Fanta Europa League – Undici anni dopo rieccolo in Finale: la Coppa delle seconde occasioni

Fanta Europa League – Undici anni dopo rieccolo in Finale: la Coppa delle seconde occasioni

di12 Maggio 2026

Ci sono stagioni che sembrano finite ancora prima di arrivare al dunque. Stagioni in cui guardi la classifica, guardi i risultati, guardi la tua squadra e pensi che ormai il treno sia passato. Poi però il fantacalcio europeo, come le grandi canzoni malinconiche, trova sempre il modo di ripartire proprio quando meno te l’aspetti. E allora basta una porta inviolata, un bonus in casa, un gol sporco o una serata storta degli avversari per cambiare completamente il senso di un’annata.

LaFanta Europa League25/26 ci regala allora due finalisti che sembrano usciti direttamente da un racconto nostalgico e romantico: da una parte iDino Rangersdi Zacca, dall’altra iSex FCdi Marco. Due grandi ritorni, due allenatori che questa competizione la conoscono bene, due squadre che hanno attraversato anni difficili, eliminazioni amare, stagioni assurde e che adesso si ritrovano di nuovo lì, all’ultimo atto. E forse non è un caso.


Il ritorno dei re: Marco e Zacca si riprendono l’Europa

Perché in fondo la Fanta Europa League è sempre stata la coppa delle seconde occasioni, delle rivincite, dei ritorni inattesi. Non a caso, in dodici edizioni, abbiamo avuto addiritturadieci vincitori diversicon altrettanti allenatori. Gli unici ad averla vinta due volte sono i fratelliTassoeTappo, dominatori storici delle coppe europee minori. Eppure quest’anno il destino è pronto a riscrivere ancora una volta la storia: uno tra Marco e Zacca raggiungerà quota due successi europei, agganciando proprio i due fratelli al vertice dell’albo d’oro.

E già questo basta per capire quanto pesi questa finale.


Zacca, il ritorno del vecchio condottiero

Partiamo daiDino Rangers, perché il cammino di Zacca ha qualcosa di cinematografico. Dopo l’1-1 dell’andata contro laTom Tacchino Squad, serviva una prova di maturità, una di quelle partite in cui non conta soltanto il talento ma anche il coraggio di reggere il peso della storia. E Zacca quel peso lo conosce bene.

Il 2-0 del ritorno non è soltanto una vittoria: è la certificazione definitiva che i Dino Rangers sono tornati davvero. E che Zacca, nelle coppe europee, continua ad avere qualcosa di speciale. Non importa quante squadre cambi, quanti progetti nascano o muoiano nel tempo: prima o poi trova sempre il modo di tornare lassù.

Del resto, non stiamo parlando di un nome qualunque. Zacca vinse già questa competizione nel lontano2016con il suo storicoReal Zazza, e negli ultimi anni ha continuato a sfiorare l’Europa in mille modi diversi. Appena una stagione fa perse la finale coi suoiXMasscontro Mario, mentre due anni fa arrivò addirittura a giocarsi una finale diFanta Conference League contro se stesso, roba che neanche nei videogiochi con due joystick dati allo stesso gamer.

E ora eccolo di nuovo qui.

I Dino Rangers hanno sofferto, lottato, resistito. Ma soprattutto hanno avuto la forza di colpire nel momento giusto, proprio come fanno le grandi squadre europee. E poco importa se dall’altra parte c’era una Tom Tacchino Squad ricca di fascino, esperienza e qualità spagnoleggianti: stavolta il richiamo della storia era troppo forte.

Per Zacca sarà un’altra finale europea. Un’altra pagina da aggiungere a una carriera che forse non viene celebrata abbastanza quando si parla dei grandissimi di questo gioco.


Marco, dai fantasmi di Juric alla rinascita europea

E poi ci sono loro. ISex FC.

Probabilmente la squadra più tragicomica, assurda e imprevedibile di tutta la stagione. Una squadra che fino a pochi mesi fa sembrava completamente persa nei meandri di una stagione maledetta, trascinata verso il basso dall’eredità tattica di Juric e da una quantità industriale di sconfitte per mezzo punto.

E invece Marco, nel momento più difficile, ha trovato dentro di sé qualcosa che sembrava sparito.

Il 2-1 contro ilTaverlellovale tantissimo, perché arriva contro una delle squadre più belle e sottovalutate dell’intera stagione europea. Gianp ci prova fino all’ultimo, lotta, resiste, sfiora il sogno. Ma i Sex FC stavolta non vogliono fermarsi.

Marco raggiunge la finale grazie soprattutto alla porta inviolata diMilinkovic-Savic, che col bonus casa regala il secondo gol decisivo ai suoi. Una giocata sporca, cinica, quasi anti-estetica. Ma tremendamente efficace. Ed è forse proprio questo il simbolo della trasformazione dei Sex: meno belli, più maturi. Meno folli, più concreti.

E pensare che per Marco questa finale arriva dopoundici annidall’ultima apparizione europea all’ultimo atto. Era un altro mondo, un altro fantacalcio. All’epoca sconfisse ilVirtus Bussecchiodi Foro conquistando un trofeo che sembrava destinato a restare un episodio isolato. Oggi invece il destino gli concede una nuova occasione.

E forse, dopo tutto quello che ha passato quest’anno, nessuno più di lui se l’è guadagnata.


L’onore del Taverlello

Ma sarebbe ingiusto chiudere senza parlare delTaverlellodi Gianp, vera favola di questa Europa League.

Perché sì, la semifinale è persa. Ma resta un percorso straordinario. Una squadra che in campionato occupa addirittura il settimo posto ma che paradossalmente possiede… il miglior punteggio totale del suo torneo. Una statistica assurda, quasi crudele, che racconta meglio di qualsiasi discorso quanto il fantacalcio possa essere imprevedibile e spietato.

Eppure il Taverlello non si è mai arreso.

Anche contro i Sex ha giocato una partita vera, intensa, piena di qualità. E forse resta persino il rimpianto per quei bonus lasciati indietro in alcuni momenti decisivi della stagione. Ma il percorso europeo resta magnifico e certifica definitivamente il valore di una squadra costruita benissimo.


Una finale che profuma di nostalgia e leggenda

La finale sarà quindi:

Finale (G.37)

Dino Rangers – Sex FC

Ed è una finale che sa di passato, di nostalgia, di grandi ritorni. Due allenatori storici che riemergono insieme proprio quando nessuno li aspettava davvero. Due squadre che hanno sofferto e resistito abbastanza da meritarsi una nuova notte europea.

Uno vincerà la sua seconda Fanta Europa League raggiungendo Tasso e Tappo in cima all’albo d’oro.

L’altro resterà a guardare il trofeo da vicino.

E nel fantacalcio europeo, spesso, è proprio questa la differenza tra una grande storia… e una leggenda.

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About the Author:Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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