Z Gen – Il ritorno del Re: Arquebuse campione, ma la sorpresa è la Tartaruga
Z Gen – Il ritorno del Re: Arquebuse campione, ma la sorpresa è la Tartaruga
Ci sono campionati che si decidono all’ultima curva e campionati che, semplicemente, finiscono come dovevano finire.
La Z-Gen 2025/26 appartiene probabilmente alla seconda categoria. Non perché sia stata scontata, anzi. Per mesi abbiamo assistito a rincorse, sorpassi, cadute, rimonte e giornate in cui sembrava impossibile capire chi sarebbe arrivato davanti a tutti. Eppure, quando il sipario si chiude e la polvere si deposita, ecco comparire ancora una volta il nome che più di tutti ha segnato la storia di questa competizione.
Il We United Arquebuse di Tasso torna sul trono.
Un successo importante, prestigioso e per certi versi inevitabile per una squadra che negli anni ha costruito una continuità impressionante. Il rivale più pericoloso sembrava ancora una volta il fratello Tappo, ma proprio sul traguardo finale i suoi T-Rex d’Oro inciampano contro i Sex FC di Marco, lasciando definitivamente strada libera alla capolista.
E così il campionato trova il suo verdetto.
La lunga marcia dell’Arquebuse
Per capire quanto sia importante questo titolo bisogna guardare oltre la semplice classifica.
Con la prima giornata del nuovo Mondiale già disputata, l’Arquebuse può infatti vantare numeri che fanno impressione: 96 partite ufficiali disputate, 54 vittorie, 23 pareggi e appena 19 sconfitte.
Una continuità quasi irreale, malgrado la sconfitta subita proprio in questo primo turno Mondiale.
Numeri che raccontano una squadra capace di attraversare epoche diverse, regolamenti differenti e generazioni di giocatori mantenendo sempre la stessa identità competitiva.
Eppure il dato forse più interessante è che la rivalità resta apertissima.
Perché se Tasso guida ancora la graduatoria storica delle nazionali, Tappo continua a restare incollato. I suoi T-Rex hanno infatti disputato 94 partite ufficiali raccogliendo addirittura 56 vittorie, con 21 pareggi e 17 sconfitte.
Meno partite, più vittorie.
Una differenza sottile che rende il nuovo Mondiale appena iniziato ancora più affascinante.
Tappo si ferma sul più bello
Per settimane sembrava possibile assistere all’ennesimo ribaltone firmato T-Rex.
La squadra di Tappo era rimasta in scia praticamente per tutto il campionato e si presentava alle battute finali con la concreta possibilità di mettere pressione alla capolista.
Poi è arrivato il finale.
E nel finale sono stati i Sex di Marco a recitare il ruolo di guastafeste, anche se Tasso ha comunque fatto il suo e avrebbe vinto ugualmente.
Una sconfitta che pesa comunque, perché arriva proprio quando serviva l’ultimo sforzo per tenere aperta la corsa al titolo. Ma che non cancella minimamente la qualità di una stagione che conferma ancora una volta i T-Rex tra le nazionali più forti e costanti dell’intero panorama tassinariano.
La vera sorpresa? La Tartaruga
Se il titolo di Tasso rappresenta una conferma e il secondo posto di Tappo un’altra dimostrazione di forza, la copertina più bella dell’ultima giornata probabilmente appartiene a Fabio.
Perché mentre tutti guardavano davanti, la Tartaruga Top Clab ha piazzato il colpo finale.
Una stagione iniziata senza troppi riflettori addosso e conclusa nel migliore dei modi possibile. In un’annata dominata dalle preparazioni al Mondiale e dalle continue rotazioni, Fabio riesce a trovare il modo di chiudere vincendo l’ultima giornata e regalarsi un finale da protagonista.
Un risultato che conferma ancora una volta quanto il momento storico della famiglia Tartaruga sia straordinario.
Tra campionati, coppe, finali europee e Mondiale, il nome di Fabio continua a comparire praticamente ovunque.
Il Mondiale cambia tutto
C’è però un altro elemento che rende particolare questo finale di Z-Gen.
Molte nazionali erano già chiaramente proiettate verso il Mondiale.
L’ultimo turno è infatti arrivato immediatamente prima dell’inizio della competizione più importante per le rappresentative e diversi allenatori hanno iniziato a fare prove, esperimenti e valutazioni in vista delle sfide che contano davvero.
Una situazione che ha contribuito a rendere ancora più imprevedibili gli ultimi risultati.
Del resto il Mondiale è appena iniziato e promette già di riscrivere molte nuove gerarchie.
Una rivalità che continua
Alla fine, però, il racconto più bello resta quello tra due fratelli. Da una parte Tasso e il suo Arquebuse. Dall’altra Tappo e i suoi T-Rex.
Per anni si sono alternati sul trono delle nazionali, hanno vinto trofei, battuto record e costruito alcune delle squadre più iconiche della storia del fantacalcio Tassinari.
Questa volta il round va a Tasso, che interrompe finalmente un periodo di dominio tappiano e torna a mettere il proprio nome nell’albo d’oro della Z-Gen(eration).
Ma la sensazione è che la partita sia tutt’altro che finita.
Perché mentre questo campionato chiude i battenti, il Mondiale ha appena aperto le sue porte.
E lì, ancora una volta, i due fratelli si ritroveranno faccia a faccia. Virtualmente o meno, una volta o più, a seconda dell’esito dei gironi e del percorso delle seconde squadre.


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