Fanta – Super League 26/27, gli stipendi presentano il conto: DTP perde 160 milioni in un mese, la nuova riforma funziona

Fanta – Super League 26/27, gli stipendi presentano il conto: DTP perde 160 milioni in un mese, la nuova riforma funziona

di 1 Settembre 2026

Il primo mese presenta subito il conto

Dovevano tornare a pesare e, almeno dopo il primo mese, sembra proprio che lo stiano facendo.

La grande rivoluzione economica della Super League 26/27 comincia a mostrare i suoi primi effetti: con il nuovo sistema di calcolo, gli stipendi tornano finalmente a incidere in maniera concreta sui bilanci delle squadre. Dopo anni nei quali la fanta-inflazione e le politiche “statali” all’insegna della sostenibilità dei club avevano progressivamente ridotto il peso del monte ingaggi, la musica sembra essere cambiata.

E i primi conti di fine mese fanno già piuttosto male.


Quanto hanno perso le squadre nel primo mese

La differenza di bilancio tra inizio e fine mese fotografa immediatamente l’impatto delle nuove regole:

1. Sex FC: -5 milioni
2. Eagles: -20 milioni
3. T-Rex: -25,6 milioni
4. Arquebuse: -30 milioni
4. Rappresentativa JO: -30 milioni
4. Venezia: -30 milioni
7. Sporting: -33 milioni
8. Arquebuse B: -65 milioni
9. La Tartaruga: -72 milioni
10. Biblios: -90 milioni
11. Eveerton: -95 milioni
12. Nacho: -100 milioni
13. Dinda Team: -112 milioni
14. DTP: -160 milioni

Numeri che, soprattutto nella parte bassa della graduatoria, cominciano ad assumere dimensioni decisamente importanti.


Sex, appena 5 milioni persi: Marco fa scuola

Tra i manager più oculati troviamo sicuramente Marco.

I suoi Sex, rimanendo in top 3, hanno diritto al 50% di sconto previsto dal nuovo regolamento e riescono così a chiudere il primo mese con una perdita di appena 5 milioni.

Praticamente nulla.

Un risultato che premia sia la costruzione della rosa sia soprattutto l’ottimo avvio in campionato. Perché questa è esattamente una delle idee alla base della riforma: vincere non porta soltanto punti, ma permette anche di rendere molto più sostenibili i costi della propria squadra.

E Marco, almeno per il momento, ha interpretato il nuovo sistema alla perfezione. Specie se si considera che i numeri di cui sopra escludono i puri risultati di campo, grazie a cui mister De Iulio diventa invece l’unico allenatore in attivo in questo avvio di stagione (+3 milioni), risultato che migliora ulteriormente (anche se di poco) se si considera anche il torneo amichevole vinto contro Tappo alla prima giornata.


Anche l’Arquebuse scopre quanto costa essere un top club

Interessante il caso dell’Arquebuse di Tasso.

Il WUA dispone di un monte ingaggi da vero top team e i primi conti dimostrano come certe spese siano difficilmente sostenibili sul lungo periodo persino per il club più famoso del mondo Tassinari.

La perdita viene contenuta a 30 milioni, anche grazie agli ottimi risultati ottenuti sul campo negli anni e agli sconti previsti dal regolamento, ma il messaggio rimane evidente: una rosa importante deve essere accompagnata dai risultati.

Non basterà più costruire una corazzata all’asta e aspettare che qualcosa succeda. Se il campo smette di portare punti, il bilancio comincia immediatamente a presentarne il conto.


T-Rex e Tartaruga, lo sconto limita i danni

Situazione simile per T-Rex e Tartaruga, due delle grandi favorite della stagione.

Entrambe hanno guadagnato un 20% di sconto, riuscendo così a ridimensionare almeno in parte l’impatto dei rispettivi stipendi.

Il T-Rex di Tappo perde 25,6 milioni, una cifra tutto sommato contenuta considerando il valore della rosa e decisamente sostenibile per un club partito con il budget più importante dell’intera Super League.

Più pesante il conto della Tartaruga di Fabio, che lascia per strada 72 milioni. Anche in questo caso lo sconto aiuta, ma non cancella il costo di una rosa costruita per difendere i titoli conquistati nella passata stagione.


Dinda e Nacho, risultati e bilancio fanno male

Male, come in parte era stato immaginato, il Dinda Team.

Mario aveva già iniziato la stagione con uno dei monti ingaggi più importanti della lega e i risultati non stanno aiutando a sostenere l’investimento. Il risultato è un pesantissimo -112 milioni nel primo mese.

Una situazione che ricorda per certi versi quanto accaduto già nella passata stagione, quando Dinda aveva pagato praticamente più stipendi di tutti senza riuscire a ottenere in campionato risultati proporzionati alla spesa.

Non va molto meglio a Nacho, che chiude il mese a -100 milioni. Anche qui il nuovo regolamento dimostra immediatamente la propria severità: quando una squadra costosa non riesce a conquistare gli sconti più importanti attraverso la classifica, il patrimonio comincia a scendere molto velocemente.

Pesanti anche i -95 di Eveerton e i -90 dei Biblios.


Abu, eccolo: primo tracollo finanziario del DTP

Ma il dato che inevitabilmente domina la prima analisi economica della stagione è quello del DTP.

Era atteso. Ed eccolo. -160 milioni in un solo mese.

Abu aveva costruito all’asta un vero e proprio top team, accettando consapevolmente un monte ingaggi enorme. Ma al primo mese trascorso fuori dalla top 3 il conto arriva immediatamente. E arriva fortissimo.

Perdere 160 Fanta milioni in appena un mese rappresenta un’enormità persino in un mercato inflazionato come quello del Fanta 2026. Se proiettata sul lungo periodo, una simile emorragia rischierebbe inevitabilmente di diventare insostenibile.

Il DTP è stato costruito per vincere e, con queste cifre, sembra esserci pochissimo spazio per alternative: Abu deve stare davanti.

La rosa può permettergli di farlo. Il problema è che, con il nuovo regolamento, ogni mese passato lontano dalle primissime posizioni avrà un prezzo molto concreto. E scontrarsi con Malen già alla seconda giornata sicuramente non aiuta i bilanci societari.


Gli stipendi tornano finalmente a essere stipendi

Ed è proprio questo il primo grande verdetto economico della stagione. Le nuove regole sembrano funzionare.

Dopo tanti anni di politiche “statali” all’insegna della sostenibilità dei club, durante i quali inflazione, sconti e crescita generale dei patrimoni avevano quasi trasformato gli stipendi in una formalità amministrativa, il monte ingaggi torna finalmente ad avere il peso che merita.

Spendere tanto significa poter costruire squadre più forti, ma significa anche dover vincere per mantenerle. Restare nelle prime posizioni garantisce sconti fondamentali; scendere in classifica può invece trasformare rapidamente una rosa stellare in una voragine finanziaria.

Il primo mese ha già prodotto differenze enormi: dai 5 milioni persi dai Sex ai 160 del DTP.

E siamo soltanto all’inizio. Quest’anno, insomma, non basterà saper comprare i giocatori. Bisognerà anche poterseli permettere.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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