Il Sondaggione della Tom Tacchino League: cosa dicono davvero i numeri su Sanremo e Fanta Sanremo

Il Sondaggione della Tom Tacchino League: cosa dicono davvero i numeri su Sanremo e Fanta Sanremo

di 28 Febbraio 2026

C’è un momento, in ogni Festival, in cui la musica passa in secondo piano e subentra la vera scienza: il chiacchiericcio da divano. Quello fatto di pronostici urlati, classifiche inventate, gufate preventive e statistiche improvvisate con la stessa serietà di un centro studi internazionale.

È da questo spirito nobile e profondamente italico che nasce il Sondaggione della Tom Tacchino League: un’indagine non richiesta, non certificata, ma tremendamente significativa. Un campione di circa venti persone, selezionate secondo criteri rigorosi (erano online in quel momento), ha risposto a tre domande fondamentali per capire non solo chi vincerà Sanremo, ma anche chi meriterebbe di vincerlo e, soprattutto, chi finirà per dominare il Fanta Sanremo.

Le domande erano semplici, ma devastanti:

  1. Per chi tifate in questo pseudo Sanremo del redivivo Carlo Conti?

  2. Chi vincerà davvero Sanremo?

  3. Chi vincerà il Fanta Sanremo 2026?

Le risposte, come sempre, raccontano molto più della classifica.


Domanda 1 – Il tifo del pubblico: cuori sparsi e gusti divisi

I dati ci indicano subito una cosa: non esiste un vero cantante preferito. I gusti sono estremamente frammentati e variegati.

Il più votato è Ermal Meta con 5 preferenze, e sicuramente se lo merita. Va però notato che alcuni voti sono arrivati da chi lo aveva indicato solo come seconda opzione (ad esempio chi lo ha affiancato a Fedez e Marco Masini), quindi senza quei voti il divario sarebbe più sottile.

In ogni caso, il consenso raccolto dimostra anche l’attenzione del pubblico per i temi sociali portati avanti dall’artista (e che nel frattempo la Rai cerca sempre di oscurare — sì, siamo polemici).

Risposte alla domanda 1

  • Ermal Meta — 5 voti

  • Arisa – 3 voti

  • Fedez e Masini — 2 voti

  • Sal Da Vinci — 2 voti

  • Dargen D’Amico — 2 voti
  • Samuray Jay

  • J-Ax

  • Francesco Renga

  • Elettra Lamborghini

  • Raf

  • Fulminacci

  • Sayf

La fotografia è chiara: il pubblico non tifa compatto, ma per affinità personali, gusti musicali e, spesso, puro spirito di contraddizione.


Domanda 2 – Chi vincerà davvero Sanremo? Qui parla la ragione

La seconda domanda dimostra che cuore e cervello viaggiano su binari molto diversi.

Se nella prima domanda dominava Ermal Meta, qui non compare nemmeno una volta: segno evidente che piace a tutti, ma pochi credono davvero nella sua vittoria.

Al contrario, Arisa emerge come sinonimo di “scommessa vincente”. Con il 43% delle preferenze è la favorita indiscussa.

Certo, bisogna prendere tutto con le pinze, perché quando leggo Renga papabile vincitore… ok, la smetto.

Alle sue spalle troviamo outsider credibili come il duo Fedez–Masini e Sal Da Vinci, entrambi intorno al 14%. Spuntano poi nomi inattesi come Ditonellapiaga, fresca di exploit nella serata cover, o Levante, su cui Tasso aveva scommesso già prima dell’inizio del torneo (malgrado non l’abbia nemmeno presa in squadra: fiducia a parole, rischio zero).

Risposte alla domanda 2

  • Arisa — 9 voti

  • Fedez e Masini — 3 voti

  • Sal Da Vinci — 3 voti

  • Serena Brancale

  • Levante

  • Raf

  • Ditonellapiaga

  • LDA e Aka7even

  • Renga

  • TrediciPietro

Il messaggio è chiaro: il pubblico ama sognare, ma quando si tratta di pronostici diventa cinico.

*N.B. Nel grafico manca il voto a TrediciPietro, arrivato dopo che i dati erano già stati elaborati


Domanda 3 – Il Fanta Sanremo: dove nasce la vera guerra

I dati più interessanti arrivano, come sempre, dalla terza domanda: chi vincerà il Fanta Sanremo.

Qui la rivalità esplode.

Da una parte Tappo, dall’altra Giulia: frecciate social, minacce di VAR, diplomazie saltate. La campionessa in carica promette ricorsi, il rivale preferisce andare al bar piuttosto che ascoltarla.

Mai finale fu più rovente.

Ricordiamo che gli unici vincitori della competizione sono stati Marco (De Iulio), Tasso, Lukic e la stessa Giulia. Eppure il favorito stavolta è Tappo, che raccoglie il 47% delle preferenze contro il 20% della rivale.

C’è poi chi crede nella rimonta impossibile di Max, mentre Big Fabio riceve un voto non tanto per fiducia, quanto per solidarietà morale.

Risposte alla domanda 3

  • Tappo — 7

  • Giulia da Terni — 3

  • Max — 3

  • Big Fabio

  • Fabio Tartaruga

*N.B. Nel grafico manca il voto a Marco & Sabry, arrivato dopo che i dati erano già stati elaborati

P.S. Tappo avrebbe anche 1 voto arrivato dopo tempo massimo, per cui il totale sarebbe 8


I favoriti per il Fanta Sanremo: analisi ignorante ma inevitabile

Se mettiamo insieme il Sondaggione, le classifiche attuali, le gufate pubbliche, le rivalità private e quella statistica non scritta che dice che chi parla troppo poi crolla, il quadro è chiaro: il Fanta Sanremo è diventato una questione personale tra Tappo e Giulia.

Tappo ormai gioca come se fosse il Real Madrid del Fanta: vince, convince e soprattutto mette paura anche quando non fa niente. È primo nei sondaggi, primo nelle percezioni e probabilmente primo anche nel numero di nemici accumulati. Se crolla, lo farà solo per eccesso di sicurezza, tipo quando pensi di aver già vinto e invece arriva il bonus random dell’ultimo minuto.

Giulia, invece, è la classica campionessa uscente che non molla mai. Sta lì, silenziosa, pronta a tirare fuori il ricorso, il bonus nascosto o l’artista che compare all’improvviso come un featuring di J-Ax nel 2010. Non è la favorita dei numeri, ma è quella che nessuno vuole incontrare nell’ultima serata.

Poi c’è Max, che vive il Fanta come si vive una stagione della Ferrari: si parte con entusiasmo, si resta indietro, ma si continua a dire che “il potenziale c’è”. È il candidato perfetto per la rimonta epica, quella che nessuno crede possibile ma che poi diventa leggenda nei racconti da bar.

Big Fabio e “Fabio Tartaruga (o LTTC)” invece rappresentano il romanticismo puro del Fanta: non sono i più forti, non sono i più quotati, ma sono quelli per cui tutti farebbero il tifo se la classifica non contasse nulla. Il pubblico li cita come si citano gli outsider nei film sportivi: sai che non vinceranno… ma speri sempre di sbagliarti.

Insomma, il pronostico ignorante ma realistico è questo:
Tappo favorito, Giulia in agguato, Max in modalità fede incrollabile e gli altri pronti a trasformare il caos finale nel solito capolavoro imprevedibile che rende il Fanta Sanremo la competizione più seria che esista in Italia dopo il Fantacalcio.


Il vincitore morale: Tasso

Come vincitore morale viene invece indicato più volte Tasso, a cui dedichiamo una menzione speciale.

Il pubblico apprezza in particolare le pagelle ignoranti, i racconti delle serate e la capacità di trasformare ogni classifica in una saga epica. Non vincerà forse il torneo, ma ha già vinto la narrativa.


Fuori gara ma nei cuori

Tra i nomi più citati fuori competizione spiccano Max Pezzali e Achille Lauro (voti chiaramente più ignoranti di questo stesso articolo).

Anche se ci sarebbe poi l’aneddoto finale definitivo: questa mattina un signore intervistato per strada dai microfoni di Rai 3 ha dichiarato di tifare per Annalisa. Il giornalista gli ha fatto notare che non è in gara.

Risposta:
“Per quello mi piace.”

No, non è un meme.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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