Un mezzo punto per la leggenda: 71 a 71,5 in una folle finale di Fanta Europa League

Un mezzo punto per la leggenda: 71 a 71,5 in una folle finale di Fanta Europa League

di 15 Giugno 2025

Due destini, una finale.

Dopo settimane di battaglie, ribaltoni, bonus inattesi e panchine decisive, è finalmente arrivato il momento della finale di Fanta Europa League. Un atto conclusivo epico che ha messo uno contro l’altro Zacca (XMass) e Mario (Dinda Team), due manager che hanno raggiunto l’ultimo atto dopo percorsi tutt’altro che semplici.

Un solo trofeo in palio… e un 1-1 che fa tremare gli annali del FantaCalcio.

Dopo anni di leggende, ribaltoni e imprese, la Fanta Europa League è arrivata alla sua dodicesima finale. E ancora una volta ha scritto una pagina indelebile nel suo albo d’oro, già costellato di nomi illustri. Stavolta, a contendersi la gloria ci sono due volti opposti per storia e percorso.

Da una parte Zacca, l’uomo delle coppe. Finalista per la terza volta in Europa (con un titolo già in bacheca in questo torneo), capace di costruire squadre che sembrano nate per dominare la scena. Un veterano, abituato al peso delle notti che contano, che sogna di tornare sul tetto del continente e consolidare il proprio posto nella leggenda.

Dall’altra parte, Mario, alla sua prima, storica finale europea. Una cavalcata sorprendente eppure solida, fatta di scelte coraggiose, cuore e consapevolezza. Un manager che ha sempre vissuto il fantacalcio con passione pura e che adesso si ritrova ad un passo dalla gloria più grande.

Il risultato? Un 1-1 emozionante, teso, vibrante, di quelli che si ricordano per sempre. Ma chi ha avuto la meglio…?


I due cammini: sudore e gloria

⚔️ Zacca, con il suo XMass, aveva superato:

  • Il coriaceo PSG, secondo nel proprio campionato

  • Il sempre ostico team dei Falcon

  • Lo Sporting, fra le vere rivelazioni dell’anno

🔥 Mario, con il suo Dinda Team, si era imposto su:

  • Le campionesse del Sassuolo Femminile

  • I solidissimi Biblios

  • Una delle migliori versioni di sempre della Tartaruga

Entrambi arrivano alla finale a pieno diritto, ma solo uno può sollevare il trofeo.


Le formazioni della finale

XMass (Zacca) – Modulo 3-4-3

  • Falcone: porta inviolata

  • Biraghi, Mina (gol e MVP), Rrahmani

  • Ruggeri (assist), Helgason, Kone (6,5), Spinazzola

  • Thuram, Sarr (6,5), Pasalic (subentrato)

Dinda Team (Mario) – Modulo 3-4-3

  • Maignan: disastroso (2,5)

  • Hien, Zappacosta, Bellanova (subentrato)

  • Barella, Locatelli, Reijnders, Fagioli

  • Yildiz (2 assist e MVP), Dia, Pinamonti (doppietta!)


Una finale da leggenda: chi ha vinto la Fanta Europa League?

Il punteggio è lì, impietoso e magnifico: 71,5 a 71. Una differenza minima, figlia di ogni dettaglio, di ogni voto, di ogni bonus preso o mancato. È stata una finale col fiato sospeso, decisa da mezzo punto. Mezzo punto che separa la storia dal rimpianto.

Entrambi gli sfidanti, XMass di Zacca e Dinda Team di Mario, si sono presentati con moduli speculari: un 3-4-3 pronto a colpire da ogni lato.

🔴 XMass (Zacca) ha costruito una squadra solida e affidabile.
Falcone mantiene la porta inviolata, Mina segna e prende l’MVP, mentre Biraghi e Rrahmani fanno il massimo possibile.
A centrocampo Kone si esalta con un 6,5, mentre Ruggeri regala un assist prezioso. In attacco, però, nessuno riesce a lasciare davvero il segno, con Thuram, Sarr e Pasalic che si fermano verso la sufficienza. Il totale? 71 punti.

🔵 Dinda Team (Mario) parte invece con Maignan a sorpresa flop (2,5), e in difesa rischia grosso, con Hien e Bellanova che fanno il compitino. Ma è a centrocampo e in attacco che si accende la scintilla.
Yildiz illumina tutto con due assist e il titolo di MVP: il suo +4 totale è un regalo degli dei del fantacalcio.
E davanti, quando Pinamonti decide di segnare una doppietta, cambia tutto.
Il bonus del gol decisivo +2, sommato al suo voto, lo proietta in alto.
Totale? 71,5 punti.

Sì, è tutto vero.

Ha vinto Mario.
Alla sua prima finale. Con una rimonta dal fondo. Con l’energia di chi non aveva nulla da perdere, e si è preso tutto.

Per Zacca, invece, il primo vero k.o. europeo. Dopo una finale Conference vinta-perduta contro se stesso, stavolta non c’è scampo. E per mezzo punto, il trono cambia proprietario.

Ma entrambi resteranno per sempre protagonisti di una finale da leggenda.


L’albo d’oro si arricchisce, Zacca si inchina

Finisce così, con un punteggio beffardo: 71,5 a 71. Un soffio. Un respiro. Una virgola tra la gloria e il rimpianto.

Mario scrive il suo nome nella storia della Fanta Europa League, conquistando il titolo alla sua prima finale assoluta, ed entrando in un club ristretto e glorioso fatto di manager che ce l’hanno fatta al primo colpo. La sua cavalcata è diventata leggenda.

Zacca, invece, si ritrova ad affrontare per la prima volta una vera sconfitta europea. In passato aveva perso una finale di Conference, è vero, ma contro se stesso: impossibile perdere davvero, in quel caso. Qui invece no. Qui il verdetto è crudo, reale, doloroso. Dopo una finale di livello, giocata con intelligenza e classe, il destino ha deciso di premiarne un altro.

E allora si aggiorna l’albo d’oro:


FANTA EUROPA LEAGUE
2024/2025 – Dinda Team (Mario)
Secondo posto: XMass (Zacca)


La gloria, stavolta, ha scelto un nome nuovo. Ma il racconto, l’epica e le emozioni… sono da tramandare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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