Super League – Non è fortuna, è fantacalcio: la giornata che spacca la classifica
Super League – Non è fortuna, è fantacalcio: la giornata che spacca la classifica
Super League – Giornata 22: il caos dei dettagli, il destino dei punti
La ventiduesima giornata di Super League ha regalato una valanga di sorprese, anzi: quasi solo sorprese pazzesche, con appena un paio di conferme. Una di quelle giornate che spiegano perfettamente perché questo gioco continui a essere così affascinante, crudele e imprevedibile al tempo stesso.
Il fantacalcio è un gioco semplice (forse)
Max (Allegri) e Ale (Tasso) dicevano – e direbbero tuttora – che il calcio è “un gioco semplice”: passi la palla al tuo compagno, fai un gol in più degli avversari e vinci la partita. E si potrebbe chiosare qualcosa di simile anche per il fantacalcio, dove al gol si sostituisce il fantapunteggio e al passaggio per il compagno si scambia il voto in pagella dei vari giocatori.
Ecco allora che l’essenza di tutto sta proprio in questi piccoli dettagli, che sono però la base per l’inizio e la fine di ogni cosa. Prendete questa giornata, ad esempio: la Tartaruga sfida Dinda, mentre a distanza va in scena un incrocio di fuoco che vale primo e terzo posto assieme: DTP – Arquebuse. E come queste, anche altre grandi, grandissime, sfide portano con sé la spada di Damocle del destino condiviso.
Ma tutte hanno una sola cosa in comune: l’effetto farfalla di un singolo punto, che può cambiare per sempre il corso degli eventi. E succede davvero.
L’effetto farfalla nella storia del Fanta
Volendo scomodare il passato, si ricordi quel punto contro lo Spillo Team che regalò a Tasso l’ennesimo campionato, o quel mezzo punto (65,5 a 65) che sempre all’Arquebuse regalò addirittura una Fanta Champions contro Max. E poi le tante volte di Tappo e Fabio, i campionati dei Sex vinti all’ultimo respiro, o quello degli Eagles.
Senza voler andare troppo indietro, però, anche questo turno di Super League ci riporta nell’aura delle grandi imprese.
DTP – Arquebuse: il primo match point
Ad aprire la giornata c’è una delle sfide più attese: DTP – Arquebuse, con Abu e Tasso pronti a promettersi battaglia anche in ottica campionato. Qualcuno afferma di averli visti assieme a “colazionare” poco prima dell’inizio del match e voci insistenti li vorrebbero ancora assieme a breve. Ma per ora è il campo a parlare.
E il campo racconta una partita folle e surreale, con Abu che vince malgrado i 6 gol presi dal Torino e una valanga di 4 in pagella che abbassano media e morale. Almeno fino al match della Juve, dove la porta inviolata di Di Gregorio e la rete di Yildiz regalano l’atteso e sudato gol a Ismam: il minimo sindacale ma necessario.
La Roma pareggia col Milan dopo una gara a lungo dominata, ma ciò che conta è come arriva il risultato: Svilar subisce gol (malus) e Pellegrini segna… dalla panchina di Tasso, che non lo schiera. La somma di queste cattive abitudini porta all’autoannientamento dei biancoblù, che regalano così ad Abu il primo match point scudetto di giornata.
Dinda – Tartaruga: il punto che pesa come oro
Contemporaneamente, gli occhi sono puntati su Dinda – Tartaruga, con Fabio chiamato a una grande prova per non perdere terreno e mantenere il vantaggio sui rivali. Col senno di poi, qualcuno potrebbe dire che ci è riuscito solo a metà. Ma sicuramente ci è riuscito.
Le “oche dei risultati”, evocate da lui stesso nel gruppo, ne sono la prova: Fabio vede un punto guadagnato. Sì, perché la partita finisce 3-3, sul filo del rasoio da entrambi i lati, ma soprattutto per la Tartaruga.
Mario ci prova in tutti i modi possibile e per schierare la miglior formazione possibile parte da un 5-4-1, che diventa addirittura 6-3-1 dopo i cambi in corsa. Impressionante che abbia raggiunto 79,5 punti. Oltre al Bonus casa, infatti, il Dinda Team conta due MVP (Maignan e Thuram K.), assist di Bastoni, gol di David e persino un ottimo 7 di Bremer dalla panchina. Unica insufficienza il 5,5 di Lobotka. Insomma: Mario ha dato il massimo.
E Fabio? Fabio avrebbe potuto scegliere gli attaccanti tranquillamente a caso: mette Esposito, Lautaro e Thuram (l’altro fratello) e prendono bonus tutti quanti. Segnano anche Bonny dalla panchina e Krstović dalla tribuna. Se solo Fabio si arrendesse ai tempi moderni e schierasse ogni tanto un bel 3-3-4, probabilmente non ce ne sarebbe per nessuno quest’anno.
Il punto che cambia tutto
Attenzione però: in questa giornata i tre gol non erano affatto scontati. I fanta-allenatori vanno a letto sul 3-2 per Mario, salvo poi svegliarsi con Atta (sì, dell’Udinese) MVP per la sua (va detto) ottima prestazione contro il Verona. Gol, assist e punto bonus che non sono affatto un dettaglio: permettono a Fabio di toccare 78,5 punti e centrare il terzo gol tanto atteso. Senza quel punto, staremmo parlando di tutt’altro.
E dire che Atta non doveva nemmeno essere in campo. A volte però, come direbbe Pier: “il calcio è strano, il calcio è illogico”. E davvero non ci si capisce nulla in questo (semplice?) gioco.
Sporting – T-Rex: Davide contro Golia
E se le sorprese non bastassero, ecco anche la sfida interna al marchio Tappo: Sporting contro T-Rex campioni uscenti. Ne esce un’altra partita leggendaria, dove sembra vincere prima uno e poi l’altro. Brescianini rompe la porta inviolata dei portoghesi, mentre i T-Rex portano al gol persino Palestra e Baturina.
Quando un pareggio (o persino una sconfitta dello Sporting) sembra certo, ecco l’“EuroUdinese” contro il Verona: il gol di Davis regala i tre punti a mister U Palu. È qualcosa di pazzesco e assolutamente inatteso. Lo Sporting si conferma più che una rivelazione e punta addirittura a giocarsi il campionato contro le big. Sarebbe per distacco la favola più bella della storia del fantacalcio: Davide contro Golia. Primo atto contro top club chiuso 4-3 per lo Sporting. E ora tocca al “top clAb”, dato che ora all’orizzonte c’è un altro iceberg: la Tartaruga.
Gol, tracolli e goleade
Le altre sfide non incidono (forse) direttamente sul vertice, ma meritano certamente spazio. Gli Eagles tornano a divertirsi e farci divertire con i gol di Da Cunha, Ferguson, Caqueret e Mkhitaryan: 0-4 al Napoli, e la squadra satellite di Abu vede avvicinarsi la matematica retrocessione. Chri invece supera persino Tappo in classifica.
Altra sorpresa: i Biblios perdono 0-3 contro Johnny, in una gara decisa dalle follie di Genoa – Bologna, dove abbiamo visto soltanto gol bellissimi. Malinovskyi, Ekuban e il profeta Messias riportano la Rappresentativa in Top 10.
Tragicomica a livelli sempre più estremi la situazione dei Sex di Marco: 71,5 punti, un iconico pareggio 1-1 contro Giulia. I bonus di De Roon e compagni guardano dalla panchina e persino dalla tribuna. L’Eveerton però non approfitta nemmeno dopo la massiccia campagna acquisti della scorsa settimana: Zieliński segna all’esordio, ma i tre gol subiti da Ravaglia rovinano tutto, abbassando notevolmente il totale di giornata. E dire che fino a quel momento anche lei (Giulia) stava vincendo 1-2 in proiezione; poi la sera sembrava addirittura dovesse vincere Marco 2-1 e infine il ricalcolo ha distrutto di nuovo il sogno dei Sex. Quest’anno sembra proprio accanimento della sorte.
Chiude la giornata Nacho – Assassini: partita con poche pretese (ma nemmeno così poche per Nacho), ma è la seconda sfida con più gol di giornata. Tutti da una parte: Enry vince 6-0, con Dimarco, Fadera (dalla panchina), Douvikas (doppietta) e persino De Winter. Il tutto senza contare la caterva di bonus annessi.98 a 43, non c’è storia.
Conclusioni: il campionato è vivo
Come usciamo da questo turno? Aspettando anche gli attesi verdetti della FantaChampions,abbiamo comunque tantissimo materiale su cui riflettere. Si è visto. La Tartaruga è avanti di tre punti su Abu e cinque sullo Sporting, ma ha limitato comunque i danni col pareggio contro Dinda in piena volata. Ecco allora che diventa crocevia imprescindibile la prossima sfida con lo Sporting, mentre Tasso e Mario proveranno a capire chi merita davvero la Top 4 fra loro due.
Il campionato sembra ormai una cosa per Fabio e Abu (autore di un’altra stagione miracolosa), con lo Sporting come Mina vagante (Mina con la M maiuscola, la, dato l’omonimo giocatore in rosa) ma bisognerà capire fino a che punto. I numeri per fare bene li ha, ma i suoi giocatori, grazie alla solita fortuna di Fabio, questa giornata avranno soltanto match difficili. E anche Nacho (il prossimo turno ancora) avrà metà squadra con sfida rinviata (il famoso Milan – Como) e conseguenti non-bonus proprio mentre sfiderà il marchio LTTC. Ma se per battere Fabio bisogna fare i conti anche con il suo “lato B”, ecco che allora diventa quasi impossibile superarlo. Almeno per qualcuno.
Tasso scivola a -12, Mario si attesta a -13, Nacho da -15 continua a sognare, specialmente se lo fa Tappo a -19 (gli Eagles sono a -17 ma Chri non si ritiene ormai più in corsa per nulla). Nel profondo rosso, Sex ed Eveerton portano avanti la loro personale battaglia, ma è un rosso chiaro perché con questa classifica basta una vittoria per passare da terzultimi a decimi e bastano appena 4 punti per tornare in Top 9.
Perché alla fine è così: il fantacalcio, come il calcio, è un gioco semplice. E a volte bastano un paio di punti per stravolgere un’intera stagione. Max (e Tasso) docet.
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About the Author: Alessandro Tassinari
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Punto guadagnato…. non ci speravo proprio!!! Fantastico!!! A fine partita tra Udinese e Verona hanno intervistato insieme David e Atta, perciò non sapevo chi fosse il migliore in campo ancora…. la mattina dopo dolce risveglio e oche subito…. bellissimo campionato, bellissimo articolo e grazie ad Ale per tutte le statistiche….