La Legge della Tartaruga: quando il destino sceglie il suo campione
La Legge della Tartaruga: quando il destino sceglie il suo campione
Il tempismo dei predestinati
C’è chi ha il tempismo nel sangue ed è ineluttabile come Thanos. C’è chi è inevitabile come un proverbiale “rigore per la Juve”, chi è più prevedibile di una fregnaccia di Trump, chi è matematicamente assurdo come il mancato quorum a un referendum.
C’è gente, insomma, che trova sempre il momento migliore per fare le cose, per incastrare ogni tassello di ogni giornata. Il nostro Fabio è quel tipo di persona.
L’anno della Tartaruga
Questo non vuole certo essere un articolo polemico (di che?), accusatorio (per cosa?) o altro (al massimo un poco ignorante, come sempre). Vuole però raccontare un dato che storicamente contraddistingue ogni stagione del Fanta: la fortuna che decide il suo pupillo già da inizio anno.
Il Fanta Tassinari è sempre stato così, dai dieci campionati di fila di Tasso fino al recente dominio del fratello Tappo: quando il destino decide per chi deve girare la fortuna c’è poco da fare. Certo, ricordiamo anche che la ruota gira e tutto torna, sempre, come sa bene Marco che passa dal vincere il campionato di una lunghezza con tanto di record di punti fino al non vincere più nemmeno una partita.
Questo, insomma, è l’anno della Tartaruga, l’anno di Fabio. A prescindere da come finirà.
Gli incroci del destino
In una stagione combattutissima per lui e tirata fino all’ultimo decimo di fantapunto, per via di un equilibrio di valori abbastanza generalizzato, a fare la differenza non sono solo i suoi top player in rosa ma anche alcuni incroci del destino che hanno spesso sopperito anche a decisioni talvolta errate. Ed è tutto l’anno che va così…
Infatti nelle ultime giornate la Tartaruga ha dovuto affrontare un calendario di fuoco, riuscendo comunque a raccogliere un bottino di punti sostanzioso, malgrado abbia giocato contro le prime cinque del torneo in sequenza.
Partendo dalla sfida con l’Arquebuse, ad esempio, la porta inviolata di Sommer regala al mister quel punto in più che vale giusto giusto il pari. Ma anche senza goal subito sarebbe bastato invertire il campo per stravolgere il risultato: da 3-3 a 4-2 per Tasso, se si fosse giocato in casa dell’Arquebuse. Il destino ci ha messo lo zampino, nel calendario.
Il pareggio impossibile contro Dinda
Ma non è tutto, perché la fortuna di Fabio colpisce anche a campi invertiti. La sfida dopo, contro il Dinda quinto, ecco che Fabio va a letto mentre la proiezione dice 3-2 per il rivale.
Un Mario che riusciva a portare a casa tre goal giocando addirittura con un 6-3-1 clamoroso. Insomma, merita di vincere solo per quello.
E invece? E invece Atta (gran partita coi suoi) viene eletto MVP “postumo” di giornata, regalando a Fabio il punto che vale i 78,5 punti e quindi il pareggio 3-3. Assurdo.
La follia con lo Sporting
Tutto qui? Assolutamente no, perché la sfida con lo Sporting non è certo meno schizofrenica. Una partita da mostrare alle scuole di fanta-calcio per la sua assurdità.
Va detto che entrambi i manager sprecano bonus su bonus in panchina (Fabio un ottimo Carnesecchi, Luis Henrique e Krstovic, mentre U Palu un goal di Idrissi e addirittura due 12 di Mazzitelli ed Ekkelenkamp), ma a stupire (si fa per dire) è ciò che accade in campo.
Lo Sporting ci prova in ogni modo e chiude con i suoi onesti tre goal. Ma a sorprendere, da parte di Fabio, non è il blocco Inter, ma il centrocampo… Rabiot e McKennie fanno goal, assist, goal vittoria ed MVP. Cioè, diciamolo pure, è assurdo: due ottimi giocatori, ma non certo i Lautaro (che comunque segna) della situazione.
Già togliendo i bonus accessori di MVP o assist la situazione sarebbe cambiata e Fabio avrebbe fatto fatica a trovare il quarto goal. Ma con i “se” non si fa la storia e la Tartaruga passa anche questa vincendo 4-3.
Il colpo contro Nacho
Il turno dopo la storia si ripete di nuovo, con un’altra grande sfida, quella contro Nacho, che perde subito metà squadra a causa dei sei politici della sfida fra Como e Milan. Ottimo inizio, insomma.
Dopo questa prima botta di fortuna, di nuovo le cose sembrano mettersi malino per Fabio, con Enry che vede segnare un fin qui invisibile Isaksen e soprattutto vede un clamoroso 8,5 (12 coi vari bonus) di uno scatenato Dimarco.
Sembra quasi inevitabile vedere almeno un pareggio. Manca però una partita prima di chiudere la sfida, uno Juventus-Lazio dove gli sbiaditi conducono 0-2 verso metà partita. Tutto perfetto per Enry che ha Provedel in porta e il bonus della porta inviolata.
Ma… Quella partita finirà 2-2 e segnerà ancora il solito McKennie, con un risultato che non solo alza a quattro i goal di Fabio, ma che abbassa ironicamente a due (77,5 punti) i goal di Enry. Non ci sono più parole già così, ma non è finita. La partita finisce 2-4 per Fabio.
Anche quando sbaglia, il destino aiuta
Volendo fare un discorso anche sul turno in corso, questa non è esattamente una delle migliori giornate per Fabio, che stecca parzialmente la formazione lasciando in panca i goal di Zalewski e Pio, senza contare i bonus del secondo portiere.
Rabiot si fa espellere, Barella ammonire e Sommer prende due goal. Insomma, malino, anche giocando in casa e momentaneamente zero goal virtuali.
Ma oggi l’avversario è un Ultimate Napoli più che ultimo in classifica e che sicuramente non farà più di 45 punti in questo turno, e dunque zero goal. Ergo pareggio assicurato o, ancora meglio, basterebbe un singolo bonus per assicurare la vittoria alla Tartaruga malgrado tutto.
Poi la si può vedere più o meno filosoficamente (che siano punti persi o guadagnati come il proverbiale bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno), ma rimane un dato di fatto: con la prestazione di questo turno, Fabio avrebbe perso contro tutte le squadre sopra menzionate nelle giornate precedenti. E avrebbe fatto certamente fatica anche oggi, contro gli agguerriti rivali.
Insomma, forse (dopotutto), anche un pareggio contro la squadra satellite di Abu non sarebbe completamente da buttare, visti i numeri. E dire che c’è comunque dell’ironia, dato che degli appena cinque pareggi di Fabio uno di questi era arrivato proprio contro il Napoli all’andata (1 punto su 3 totali della squadra partenopea).
E diciamola pure tutta… In questo turno, con un Kalulu ingiustamente espulso, c’è anche uno strascico per un imminente futuro: il giocatore dei Biblios sarà assente nella prossima sfida contro… Proprio la Tartaruga!
Lenta ma inevitabile
Ma è assolutamente presto per cantare vittoria (o meglio pareggio), perché Fabio quest’anno ci sta dimostrando di riuscire a vincere partite anche all’ultimo istante, all’ultimo secondo, anche andando a dormire e senza curarsi del risultato. Quindi, appare prematuro anche ragionare di questo pari col Napoli, perché con Fabio, davvero, non c’è mai nulla di certo.
Attenzione a questa Tartaruga che, lenta ma inesorabile, arriva sempre al suo obiettivo… E quest’anno sappiamo bene a cosa punta l’attuale leader di classifica.
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About the Author: Alessandro Tassinari
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