Master League: tra scandali e campo, qualcuno prova davvero a (ri) cambiare la storia

Master League: tra scandali e campo, qualcuno prova davvero a (ri) cambiare la storia

di 30 Dicembre 2025

Mentre la Master League viene travolta dallo scandalo Palumbo, con indagini annunciate, sospese e mai risolte, è ancora una volta il campo a parlare. E lo fa con una voce chiara, che rischia di essere più rumorosa di qualsiasi comunicato ufficiale.

Negli ultimi anni il campionato cadetto è stato terreno di caccia quasi esclusivo del Chievo Verona Gold di Tappo. Sono lontani anni luce i fasti dell’antico Venezia 2.0 di Tasso, che per stagioni ha dominato la categoria, salvo una parentesi di Fabio un paio di annate fa. Eppure, qualcosa sembra muoversi.


La scalata silenziosa dell’Arquebuse B

Salita in poco tempo dalla Serie C alla Serie B, l’Arquebuse B di Tasso ora sogna apertamente la Serie A, la leggendaria Super League. Un sogno che, giornata dopo giornata, smette di sembrare utopia e assume contorni sempre più concreti.

Allo stesso tempo l’Ultimate Napoli di Claretta & Abu vede la retrocessione avvicinarsi ogni turno che passa, mentre prende forma uno scenario affascinante: un secondo club di un top manager pronto a salire in A, facendo coppia con lo Sporting di Tappo, alias U Palu.


Il vero spartiacque: questa volta si può salire davvero

Ma la vera notizia non è solo la classifica. Negli ultimi anni, infatti, tra Assassini Romagnoli e Venezia 2.0 ad anni alterni, erano stati promossi club non vincitori della competizione, semplicemente perché Tappo e Fabio avevano sempre rinunciato alla promozione per amore della B.

Quest’anno però la musica potrebbe cambiare. Tasso potrebbe davvero fare il colpo grosso, dopo essere stato capace di rifilare tre pere (3-0) ai diretti rivali del Chievo Verona Gold appena tre turni fa. Un segnale fortissimo.

Nel frattempo anche il WUA B viaggia spedito nelle posizioni di alta classifica ed è stato fin qui il più cinico, anche se il campionato resta apertissimo.


La classifica attuale

I numeri raccontano una lotta serrata, fatta di dettagli e di punteggi totali che contano quasi quanto i punti in classifica:

  • Arquebuse B (Tasso) – 23 punti (1679,55 punteggio totale)

  • Chievo Verona Gold (Tappo) – 21 punti (1651,38)

  • LTTC B (Fabio) – 17 punti (1595,09)

  • Venezia 2.0 (Tasso) – 16 punti (1639,34)


L’albo d’oro: una storia che pesa

Guardare l’albo d’oro della Master League significa leggere una delle pagine più belle e imprevedibili del Fanta Tassinari. Un campionato capace di alternare dinastie, sorprese e stagioni irripetibili.

Per anni il Venezia 2.0 di Tasso ha rappresentato l’epoca d’oro, seguito dall’ascesa del Chievo Verona di Tappo, dalle stagioni iconiche di U Palu, fino ai titoli più recenti che hanno certificato la grandezza di una categoria mai banale.

Il dato più interessante? La Master League raramente premia solo la continuità: spesso vince chi intercetta l’anno giusto, il momento perfetto, la stagione irripetibile. Ed è proprio questo che rende credibile l’idea che il 2025/2026 possa essere l’anno della svolta.


Tra scandali irrisolti, equilibri che si spostano e ambizioni che non vengono più nascoste, la Master League resta fedele a sé stessa: imprevedibile, viva, crudele.
E mentre qualcuno aspetta ancora risposte dalla Fanta Procura, qualcun altro sta già provando a scrivere la prossima riga dell’albo d’oro.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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