SUPERCOPPA EUROstPEA

SUPERCOPPA EUROstPEA

di 20 Agosto 2024

Gli EuroOST portano a casa un altro trofeo: Tappo non ci sta

Non è, ovviamente la Supercoppa europea (già giocata ormai da qualche giornata), ma Chiara può comunque gioire per aver vinto la Supercoppa di EuroLega (una delle due coppe dell’omonimo campionato: Marco Secsi e Specialità di Chiara, questi i due nomi) contro un EuroSassuolo a tratti troppo spento. Non è una Supercoppa europea, ma con tanti top player europei, molti dei quali di un livello decisamente superiore alla Serie A italiana. Vince, si è detto, Chiara, che però viene messa in ombra dai commenti di Andrea, che ammette di non sapere quanto sia finita la supercoppa tra EuroSassuolo ed EuroOST, perché il livello “troppo superiore” di queste squadre non lo entusiasma. Tappo, che sta ancora pensando alla bruciante sconfitta del suo Sassuolo (questa sì) in Supercoppa Europea, non ci sta e attacca il sistema, con un occhio particolare verso la SuperEuroLega, che a suo dire “dovrebbe essere estromessa da tutte le competizioni a cui prendono parte le squadre del normal fanta. Il messaggio è chiaro, dobbiamo razionalizzare la situazione. Il nuovo format (della supercoppa a tre squadre) mi sta bene, non ho nulla contro il nuovo regolamento, dobbiamo dire le cose come stanno”. Infatti, Andrea ritiene che sia troppo alto il livello tra i club partecipanti all’EuroLega e le squadre più “classiche” contro cui dovranno vedersela in Europa. “Se anche gli EuroClub dovessero giocare solo nell’Europa minore” continua Tappo “sarebbe brutto perché la Supercoppa Europea verrebbe vinta sempre da chi gioca l’Europa League” conclude. Certamente le squadre di EuroLega sono maggiormente attrezzate rispetto a molti club di Super League o di Master League (la “Serie B” del fantacalcio, insomma), ma le stesse preoccupazioni, per dirla tutta, erano emerse anche quando si era deciso di aprire la fanta-Champions ai club di International League (da cui all’epoca emergevano senza alcun dubbio i club più forti dell’intero sistema fantacalcistico). Cosa successe all’epoca? Lo stra-potere teorico dell’International League si tradusse in un corrispettivo numero di successi europei dei club? Assolutamente no, anzi, tutt’altro; infatti, proprio il Sassuolo di Tappo si rese protagonista di due successi storici contro Wolf e Rappresentativa JO (che all’epoca erano le due più grandi “superpotenze” del fantacalcio targato Tassinari), per poi andare a vincere la Champions League più giusta e più meritata della Fanta-Storia. Inoltre, va detto che, fino a questo momento, la Champions League è stata vinta soltanto da club di Super League (tra l’altro solo l’Arquebuse di Tasso e il Sassuolo del fratello, che come numero di successi insegue il WUA rimanendo dietro, 5 a 4). In questo senso, una “ventata” di novità (e di vincitori diversi) non farebbe certo male al sistema e, come si è detto anche prima, non è nemmeno scontato che l’indubbia superiorità teorica dei club di EuroLega si traduca in un numero ugualmente elevato di vittorie. Per noi è bello così, le squadre da “normal fanta”, per rubare l’espressione utilizzata dallo stesso Tappo, dovranno rinforzarsi, attrezzarsi, studiare soluzioni alternative per avere la meglio contro i rivali; non potrà che uscirne un sempre maggiore spettacolo. Soltanto il tempo potrà dirci se l’EuroLega rappresenterà un’altra faccia dell’International League o se, questa volta, saremo davvero davanti ad una realtà capace di oscurare i restanti fanta-palcoscenici mondiali.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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