TAPPO NELLA STORIA: Il trionfo del TRex che divora tutto
TAPPO NELLA STORIA: Il trionfo del TRex che divora tutto
La Super League ha un nuovo re, anzi… un secondo re. Dopo settimane di rincorsa, scontri, ansie, gol sbagliati e assist mancati per un soffio, è Tappo a prendersi tutto. Il campionato 2024/2025 è suo. E con esso, il titolo di secondo manager più titolato della storia del fantacalcio Super League. Solo uno è sopra, per ora. Ma il suo T-Rex ha dimostrato una fame preistorica, una ferocia calcolata, che lascia il segno nel tempo e nei cuori.
📚 Arquebuse-Dinda: un pareggio che sapeva di profezia
Per capire questo trionfo, bisogna partire non da una vittoria, ma da un pareggio. Quello tra We United Arquebuse e Dinda Team, un 3-3 che – proprio come Roma-Juve – si chiude con l’unico risultato che non serve a nessuno, se non a uno: Tappo.
Nel WUA, la squadra di Tasso, Svilar è imperiale: 7 in pagella, clean sheet e premio di miglior portiere dell’anno in Serie A. Eppure… non basta. I suoi compagni fanno bene: Paredes segna su rigore, Saelemaekers MVP con un gol fondamentale, Soulé regala un assist e il resto della squadra gira, gira tutto… ma non gira abbastanza. Shomurodov, il più amato da Tasso, l’anima del gruppo, il gladiatore instancabile, resta a secco proprio nel giorno in cui serviva la magia.
Nel Dinda Team, invece, Maignan blinda la porta, Yildiz illumina, Fagioli inventa e Locatelli si prende tutto. Con il suo gol – che nella realtà strappa il pass Champions con la Juve, sottraendolo alla Roma – nega a Tasso il secondo posto, fissando il 3-3. Un risultato beffardo, quasi poetico: il gol che esalta la Juve condanna anche la rivale fantacalcistica del fan bianco-nero.
🦖 La Marcia dei T-Rex: Tappo campione d’Italia
Ma mentre gli altri si mangiano le mani, Tappo balla.
Tutto si decide in Biblios-T-Rex, un campo che profuma di finale, di attesa, di storia.
Il team simil-partenopeo di Tappo ha bisogno di vincere. Ma con il pari tra Mario e Tasso, anche un punto può bastare. Questo però non significa che i suoi uomini si risparmiano. Anzi, giocano come se non ci fosse un domani.
E allora ci pensa Scott “Frat” McTominay, uomo dei gol impossibili, a sbloccare la gara. Subito. Senza pensarci due volte. Poi arriva lui, Romelu Lukaku, finalmente MVP di giornata, simbolo e volto del trionfo. La sua esultanza dice tutto. Era scritto.
Tappo ha anche la finale di FantaChampions da giocare e vincere (di questo parleremo), sa che c’è molto in ballo, anche in termini economici. Ma resta lucido. Il suo gruppo è compatto, concentrato, affamato. L’odore di sangue e gloria è troppo forte per distrarsi.
📖 Biblios da record, Mario mastica amaro
Di fronte però, i Biblios non fanno sconti. Hanno il sesto posto nel mirino, il miglior piazzamento della loro storia, e Giuly lo sente. E come lo sente.
Serdar va in gol, Lucca torna a segnare, Duda serve assist come nei giorni migliori. Il match finisce 2-2, un risultato che vale due scudetti, se vogliamo: quello dei T-Rex e quello morale dei Biblios.
E Mario? Che dire di lui. Ha lottato fino all’ultimo, ha pareggiato una partita tostissima e… forse non avrebbe vinto nemmeno per differenza reti. Ma il sapore amaro resta. Mai dire mai, certo. Ma l’aritmetica, il destino e Locatelli hanno parlato. Chi a favore, chi contro.
🏆 Tappo secondo più titolato di sempre
Con questo successo, Tappo sale nell’Olimpo dei grandi.
Terzo titolo (di fila) della sua carriera, secondo solo al più titolato di sempre, davanti a nomi leggendari come Marco e Chri. Un traguardo che non arriva per caso, ma con:
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Una stagione da protagonista,
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Una rosa costruita con metodo e visione (malgrado limiti),
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Scelte coraggiose (come tenere Lukaku, o puntare su McTominay),
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E soprattutto… una fame di vincere che non si è mai saziata.
🏆 LO SCUDETTO DI TUTTI: L’EPICA DEI VOLTI, DEI NOMI, DEI CUORI
Il trionfo del T-Rex non è solo di Tappo, ma di un intero gruppo, di una rosa viva, fatta di uomini veri, di giocatori con le cicatrici, con le storie alle spalle, con le battaglie vinte e perse. Questo scudetto ha il sapore dell’impresa collettiva, un mosaico perfetto dove ogni tessera, anche la più piccola, ha avuto un ruolo cruciale. È lo scudetto dei fedeli, dei riscattati, degli scomparsi e dei fantasmi tornati a brillare per un giorno.
È lo scudetto di Del Prato, il soldato silenzioso che ha seguito Tappo dalla Serie B alla Serie A, passo dopo passo, senza mai mollare. Una fedeltà rara, da capitano morale, da fratello d’arme.
È lo scudetto di Vanja Milinkovic-Savic, consacrato da Tappo a top portiere, simbolo di continuità e parate decisive, anche nei momenti più bui. Ma anche il titolo che ha visto l’abbandono improvviso e doloroso di Okoye, travolto dallo scandalo scommesse e costretto a lasciare il gruppo in piena corsa. Eppure il T-Rex ha stretto i denti, ha reagito, ha trovato dentro di sé altre forze.
È il trionfo amaro e tenero di Dorgu, che fugge da Giampaolo come un figlio ribelle che non riesce più a sopportare il padre-padrone, ma che lascia il segno prima di andarsene. Come Zortea, Zanoli e Valeri, le frecce esterne spesso dimenticate ma sempre pronte, quando chiamate, a dare l’anima.
È lo scudetto di Diao, cuore che pulsa tra le seconde linee, di Hernani con i suoi lampi improvvisi, di Dennis Man, spirito slavo e incostante che però, quando serve, accende la scintilla. Il tutto in un Parma resistente, che tiene duro in attesa che il Sassuolo campione di B torni al suo posto, pronto a rientrare nella sinfonia della A.
E poi ci sono le stelle. Quelle che fanno sognare.
Scott McTominay, il Frat del popolo, che si prende il palco nel giorno più importante.
Ndoye, il colpo di mercato più geniale della stagione, pescato con visione e intuizione, diventato uomo ovunque.
Mkhitaryan, la classe senza tempo.
David Neres, lampo carioca, tecnica pura.
E poi… Lukaku, finalmente trascinatore, Simeone, la garra del Cholo ereditata,
Kvaratskhelia, che vola verso il PSG ma lascia una scia luminosa nel cuore dei T-Rex.
Raspadori, Gimenez, Joao Felix: il talento diffuso, la gioventù d’élite, il calcio che si mescola tra estetica e cinismo.
Ma questo è anche, e soprattutto, lo scudetto dei meno celebrati, di Sava, Circati, Gendrey, Sohm, e di tutti coloro che magari non hanno giocato tanto, ma hanno sempre tenuto alta la testa. Che non si sono arresi, che hanno fatto gruppo, che hanno accettato il ruolo. Sono loro, spesso dimenticati, le fondamenta emotive di ogni squadra che vince.
Perché un campionato si conquista con i gol, certo.
Ma si costruisce con lo spirito, con l’amore per la maglia, con il sudore in allenamento e la voce negli spogliatoi.
Questo è lo scudetto del T-Rex, dei T-Rex: appartiene a ognuno di loro.
🧠 Il genio del T-Rex
Tappo ha dimostrato che non servono solo i campioni, servono idee, equilibrio e sangue freddo.
Nel suo cammino, ha superato momenti bui, ha perso scontri diretti, ha rischiato, ma non ha mai mollato. E alla fine ha vinto.
Ha vinto tutto. Campionato e Coppa Italia sicuramente e la Champions… Chissà.
In un campionato dove Mario sembrava destinato a trionfare in volata, dove Tasso sfiorava la rimonta storica, dove Marco, Fabio, Abu e Chri infiammavano la corsa Champions, Tappo ha aspettato, ha azzannato e ha conquistato. Tutto. Tutti. Tutt*.
📅 E adesso?
Ora c’è la finale europea, poi vacanze e mercato. Almeno fino ai primi di giugno, almeno fino alla Nations League e al Mondiale per Club. Perché questi Sauri non si fermano. Mai. Ancora?
Una cosa è certa: Tappo ha riscritto la storia.
E la Super League ha un campione degno, un condottiero da leggenda.
Lunga vita a Tappo e lunga vita al suo T-Rex.
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About the Author: Alessandro Tassinari
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È stato bellissimo leggere gli articoli tutti d’un fiato, sono contentissimo del Tim… Ringrazio Marco per la sportività, ringrazio tutti voi per la passione che ci mettete in questo gioco. Devo dire che il campionato è stato deciso dagli arbitri, la Juve non meritava la Champions e il Napoli lo scudetto, ma è andata così. Io sono contento di questa annata per il Tim, per le soddisfazioni delle mie squadre, per l’Inter ecc… Tantissimi complimenti al vincitore che ha selezionato un sacco di stelle e stelline sconosciute ma rivelatesi vincenti! Complimenti a Mario che ha lottato fino alla fine, Complimenti a Enry, Marco, Giuly e Cri…. ma complimenti anche a Ismam che ci avrebbe distrutti tutti quanti ma ha permesso che il nostro amato Fanta rimanesse incerto fino all’ultima giornata… (forse a febbraio sarebbe stato già chiuso). Non vedo l’ora di ritrovarci per iniziare nuove sfide!! Grazie di cuore a tutti!!