Z Gen – Il ritorno del Re: Arquebuse campione, ma la sorpresa è la Tartaruga

Z Gen – Il ritorno del Re: Arquebuse campione, ma la sorpresa è la Tartaruga

di 18 Giugno 2026

Ci sono campionati che si decidono all’ultima curva e campionati che, semplicemente, finiscono come dovevano finire.

La Z-Gen 2025/26 appartiene probabilmente alla seconda categoria. Non perché sia stata scontata, anzi. Per mesi abbiamo assistito a rincorse, sorpassi, cadute, rimonte e giornate in cui sembrava impossibile capire chi sarebbe arrivato davanti a tutti. Eppure, quando il sipario si chiude e la polvere si deposita, ecco comparire ancora una volta il nome che più di tutti ha segnato la storia di questa competizione.

Il We United Arquebuse di Tasso torna sul trono.

Un successo importante, prestigioso e per certi versi inevitabile per una squadra che negli anni ha costruito una continuità impressionante. Il rivale più pericoloso sembrava ancora una volta il fratello Tappo, ma proprio sul traguardo finale i suoi T-Rex d’Oro inciampano contro i Sex FC di Marco, lasciando definitivamente strada libera alla capolista.

E così il campionato trova il suo verdetto.


La lunga marcia dell’Arquebuse

Per capire quanto sia importante questo titolo bisogna guardare oltre la semplice classifica.

Con la prima giornata del nuovo Mondiale già disputata, l’Arquebuse può infatti vantare numeri che fanno impressione: 96 partite ufficiali disputate, 54 vittorie, 23 pareggi e appena 19 sconfitte.

Una continuità quasi irreale, malgrado la sconfitta subita proprio in questo primo turno Mondiale.

Numeri che raccontano una squadra capace di attraversare epoche diverse, regolamenti differenti e generazioni di giocatori mantenendo sempre la stessa identità competitiva.

Eppure il dato forse più interessante è che la rivalità resta apertissima.

Perché se Tasso guida ancora la graduatoria storica delle nazionali, Tappo continua a restare incollato. I suoi T-Rex hanno infatti disputato 94 partite ufficiali raccogliendo addirittura 56 vittorie, con 21 pareggi e 17 sconfitte.

Meno partite, più vittorie.

Una differenza sottile che rende il nuovo Mondiale appena iniziato ancora più affascinante.


Tappo si ferma sul più bello

Per settimane sembrava possibile assistere all’ennesimo ribaltone firmato T-Rex.

La squadra di Tappo era rimasta in scia praticamente per tutto il campionato e si presentava alle battute finali con la concreta possibilità di mettere pressione alla capolista.

Poi è arrivato il finale.

E nel finale sono stati i Sex di Marco a recitare il ruolo di guastafeste, anche se Tasso ha comunque fatto il suo e avrebbe vinto ugualmente.

Una sconfitta che pesa comunque, perché arriva proprio quando serviva l’ultimo sforzo per tenere aperta la corsa al titolo. Ma che non cancella minimamente la qualità di una stagione che conferma ancora una volta i T-Rex tra le nazionali più forti e costanti dell’intero panorama tassinariano.


La vera sorpresa? La Tartaruga

Se il titolo di Tasso rappresenta una conferma e il secondo posto di Tappo un’altra dimostrazione di forza, la copertina più bella dell’ultima giornata probabilmente appartiene a Fabio.

Perché mentre tutti guardavano davanti, la Tartaruga Top Clab ha piazzato il colpo finale.

Una stagione iniziata senza troppi riflettori addosso e conclusa nel migliore dei modi possibile. In un’annata dominata dalle preparazioni al Mondiale e dalle continue rotazioni, Fabio riesce a trovare il modo di chiudere vincendo l’ultima giornata e regalarsi un finale da protagonista.

Un risultato che conferma ancora una volta quanto il momento storico della famiglia Tartaruga sia straordinario.

Tra campionati, coppe, finali europee e Mondiale, il nome di Fabio continua a comparire praticamente ovunque.


Il Mondiale cambia tutto

C’è però un altro elemento che rende particolare questo finale di Z-Gen.

Molte nazionali erano già chiaramente proiettate verso il Mondiale.

L’ultimo turno è infatti arrivato immediatamente prima dell’inizio della competizione più importante per le rappresentative e diversi allenatori hanno iniziato a fare prove, esperimenti e valutazioni in vista delle sfide che contano davvero.

Una situazione che ha contribuito a rendere ancora più imprevedibili gli ultimi risultati.

Del resto il Mondiale è appena iniziato e promette già di riscrivere molte nuove gerarchie.


Una rivalità che continua

Alla fine, però, il racconto più bello resta quello tra due fratelli. Da una parte Tasso e il suo Arquebuse. Dall’altra Tappo e i suoi T-Rex.

Per anni si sono alternati sul trono delle nazionali, hanno vinto trofei, battuto record e costruito alcune delle squadre più iconiche della storia del fantacalcio Tassinari.

Questa volta il round va a Tasso, che interrompe finalmente un periodo di dominio tappiano e torna a mettere il proprio nome nell’albo d’oro della Z-Gen(eration).

Ma la sensazione è che la partita sia tutt’altro che finita.

Perché mentre questo campionato chiude i battenti, il Mondiale ha appena aperto le sue porte.

E lì, ancora una volta, i due fratelli si ritroveranno faccia a faccia. Virtualmente o meno, una volta o più, a seconda dell’esito dei gironi e del percorso delle seconde squadre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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