Fanta – Super League 26/27: pubblicati i budget delle 14 squadre, oggi si torna a fare sul serio

Fanta – Super League 26/27: pubblicati i budget delle 14 squadre, oggi si torna a fare sul serio

di 16 Agosto 2026

Il giorno dei conti

L’anno calcistico 25/26 è finito, i bilanci sono stati chiusi, i milioni sono stati contati. Ora non ci sono più scuse: oggi si torna davanti all’asta, con 14 squadre pronte a contendersi una nuova stagione di Super League e con una domanda inevitabile che aleggia nell’aria: chi sarà il prossimo a mettere le mani sul titolo?

I budget di partenza raccontano già una storia interessante, perché dietro ogni cifra ci sono stagioni diverse, strategie opposte, patrimoni costruiti con pazienza e, soprattutto, (fanta) soldi che potranno trasformarsi in campioni. Al comando assoluto c’è il solito team, ci sono i T-Rex di Tappo, che si presenta con ben 16.246,5 milioni disponibili. Alle sue spalle la Tartaruga di Fabio con 6.580, i Biblios con 6.734, l’Arquebuse con 8.570 e gli Eagles con 9.113. Ma la classifica dei portafogli non coincide necessariamente con quella dei valori in campo: nel Fanta Tassinari, come sempre, il denaro aiuta, ma non compra automaticamente la gloria.


Tappo ancora il più ricco, ma non più campione

Tappo arriva all’asta con il portafoglio più pesante di tutti. I suoi 16.246,5 milioni fanno dei T-Rex la squadra economicamente più potente della vigilia, ma c’è una curiosa contraddizione: dopo tre anni consecutivi, non sarà più il campione in carica della Super League.

Il trono è infatti passato a Fabio e alla sua Tartaruga, che riparte da 6.580 milioni e soprattutto da una stagione semplicemente straordinaria. Fabio ha quasi due miliardi in più rispetto allo scorso anno, quando all’asta ne aveva spesi una cifra analoga: in sostanza, in un solo anno ha raddoppiato il proprio patrimonio. E non è certo un caso. Campionato e Mondiale, due delle tre competizioni d’oro del Fanta Tassinari, sono finiti nelle sue mani.

Tappo resta quindi il più ricco, ma Fabio arriva con qualcosa che vale ancora di più: la consapevolezza di aver finalmente trasformato anni di piazzamenti e grandi occasioni sfiorate in trofei pesantissimi.


Abu parte forte, e non solo con il DTP

Tra i grandi protagonisti c’è anche Abu, che con il suo DTP può contare su 4.169 milioni. Una cifra non mostruosa, ma costruita sulle fondamenta di una stagione da protagonista assoluto: secondo in Super League e terzo al Mondiale.

E poi c’è un elemento particolare: il Venezia 2.0, che dispone di altri 4.400 milioni ed è affidato ad Abu attraverso una gestione concordata con il Fanta Presidente della Lega. Un patrimonio ulteriore che rende la posizione di Abu particolarmente interessante in vista di una stagione nella quale vorrà certamente tornare a giocarsi il titolo fino in fondo.


Mario e il Dinda: il bilancio chiede riscatto

Il Dinda Team di Mario riparte da 2.888 milioni, una cifra che racconta anche il rovescio della medaglia della stagione precedente. Mario aveva infatti sostenuto una delle spese per stipendi più alte dell’intero campionato, pagando a caro prezzo una rosa che in Super League non aveva poi restituito risultati all’altezza delle aspettative.

Ma sarebbe un errore guardare soltanto al campionato. Il Dinda è infatti campione in carica della Supercoppa Europea e finalista di Coppa di Lega. Insomma, Mario sa già come arrivare fino in fondo quando conta davvero e avrà tutta l’intenzione di dimostrarlo ancora.


Marco dalla Svezia, Chri con un portafoglio da ricostruire

I Sex di Marco si presentano con 4.113 milioni, direttamente dalla Svezia e con una gran voglia di rifarsi dopo una stagione nella quale le aspettative erano probabilmente superiori ai risultati.

Un discorso diverso vale per gli Eagles di Chri, che ripartono da 9.113 milioni ma senza aver ancora recuperato il miliardo investito la scorsa stagione su Kean. Dopo quell’enorme investimento, il bilancio è tornato sotto la soglia psicologica della doppia cifra: servirà quindi una buona asta per ricostruire una rosa competitiva senza commettere altri errori finanziari.


Il miracolo Sporting: ottavo budget, ma stagione da copertina

Se c’è una squadra che dimostra quanto nel Fanta Tassinari i soldi non siano tutto, quella è lo Sporting.

Il club di U Palu riparte da 5.095 milioni, ma la cifra è quasi secondaria rispetto a quello che è riuscito a fare lo scorso anno. Una rosa costruita praticamente dopo l’asta, raccogliendo gli scarti degli altri, è arrivata terza in campionato, quarta al Mondiale e in semifinale di Fanta Conference League.

Il dato più assurdo riguarda però gli stipendi: circa 80 milioni pagati nell’arco di un’intera stagione.

Per avere un’idea della follia, basti pensare che cifre simili Tasso, Fabio, Abu e Mario le spendevano praticamente nel giro di un mese e mezzo.

Eppure lo Sporting era lì. Davanti a quasi tutti.

È forse la dimostrazione più bella che una buona squadra non si costruisce necessariamente con il portafoglio più grosso, ma con intuizioni, pazienza e una buona dose di follia.


Gli altri: attenzione alle mine vaganti

Dietro ai big ci sono poi squadre che possono trasformare una buona asta in una stagione completamente diversa. Nacho di Enry riparte da 2.573 milioni, mentre l’Eveerton di Giulia avrà appena 1.221,5 milioni a disposizione e dovrà quindi lavorare con estrema attenzione.

La Rappresentativa JO di Johnny può contare su un interessante 6.158,2 milioni. I Biblios, altra squadra che non va assolutamente sottovalutata, hanno addirittura 6.734 milioni pronti per essere trasformati in giocatori.

Completano il quadro Venezia 2.0 con 4.400, Arquebuse B con 1.800 e una novità destinata a fare storia: per la prima volta l’Arquebuse B sarà infatti ai nastri di partenza della massima categoria.

E poi c’è proprio l’Arquebuse principale di Tasso, con 8.570 milioni: non il budget più alto, ma certamente una delle squadre con la storia più pesante alle spalle.


La nuova Super League parte oggi

Il quadro economico è dunque pronto: T-Rex ricchissimi, Tartaruga campione, DTP in crescita, Sporting chiamato a confermare il miracolo e una lunga serie di squadre che possono cambiare completamente faccia nel giro di qualche ora.

Ma il vero mercato inizia adesso.

I milioni sono soltanto numeri finché non diventano giocatori. E i giocatori, nel Fanta Tassinari, possono diventare gol, trofei, rimpianti, bidoni folli, affari irripetibili e soprattutto storia.

Oggi si apre l’asta.

E da questo momento, ogni milione speso potrebbe essere il primo passo verso uno Scudetto. Oppure il primo mattone di una stagione da dimenticare.

Budget disponibili:

Arquebuse 8.570,

T-Rex 16.246,5,

Eagles 9.113,

Sex FC 4.113,

DTP 4.169,

Dinda Team 2.888,

Nacho 2.573,

Tartaruga 6.580,

Biblios 6.734,

Rappresentativa JO 6.158,2,

Eveerton 1.221,5,

Sporting 5.095,

Venezia 2.0 4.400,

Arquebuse B 1.800.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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