Fanta – Destino, rivalità e campioni del mondo: il Fanta Mondiale ritrova i suoi eroi
Fanta – Destino, rivalità e campioni del mondo: il Fanta Mondiale ritrova i suoi eroi
Ci sono storie che sembrano non finire mai. Destini che si rincorrono, si sfiorano e poi inevitabilmente si ritrovano, ineluttabili come Thanos. Sì, la citazione è ormai abusata in qualsiasi ambito possibile, ma resta tremendamente efficace. Perché quando il destino decide di ripetersi, difficilmente lascia spazio alle coincidenze.
Così, quattro anni dopo, torniamo ancora una volta a parlare di Mondiale. Cambiano gli stadi, cambiano i protagonisti sul prato verde, ma i grandi nomi restano sempre gli stessi.
Succede persino nella competizione reale, dove il tabellone sembra volerci accompagnare verso lo scenario più prevedibile possibile. Con ben quindici possibili finali inedite su sedici, ecco che proprio quella già vista — Francia contro Argentina — continua incredibilmente ad avere una probabilità su quattro di ripresentarsi, malgrado i dati che emergevano sin dagli Ottavi. Del resto, quando i numeri e il talento parlano la stessa lingua, la matematica difficilmente mente.
E allora perché dovrebbe essere diverso nel Fanta Tassinari?
Anche qui i numeri hanno memoria. Anche qui la storia ama ripetersi. Ancora una volta il tabellone sembra disegnato da qualche sceneggiatore “nostalgico”: da una parte troviamo due squadre di Tappo, dall’altra due di Fabio. Eterni rivali che si rincorrono da una vita, che si lanciano segnali di amore e odio, che si palpeggiano in gelateria, che si scrutano — o forse si scrotano — come due amanti impossibili e proprio per questo meravigliosamente destinati a rincorrersi.
Così i quarti di finale del Fanta Mondiale non possono mai essere banali, soprattutto quando il calendario propone sfide come DTP-Rappresentativa JO, Sporting-Eeverton, Tartaruga-Tartaruga B e soprattutto T-Rex-Arquebuse.
Johnny e lo Sporting rappresentano probabilmente la sorpresa, anzi le sorprese, più bella dell’intera competizione, mentre il derby tutto firmato Fabio lascia pochi dubbi sul fatto che almeno uno dei “due manager” raggiungerà le semifinali. Ma il fascino dell’ennesimo “Big Mac” nazionale tra Tappo e Tasso non conosce davvero paragoni. È la sfida che racconta una generazione di Fantacalcio e che offre a Tappo la possibilità di diventare il manager più presente di sempre nelle competizioni per Nazionali.
E quando in palio c’è la storia… ogni dettaglio può fare la differenza.
Sporting, bastano i sei politici: quando il regolamento scrive la storia
Sporting Lisbona-Eeverton Global è la dimostrazione perfetta di come, nel Fantacalcio, a volte i sei politici possano valere molto più di una squadra ancora piena di giocatori impegnati sul campo.
U Palu arriva ai quarti con buona parte della propria rosa composta da calciatori del Messico, ormai eliminato dal Mondiale. Sembrava una condanna e invece diventa quasi un vantaggio. I tanti sei d’ufficio permettono allo Sporting di raggiungere esattamente quota 66 (quota 100 non c’entra), il punteggio minimo necessario per segnare quel gol che vale una storica qualificazione.
L’unico giocatore realmente sceso in campo è Thorstvedt, che però non riesce nemmeno a ottenere il voto.
Dall’altra parte Giulia paga una giornata amarissima. La sua squadra è praticamente tutta sopra la sufficienza, ma le insufficienze di Molina e soprattutto del portiere norvegese Nyland, penalizzato dai due gol subiti, trascinano l’Eeverton fino a quota 64.
Due punti appena. Due maledettissimi punti che separano la semifinale dall’eliminazione.
Esce così di scena una delle rose più ricche di talento dell’intero Mondiale, costruita attorno a campioni assoluti come De Bruyne, Salah, Doku e tanti altri. Ma il Fantacalcio, ancora una volta, dimostra di non conoscere gerarchie.
Abu è una macchina perfetta, JO si arrende
Anche nell’altra parte del tabellone i sei politici diventano protagonisti.
La Rappresentativa JO arriva ai quarti con un’intera Austria ormai fuori dal torneo e riesce comunque a costruire un dignitosissimo 65,5. A tradire Johnny è soprattutto l’insufficienza di Østigård, che impedisce ai suoi di raggiungere quella soglia psicologica dei 66 punti.
Ma probabilmente sarebbe cambiato poco. Perché di fronte c’è un Debauchery Tea Party semplicemente devastante.
Abu continua a viaggiare come una macchina perfetta. Dembélé illumina ancora una volta la scena, Jude Bellingham firma una doppietta e il 3-0 finale racconta perfettamente il divario visto sul campo.
Una prestazione da favorita assoluta.
Fabio contro Fabio: il primo rivale siamo sempre noi stessi
A prima vista sembrava la sfida più curiosa del tabellone.
Fabio contro Fabio. Tartaruga Mundial contro LTTC B.
In realtà è stata probabilmente molto meno scontata di quanto potesse sembrare.
Perché la seconda squadra di Fabio parte già con il proprio 66 politico, un punteggio che sarebbe bastato per battere due delle squadre eliminate in questi quarti e per pareggiare con una delle altre sopra citate.
Insomma, guai a sottovalutarla. Anche perché la Tartaruga ufficiale vive un pomeriggio tutt’altro che semplice. Mbappé sbaglia un calcio di rigore, Upamecano incappa in una prova negativa e perfino il Dibu Martínez finisce per raccogliere il pallone in fondo al sacco.
Per qualche minuto la sensazione è che il clamoroso possa davvero prendere forma.
Poi, però, i grandi campioni fanno ciò che hanno sempre fatto. Mac Allister prende per mano il centrocampo, Lautaro Martínez firma il gol decisivo e Fabio conquista una meritata semifinale.
Ha battuto se stesso. Ma, in fondo, è sempre stato vero che il nostro primo avversario siamo proprio noi.
T-Rex-Arquebuse, una finale giocata con tre turni d’anticipo
Poi c’è stata lei. La partita che tutti aspettavano. L’unica sfida dei quarti capace di mettere di fronte due autentiche nazionali campioni del mondo.
T-Rex d’Oro contro We United Arquebuse. Tappo contro Tasso. Una rivalità che non ha bisogno di presentazioni.
L’Arquebuse spagnolo ci prova con tutto il cuore, ma ancora una volta paga una formazione imperfetta. Alcuni big disputano prove altalenanti e soprattutto Tasso lascia ancora una volta in panchina il gol del suo ormai immancabile “mago” Merino.
Una beffa che pesa tantissimo. Il tabellino dice 67 punti. Dall’altra parte sembra il miglior scenario possibile per Tappo. E invece, incredibilmente, anche i suoi steccano.
Brahim Díaz delude, Lukaku combina poco, Harry Kane vede persino annullarsi una rete che avrebbe chiuso ogni discorso.
Alla fine gli unici veri squilli arrivano dal solito Lionel Messi e dall’assist di Gordon, tra l’altro subentrato dalla panchina in corso d’opera.
Il resto è sofferenza. Il conteggio finale è quasi irreale. 67 a 67.
Si passa allora ai criteri di spareggio. Punti nel girone. Differenza reti. Gol segnati. Fantapunti complessivi. Si controlla tutto. Davvero tutto. E alla fine…
…passa Tappo per diritto di nascita. (O forse era per merito. Al momento non lo ricordiamo nemmeno più.) Una battuta, certo.
Ma anche il modo migliore per raccontare quanto questa qualificazione sia stata sottile, incredibile e quasi impossibile da spiegare.
Verso un’altra storia già scritta?
Le semifinali sono servite.
Da una parte ci sarà T-Rex d’Oro-Sporting Lisbona, una sfida che in fondo resta ancora una volta un derby interno, quasi un altro Tappo contro Tappo.
Dall’altra Debauchery Tea Party-Tartaruga Mundial, con Abu chiamato a interrompere l’ennesima rincorsa di Fabio verso un’altra finale mondiale.
Cambiano gli incroci. Cambia l’ordine degli avversari. Ma gli eroi sembrano seguire sempre lo stesso viaggio.
Prima affrontano il proprio grande rivale. Poi sono costretti a guardarsi allo specchio e battere se stessi.
Così ha fatto Fabio.
Così ha fatto Tappo.
E viene quasi spontaneo chiedersi se, tra tutte quelle possibilità di vedere una finale diversa, il destino non stia ancora una volta accelerando verso l’ennesimo grande revival.
Perché forse il Mondiale non sceglie soltanto i più forti. Sceglie le storie migliori.
E questa, quella con protagonisti Tappo e Fabio, sembra ancora lontana dall’ultimo capitolo.
Risultati Mondiale


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About the Author: Alessandro Tassinari
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Ragazzi ma che belle sono queste partite?!? Quanto ci stiamo divertendo con questi mondiali?! Mancano solo le ultime 2 partite
… adesso si fa sul serio…. sarà dura per tutti e 4 i semifinalisti….. io ce ka metto tutta….. Grazie Presidente per i tuoi meravigliosi articoli!!!