Fanta Champions 26/27 – Ci siamo: una nuova App, nuovi protagonisti e una storia ancora tutta da scrivere

Fanta Champions 26/27 – Ci siamo: una nuova App, nuovi protagonisti e una storia ancora tutta da scrivere

di 1 Ottobre 2026

Ci siamo.

Dopo i preliminari, dopo le aste, dopo i primi verdetti dei campionati e dopo settimane passate a costruire, programmare e immaginare quello che sarebbe potuto diventare questo nuovo capitolo, la Fanta Champions 2026/27 è finalmente pronta a cominciare davvero.

E forse mai come quest’anno parlare semplicemente di “nuova stagione” sarebbe riduttivo. Perché questa non sarà soltanto un’altra Fanta Champions.

Ci saranno nuove squadre, nuovi allenatori, un nuovo Paese Ospitante, nuovi sogni, nuovi premi e soprattutto un modo completamente nuovo di vivere e seguire la competizione.

Dopo tanti anni passati insieme, infatti, la Fanta Champions ha finalmente anche la sua (Web) App integrata nel sito.

E guardandoci indietro, forse è proprio questa la novità che più di tutte racconta quanto siamo cresciuti.


Dalle prime partite a una vera App: benvenuti nella nuova Fanta Champions

La grande novità della stagione 2026/27 è disponibile direttamente sul sito:

Fanta Champions – La nuova App

Un unico spazio nel quale seguire praticamente tutta la competizione.

Dalla Home si può navigare attraverso Classifica, Calendario, Squadre, Statistiche, Fase KO e Archivio. L’obiettivo è molto semplice: avere finalmente la Fanta Champions sempre sotto controllo.

Si potrà seguire l’andamento della propria squadra, controllare le partite, osservare la classifica, consultare le statistiche e le rose avversarie, seguire il calendario giornata dopo giornata e, quando arriverà il momento, spostare lo sguardo sulla fase a eliminazione diretta.

Ma c’è soprattutto una parola che ci rende particolarmente orgogliosi. Archivio.


Non soltanto un’App: il nostro archivio

Perché in tutti questi anni non abbiamo semplicemente giocato delle partite. Abbiamo costruito una storia.

Ci sono state finali decise per un punto. Rimonte (apparentemente) impossibili. Squadre date per spacciate e poi arrivate fino in fondo. Dominatori diventati improvvisamente vulnerabili. Esordienti capaci di mettere paura alle leggende.

Ci sono stati Tasso, Tappo, Abu, Zacca, Chri, Fabio e tantissimi altri. Nomi di squadre cambiati, campionati nati e rinati, altri cresciuti, rivalità diventate tradizioni. E adesso tutto questo merita di essere conservato.

La nuova App vuole essere anche questo: un archivio della nostra storia, capace di raccogliere il percorso della Fanta Champions dalla prima edizione fino al presente.

Risultati, squadre, calendari, statistiche. Non soltanto per sapere cosa succederà domani, ma anche per ricordarci cosa è successo ieri.

Perché probabilmente quando tutto cominciò nessuno immaginava che saremmo arrivati fin qui. E invece siamo ancora qua, con molto più alle spalle di quanto ci saremmo mai aspettati e, speriamo, ancora moltissimo davanti.


La Champions in casa: torna il Paese Ospitante

Per chi se lo fosse perso, anche quest’anno torna una delle tradizioni più particolari della competizione: il Paese Ospitante.

Il funzionamento è semplice. Normalmente una squadra che gioca in casa in Fanta Champions riceve un +3 di fattore campo. La squadra sorteggiata come Paese Ospitante riceve invece +4 in tutte le proprie partite casalinghe.

Un solo punto in più. Sembra poco. Ma chi conosce questa competizione sa perfettamente che un punto può significare un gol, una qualificazione, una semifinale o una stagione intera.

E c’è un’altra particolarità: se la squadra “Paese Ospitante” dovesse raggiungere la finale, l’ultimo atto verrebbe considerato per lui come una partita casalinga, con un +3 automatico.

Quest’anno la sorte ha scelto gli Eagles di Christian. E la storia rende tutto ancora più affascinante.

Chri una finale di Fanta Champions l’ha già sfiorata con mano nella stagione 2019/20, arrivando a un passo dalla gloria. Ora gli Eagles avranno un piccolo vantaggio in più per provare a tornare là dove sono già stati (o quasi).

Il Paese Ospitante non vince automaticamente nulla. Ma quest’anno, se qualcuno vorrà conquistare l’Europa passando dalla casa degli Eagles, dovrà ricordarsi che lì dentro ogni punto pesa un po’ di più.


Otto giornate per sopravvivere alla prima fase

Anche il calendario è pronto. E naturalmente sarà possibile seguirlo direttamente attraverso la nuova App, giornata dopo giornata, insieme agli incontri della propria squadra.

La fase principale della Fanta Champions scatterà a ottobre e ci accompagnerà fino a gennaio.

11 ottobre – Giornata 6 di Serie A: Fanta Champions, Giornata 1
17 ottobre – Giornata 7 di Serie A: Fanta Champions, Giornata 2
25 ottobre – Giornata 8 di Serie A: Fanta Champions, Giornata 3
1 novembre – Giornata 10 di Serie A: Fanta Champions, Giornata 4
22 novembre – Giornata 12 di Serie A: Fanta Champions, Giornata 5
6 dicembre – Giornata 14 di Serie A: Fanta Champions, Giornata 6
17 gennaio – Giornata 20 di Serie A: Fanta Champions, Giornata 7
24 gennaio – Giornata 21 di Serie A: Fanta Champions, Giornata 8

Otto partite, otto occasioni per costruire il proprio destino: poi inizierà un altro torneo.


Da febbraio non si può più sbagliare

Chi dovrà passare dai playoff avrà subito un febbraio di fuoco:

14 febbraio – Giornata 24: Playoff, andata
21 febbraio – Giornata 25: Playoff, ritorno

Poi arriveranno finalmente gli ottavi:

7 marzo – Giornata 27: Ottavi di finale, andata
14 marzo – Giornata 28: Ottavi di finale, ritorno

Ad aprile toccherà ai quarti:

4 aprile – Giornata 30: Quarti di finale, andata
11 aprile – Giornata 31: Quarti di finale, ritorno

Poi le semifinali:

25 aprile – Giornata 33: Semifinali, andata
2 maggio – Giornata 34: Semifinali, ritorno

E infine rimarranno soltanto due squadre. Una partita. Una coppa.

30 maggio – Giornata 38: FINALE DELLA FANTA CHAMPIONS 2026/27.

Segnatevi quella data. Qualcuno quel giorno entrerà nella storia.


Una nuova lega entra nella grande famiglia

Ma la Champions cresce anche perché continua a crescere la famiglia che la circonda. Quest’anno arriverà infatti un nuovo campionato, e con lui un nuovo allenatore pronto a misurarsi con un universo che, fino a poco tempo fa, osservava soltanto dall’esterno.

Benvenuto a Emanuele. Il suo Bella Ketchup proverà immediatamente a dire la propria e a scoprire cosa significhi confrontarsi con squadre e allenatori provenienti da campionati completamente diversi.

Ed è esattamente questo, da sempre, uno degli aspetti più belli della Fanta Champions. Puoi dominare il tuo campionato, puoi conoscere perfettamente i tuoi rivali, poi arrivi qui e trovi qualcuno che non hai mai affrontato.

Un’altra lega. Un’altra filosofia. Un altro modo di fare fantacalcio. E devi ricominciare da capo affrontando MLS, Saudi Pro League o Bundesliga. Insomma, le possibilità di scoprire nuove realtà sono letteralmente dietro l’angolo (anzi, il calcio d’angolo).


Big Fabio cambia nome, non la voglia di stupire

E a proposito di volti relativamente nuovi, ci sarà naturalmente anche Big Fabio, pronto alla sua seconda stagione.

Cambia il nome, da quest’anno sarà El Baifo, ma non cambiano la grinta, la voglia di divertirsi e soprattutto quella di stupire ancora. Il primo anno è servito per conoscere il nostro mondo. Il secondo può essere quello nel quale provare realmente a lasciare il segno.

Perché la Fanta Champions ha sempre avuto bisogno dei suoi giganti. Ma ha avuto altrettanto bisogno di qualcuno capace di presentarsi senza una storia alle spalle e cominciare improvvisamente a scriverne una.


Una coppa vera per il campione

E anche quest’anno vogliamo che vincere abbia anche qualcosa di ancora più concreto. Naturalmente rimane prima di tutto il valore simbolico. Essere Campione della Fanta Champions significa vincere la competizione più prestigiosa del nostro universo fantacalcistico.

Ma al vincitore arriveranno anche premi veri. Ci saranno la Coppa e la medaglia, ricordi fisici di un’intera stagione vissuta fino all’ultimo atto. A questi si aggiungerà un premio offerto direttamente dal Fanta Presidente: un buono che potrà essere scelto per Android, iPhone oppure, in alternativa, Amazon, così da poterlo utilizzare anche per pagarsi un abbonamento a un’app di fantacalcio o per ciò che si preferisce. In alternativa, ci saranno quindi 15 euro liberamente spendibili.

E non sarà necessariamente tutto, perché durante la stagione potranno arrivare altre sorprese.

Ma il premio più grande, alla fine, rimane sempre lo stesso: avere una scusa per stare insieme, prendersi in giro, aspettare un gol al novantesimo gufando Abu con tutte le tue forze. Maledire un 5,5, festeggiare un assist. Scrivere sul gruppo quando magari sarebbe stato molto meglio rimanere in silenzio (ancora una volta, è il nostro Abu a fare scuola in tal senso).

E ritrovarsi, mesi dopo, a ricordare ancora quella singola partita.


E poi c’è lui: Tappo, l’uomo da battere

Si può parlare della nuova Champions quanto si vuole. Ma prima o poi bisogna arrivare al nome che inevitabilmente incombe sopra tutti gli altri. Tappo.

Se Tasso è stato il padre della prima grande dinastia europea, Tappo è diventato negli anni il riferimento assoluto della nuova era. Ha vinto con squadre diverse. Ha raggiunto finali su finali. Ha trasformato la presenza nelle fasi decisive quasi in un’abitudine.

E soprattutto arriva da un’altra Fanta Champions conquistata, quella in cui il Saudi Saurus Rex ha travolto in finale l’EuroTartaruga di Fabio.

La storia recente della competizione parla chiarissimo: quando arriva la primavera e Tappo è ancora lì, cominciano i problemi per tutti. Quest’anno, però, l’assalto sarà generale. Perché più vinci, più diventi il bersaglio e ormai nessuno vuole semplicemente partecipare alla Champions di Tappo. Vogliono portargliela via.


Tasso, quello che aveva cominciato tutto

Prima di Tappo, però, c’era stato Tasso.

Le prime quattro edizioni consecutive furono dell’Arquebuse. Poi, dopo l’interruzione del primo Sassuolo di Tappo, arrivò anche il quinto trionfo. Cinque finali. Cinque vittorie. Un rendimento quasi irreale nell’ultimo atto.

Sono passati anni dall’ultima Champions alzata, ma il nome del We United Arquebuse rimane inevitabilmente legato alle origini stesse della competizione. E se Tappo rappresenta il presente della Fanta Champions, Tasso rimane quello che per primo aveva insegnato a tutti cosa significasse dominarla.


Zacca, il terzo uomo della Champions

Poi c’è Zacca.

Forse nessun dato racconta meglio il suo rapporto con l’Europa di questo: per numero di squadre portate nel corso degli anni all’interno della competizione, Zacca è terzo all-time, dietro soltanto ai fratelli Tassinari, Tappo e Tasso.

Dino Rangers, XMass, One Pisa e tutte le altre facce assunte negli anni dai suoi progetti hanno contribuito a costruire una presenza europea ormai costante.

Zacca è diventato uno di quei manager per i quali il campionato può raccontare una storia e la Champions una completamente diversa.

E quando partono le coppe, ormai, nessuno guarda più la sua posizione in lega per capire quanto possa essere pericoloso.


Fabio deve rialzarsi

E poi c’è Fabio. Un anno fa arrivò all’ultimo atto con la possibilità di conquistare finalmente quella coppa che ancora mancava alla sua collezione.

Dall’altra parte, però, trovò Tappo. Il risultato fu una delle sconfitte più pesanti della sua storia europea: 7-1. Una batosta, ma anche un punto dal quale ripartire.

Perché nel frattempo Fabio è diventato campione di Super League, ha conquistato nuovamente il Mondiale e ha dimostrato definitivamente di appartenere alla ristrettissima cerchia dei grandi dominatori del Fanta Tassinari. Gli manca proprio lei. La Champions. E dopo essere arrivato a un passo dal prenderla, inevitabilmente la voglia sarà ancora maggiore.


Chri ha la Champions in casa, Abu vuole spezzare la maledizione

Christian lo abbiamo già detto: sarà il Paese Ospitante.

E per un allenatore che ha già conosciuto il sapore di una finale, avere la Champions letteralmente “in casa” rappresenta un’occasione che difficilmente si ripeterà.

Poi c’è Abu. Il DTP ha un rapporto quasi tragico con questa competizione. Per anni è arrivato ovunque. Ha giocato quattro finali, riuscendo a vincerne una e perdendone tre. Nessuno nella storia della Fanta Champions ha accumulato più sconfitte nell’ultimo atto.

È un record che Abu probabilmente cederebbe molto volentieri. Ma racconta anche qualcos’altro: per perdere così tante finali, bisogna prima essere abbastanza bravi da arrivarci. E il DTP lo ha fatto quattro volte.

Per questo, indipendentemente da polemiche, mercato, bilanci e risultati di campionato, quando parte la Fanta Champions il suo nome rimane inevitabilmente tra quelli da osservare.


Vecchie leggende, nuovi pazzi pronti a provarci

E poi ci sono tutti gli altri. Ci sono quelli che questa competizione la conoscono da anni. Quelli che ci arrivano per la prima volta. Quelli che hanno attraversato i preliminari. Quelli che si sono qualificati sul filo di un punto. Quelli che hanno dominato. Quelli che hanno già rischiato di uscire prima ancora di cominciare.

AS Totti, Biblios, Real Madrink, Cervia Campione, Nacho, Eveerton, Rappresentativa JO, Spillo Team, Falcon, Maghi e Stregoni hanno appena attraversato l’ultimo turno preliminare.

Per loro la prima vittoria è già arrivata: esserci. Ma adesso essere arrivati fin qui non basta più. Adesso comincia la competizione che trasforma una buona stagione in una stagione indimenticabile.


Guardate quanto siamo arrivati lontano

Forse è proprio questo il punto.

Quest’anno avremo una nuova App. Avremo statistiche, classifiche e calendari a portata di mano. Avremo un archivio che conserverà ciò che abbiamo fatto. Avremo un nuovo torneo. Nuovi allenatori. Un Paese Ospitante, premi, coppa, medaglia. Una finale il 30 maggio.

Ma la cosa più bella non è ciò che abbiamo aggiunto. È quello che tutto questo rappresenta.

Una competizione nata per divertirsi è diventata qualcosa di cui conserviamo risultati vecchi di più di dieci anni.

Abbiamo un albo d’oro. Abbiamo record. Abbiamo dinastie. Abbiamo finali che ancora ricordiamo. Abbiamo rivalità che sono nate qui dentro e amici che ogni anno aspettano semplicemente di potersi prendere in giro per l’ennesimo risultato.

E oggi abbiamo persino costruito uno spazio capace di raccogliere tutto questo. Non perché sia necessario. Ma perché ci teniamo.


Ora spegnete le luci

Il resto, da questo momento, non possiamo più programmarlo.

Possiamo costruire l’App. Possiamo preparare il calendario. Possiamo scegliere i premi. Possiamo aggiornare statistiche e archivi.

Possiamo raccontare Tappo come l’uomo da battere, Tasso come il grande dominatore delle origini, Zacca come l’eterno europeo, Fabio come quello che vuole vendicare la finale, Christian come il padrone di casa e Abu come l’uomo che non vuole più perdere l’ultimo atto.

Possiamo accogliere Emanuele. Possiamo aspettare El Baifo. Ma poi arriva un momento nel quale bisogna smettere di parlare. Perché cominciano le partite.

E quando parte la Fanta Champions non conta più quello che hai vinto. Non conta quante finali hai giocato. Non conta quanto è bello il tuo palmarès. Non conta se sei qui dalla prima edizione o se sei arrivato ieri.

Conta soltanto la prossima formazione. Il prossimo gol. Il prossimo punto. La prossima notte europea.

La storia passata, da quest’anno, potete ritrovarla tutta nella nostra App.

Quella futura, invece, dobbiamo ancora scriverla insieme.

Benvenuti nella Fanta Champions 2026/27.

La coppa più bella di tutte è tornata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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