Gli eroi della Champions: intervista a Max, vice campione 14/15

Gli eroi della Champions: intervista a Max, vice campione 14/15

di 2 Febbraio 2025

Inauguriamo oggi una serie di interviste e racconti che illustrano la storia e i volti dei protagonisti della più grande competizione di Fantacalcio al mondo: la Fanta Champions League.


Max (Massimiliano Rustignoli) è uno dei volti storici del Fantacalcio Tassinari, con un palmarès di tutto rispetto: 2 trofei conquistati in sei stagioni, 5 argenti e ben 5 volte classificato nella top 5 della Super League, il più prestigioso dei campionati Tassinari. Inoltre, ha raggiunto la finale della Fanta Champions nella stagione 2014/15, ottenendo anche il secondo posto in campionato l’anno successivo.

Max è noto per il suo mix di genio e sregolatezza, non solo nella gestione della squadra ma anche nelle dinamiche dell’asta e del mercato di riparazione. Memorabili i suoi team griffati “Ferrari” e ugualmente indimenticabile il momento in cui acquistò Bacca e Insigne esibendo l’iconico “cartello” con la scritta “Ok il prezzo è giusto” o quando decise di investire 60 milioni sull’ultimo Zaccardo del Milan, in un mercato che all’epoca prevedeva un budget complessivo di 270 milioni.

Max insomma ci ha sempre fatto sorridere e divertire, ma ora diamo spazio alle sue parole per raccontarlo meglio e per conoscere lui, la Fanta Champions e tutto l’universo del Fanta Tassinari!


Gli eroi della Champions: intervista a Max, vice campione 14/15

Tasso e Max dopo l’asta della stagione 2016/2017


Intervista a Max

Introduzione e carriera nel Fantacalcio

1. Partiamo dalle origini: come hai iniziato a giocare al Fantacalcio e cosa ti ha fatto appassionare così tanto?

Ho iniziato a giocare al Fantacalcio per stare in compagnia e per divertirmi. Il momento più bello è stato quello delle compravendite dei giocatori: ci siamo sfidati a suon di Fanta-milioni, ed era emozionante riuscire ad aggiudicarsi i migliori calciatori. In quel periodo seguivo molto il calcio e avevo un’idea precisa su chi puntare. Ricordo anche che compravo la Gazzetta dello Sport, cosa che prima non avevo mai fatto!

2. Qual è stato il tuo approccio alla gestione della squadra? Preferivi una strategia più razionale o ti affidavi all’istinto?

Diciamo che non avevo una strategia fissa. Ogni weekend cercavo di schierare la miglior formazione possibile, analizzando lo stato di forma e le assenze. Era una sfida continua e ogni gol segnato dai miei giocatori era un’esplosione di gioia. Penso di aver usato prevalentemente il modulo 4-3-3, ma sinceramente sono passati troppi anni per ricordarlo con certezza! Ricordo però di aver tenuto un quaderno con la lista dei miei giocatori e, con la Gazzetta alla mano, decidevo chi schierare.

3. Nel 2014/15 sei arrivato in finale di Fanta Champions: qual è il ricordo più bello di quella stagione?

Quando partecipo a un gioco, lo faccio sempre con l’intento di vincere, anche se serve una buona dose di fortuna. Basta un infortunio al tuo miglior giocatore e sei fregato! Raggiungere una finale di Fanta Champions per me è stato un grande traguardo, di cui vado molto fiero. Preciso che il calcio non è lo sport che seguo di più, ma ai tempi in cui giocavo c’erano calciatori che, a mio avviso, erano di un livello superiore rispetto a quelli di oggi.


Strategie e aneddoti

4. Come gestivi l’asta del Fantacalcio? Avevi una strategia precisa o cambiavi di anno in anno?

La mia strategia era abbastanza costante: avevo in mente una lista di giocatori per ogni reparto e cercavo di prenderli. Puntavo anche sui giovani, sperando che con il tempo le loro prestazioni migliorassero.


Fantacalcio oggi e confronto con il passato

5. Ti manca il brivido del Fantacalcio o trovi nelle tue nuove competizioni (Formula 1, Sanremo) lo stesso livello di adrenalina?

Il Fantacalcio è un momento di condivisione e competizione. La battaglia per aggiudicarsi i migliori giocatori è intensa e, al di là delle vittorie o sconfitte, ci si diverte sempre. Purtroppo, però, richiede molto impegno e dedizione. Oggi non seguo più il calcio come una volta e non riuscirei a dedicargli il tempo necessario. Con le altre competizioni, invece, una volta fatte le scelte iniziali, bisogna solo attendere i risultati finali. Comunque, il Fantacalcio rimane una bellissima esperienza.

6. Se dovessi tornare a giocare, quale sarebbe la tua strategia oggi?

Se tornassi al Fantacalcio oggi, studierei attentamente le dinamiche delle squadre e le caratteristiche dei giocatori, dai portieri agli attaccanti. Seguirei anche gli stati d’animo e la fiducia dei calciatori, oltre all’affinità con l’allenatore, che è un fattore molto importante.


Da Sinistra a Destra: Tasso, Max e Tappo alla prima di "Tom Tacchino 2: Tom's Apocalypse" - Dicembre 2015

Da Sinistra a Destra: Tasso, Max e Tappo alla prima di “Tom Tacchino 2: Tom’s Apocalypse” – Dicembre 2015


Domande finali e curiosità

7. Come vedi il tuo futuro al Fanta Formula 1 e al prossimo Fanta Sanremo?

Anche quest’anno mi metterò in gioco sia per il Fanta Formula 1 che per il Fanta Sanremo. Cercherò di scegliere chi, secondo me, ha il potenziale per vincere, ma servirà sempre una buona dose di fortuna. Alla fine, il migliore vincerà, ma l’importante è divertirsi e prendere tutto con leggerezza, anche se l’amarezza per un risultato mancato resta sempre.

8. Un consiglio da ex top manager per chi gioca ancora oggi: qual è il segreto per vincere il Fantacalcio?

Il segreto? Una grande dose di fortuna, prima di tutto! Poi serve studiare bene i giocatori, guardare molte partite e scegliere con attenzione la propria rosa. Fondamentale è anche consultare le formazioni ufficiali, magari leggendo la Gazzetta prima delle partite. Io qualche volta non l’ho fatto e sono rimasto fregato!


Conclusione

Max rappresenta uno dei grandi protagonisti della Fanta Champions e del Fantacalcio Tassinari. Tra strategie, colpi di mercato e scelte azzardate, ha lasciato un segno indelebile nella storia di questa competizione. Chissà se un giorno deciderà di tornare a competere, ma nel frattempo continua a mettere alla prova il suo istinto da manager nelle altre competizioni. Una cosa è certa: il suo nome resterà nella leggenda della Fanta Champions League!

Ringraziamo il nostro Super Max per il tempo che ha voluto dedicarci e lo abbracciamo con affetto. Ci vediamo al prossimo (imminente) Fanta Sanremo!


N.B. Potete seguire i risultati della FantaChampions sulla pagina dedicata del nostro sito, disponibile QUI!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

One Comment

  1. Tappo 2 Febbraio 2025 at 20:09 - Reply

    Grande Max!!!

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