Fanta – Super League, La Tartaruga sul tetto del mondo: Fabio campione dopo un finale da romanzo

Fanta – Super League, La Tartaruga sul tetto del mondo: Fabio campione dopo un finale da romanzo

di25 Maggio 2026

Ci sono stagioni che si vincono dominando. Altre che si conquistano soffrendo. E poi ci sono campionati che sembrano scritti da qualcuno che ama troppo il caos per lasciare spazio alla normalità. Questa Super League appartiene all’ultima categoria. Un torneo infinito, nervoso, romantico, crudele, pieno di ribaltoni e di settimane in cui tutto sembrava cambiare nel giro di novanta minuti. E alla fine, quando il sipario cala davvero, resta soltanto una certezza:Fabio e la sua Tartaruga sono campioni.

Non era scontato. Non lo è stato mai. Anzi, forse proprio per questo il trionfo pesa ancora di più. Perché in tanti anni Fabio era sempre stato lì, ad un passo dalle grandi imprese, con squadre fortissime, con percorsi memorabili, con finali, semifinali, grandi cavalcate europee… ma mancava sempre qualcosa. Un dettaglio. Un episodio. Un gol subito all’ultimo. Una settimana storta. Come in quelle canzoni malinconiche dove “ci si sfiora ma non ci si prende mai davvero”. Stavolta invece sì. Stavolta la storia si è finalmente fermata dalla sua parte.

E pensare che Fabio aveva iniziato l’anno “soltanto” come il sesto allenatore più vincente della storia della Super League. Oggi, invece, chiude la stagione con la sensazione concreta di poter arrivare addirittura sul podio assoluto della leggenda di questo fantacalcio. Una scalata lenta, continua, costruita stagione dopo stagione. Come la sua Tartaruga: mai appariscente fino in fondo, ma sempre lì, pronta a colpire quando conta davvero.


Una corsa scudetto degna di una serie TV

È stata una Super League combattuta fino all’ultimo respiro. Continui capovolgimenti di fronte, settimane in cui sembrava tutto deciso e altre in cui il destino cambiava improvvisamente padrone. Una lotta logorante. Lo Sporting si era tolto dalla corsa appena due giornate fa dopo lo scontro diretto perso contro i T-Rex, lasciando di fatto il duello finale nelle mani di Fabio e Abu. E Fabio arrivava all’ultima giornata sapendo una cosa: poteva ancora cavarsela.

Ma nel fantacalcio Tassinari non esiste mai la tranquillità. Mai.

Perché Abu aveva ancora una carta da giocarsi. Una carta subdola, romantica, quasi poetica nella sua cattiveria sportiva: la sua seconda squadra, l’Ultimate Napoli. Uno sgambetto beffardo. Esattamente come quello che proprio Fabio fece anni fa a Tappo. La storia che ritorna. O forse no. Perché qui la storia non ritorna mai uguale: cambia volto, cambia maglia, cambia protagonisti… ma continua a vivere.


Novanta minuti di follia

La lotta Champions (reale) si intreccia alla lotta Scudetto. E bastano pochi minuti per capire che sarà una giornata da infarto.

Saelemaekers porta subito il DTP in vantaggio sulla Rappresentativa JO. In quel momento Abu è virtualmente davanti a tutti. Davanti di uno. Perché Fabio, dall’altra parte, sta pareggiando 0-0 contro il Napoli. E il Napoli, per un attimo, sembra persino poter trovare il gol che cambierebbe tutto.

Fabio continua a scendere come punteggio. L’unico bonus è quello di Esposito. Il portiere invece ne prende tre. La tensione cresce minuto dopo minuto. Il titolo che ha inseguito per tutta la stagione sembra improvvisamente allontanarsi proprio sul più bello.

Poi arriva quella svolta che soltanto il calcio sa regalare.

Minuto 60 di Torino-Juve. I bianconeri sono avanti di due. Partita apparentemente inutile per la Serie A. Ma qui non esistono partite inutili. Perché Casadei segna il gol che abbassa il voto di Perin. E quel gol cambia tutto. Abu scende a 65,5.

Lo 0-0, improvvisamente, basta a Fabio per vincere il campionato.

Ma il dramma non è finito. Perché se Torino-Juve sembra una gara senza più nulla da dire per il calcio vero, nella Super League è ancora una bomba pronta ad esplodere. Abu ha tre giocatori coinvolti. Altri in panchina. Può succedere di tutto. Potrebbe segnare chiunque. E Locatelli, il gol, lo sfiora davvero.

Per minuti interminabili la Super League resta sospesa nel vuoto.

Poi il tempo finisce davvero.


Il campionato che si chiude senza chiudersi mai

Alla fine fanno 0-0 entrambi. E forse questo è anche il rischio — o la bellezza — di decidere un campionato all’ultima giornata: squadre stanche, squadre già in vacanza, altre invece che hanno ancora il fuoco dentro. Tutto si mescola. Tutto diventa imprevedibile.

E allora forse il campionato lo ha deciso davvero Mario, una settimana fa, quando fermando Abu ha restituito la vetta a Fabio dopo troppe giornate di assenza. Perché nei grandi tornei ogni episodio pesa. Anche quelli che sembrano secondari.

Ma una cosa è certa:Fabio questo titolo se lo meritava eccome.

La Tartaruga chiude infatti con il miglior attacco del torneo:86 gol fatti. Una macchina offensiva continua. Ma non solo. Perché arriva anche la seconda miglior difesa del campionato con appena40 gol subiti, dietro soltanto agli incredibili Biblios fermi a quota 36. E viene quasi da chiedersi cosa avrebbero potuto fare con un attacco davvero competitivo la cara Giuly…

Come se non bastasse, Fabio chiude anche con il miglior punteggio totale assoluto, quasi cento punti in più rispetto al DTP. Un dato enorme. Di quelli che trasformano un campionato vinto in un campionato dominato nei numeri, anche se sofferto fino all’ultimo secondo sul campo.


La consacrazione definitiva della Tartaruga

Ora la sensazione è che qualcosa sia cambiato davvero. Per anni Fabio è stato quello delle grandi cavalcate mancate per poco, delle occasioni sfiorate, delle squadre bellissime ma incomplete nel momento decisivo. Oggi invece è diverso. Oggi la Tartaruga non è più soltanto una grande squadra: è una dinastia possibile.

E forse è proprio questo il bello. Perché mentre tutti guardavano altrove, tra T-Rex, Sporting, rivalità storiche e battaglie europee, la Tartaruga ha continuato lentamente la sua corsa. Senza fare troppo rumore. Senza smettere mai di crederci.

E alla fine, come nelle storie migliori, ha tagliato il traguardo davanti a tutti.

Campione di Super League. Finalmente.

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About the Author:Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

One Comment

  1. Fabio26 Maggio 2026 at 7:20- Reply

    Domenica sera, come ogni sera praticamente, mi sono addormentato sul divano da sconfitto…. Rabiot non stava combinando nulla, McKennie idem…. partita praticamente terminata con Abu che mi controsorpassa e vince il trofeo… Lunedì mattina mi sveglio… ore 5.10…. DTP pareggia 0-0…. Ho vinto il campionato…. incredibile!! Al lavoro è stata una giornata devastante… il telefono che suona continuamente, non mi lasciano la libertà di godermi 15 minuti per rileggere i numeri… ieri sera mi metto sul divano e Ale inizia a scaldare i motori per la pubblicazione delle statistiche del nostro mega campionato…. Piroʻ, in dialetto Pierone, ovvero il sonno, mi accalappia e mi porta con se…. mi sveglio con 135 messaggi e voi che aspettate un mio commento…. questa la radiocronaca delle ultime 36ore….. Però ho vinto e sono felice!!! Grazie a tutti. È un onore potermi battere contro tutti voi e condividere con voi vittorie e sconfitte di tutti noi!!! Grazie!!

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