Fanta – Quella volta che… il leggendario tridente di Marco con João Pedro, Caprari e Gabbiadini
Fanta – Quella volta che… il leggendario tridente di Marco con João Pedro, Caprari e Gabbiadini
Contro il fast football
Nell’epoca delfast football, coninstant teamcreati alla meno peggio per tentare un flebile lampo prima del fallimento societario, ci sono storie che attraversano gli anni per la lorogloria, la lorobellezza, la lorofollia.
E se parliamo di follia, non possiamo che parlare di“genio e sregolatezza”, che da sempre contraddistinguono iSex di Marco,terzo club più titolato della Super Leaguee fra i grandi protagonisti dellaFanta Championsnel tempo.
La stagione perfetta (ma tutt’altro che semplice)
C’è peròun anno in particolareche rimarrà per sempre nella memoria di tifosi e allenatori, che tra l’altro coincide conuna delle stagioni più belle del Fanta Tassinari. Siamo nellastagione 2021/22,Marco vola a vincere il suosecondo scudetto, ma non senza difficoltà.
Infatti, quell’anno i Sex puntarono forte suCristiano Ronaldo, che peròabbandonò la barca che affonda dopo appena una giornata, quando lasciò la Juventus per trasferirsi nuovamente aManchester. De Iulio si trova improvvisamentesenza attaccanti di punta, dopo aver investito praticamentetutto il proprio patrimoniosull’asso portoghese.
Quando tutto sembra perduto
Quando la stagione sembra ormaibuttata già in partenza, prende vita una dellefavole più belle di sempre, con larivalsa delle seconde puntee deibomber di provincia. Tolto Ronaldo, i Sex si affidano completamente agli altri giocatori in rosa, anche se le cosenon sono facili fin da subito.
Ribérynon è più quello di un tempo, così comeKeitaeGiovinco, che dovevano essere i rinforzi di gennaio.Rebićnon dà la qualità che si sperava (dovevano comunque essere tutti comprimari di CR7, quindi ci sta), mentreQuagliarellava esaurendo il suoprimedi poco tempo prima.
I tre moschettieri (più uno)
Ed è qui che la storia cambia volto. A risolvere la situazione ci pensano itre moschettieri (più uno):
João Pedro, storico simbolo dei Sex
Gianluca Caprari, che quell’anno completa una delle suemigliori stagioni di sempre
Manolo Gabbiadini, le cui reti siincastrano perfettamentecon quelle dei compagni di reparto
Ciccio Caputo, protagonista delSassuolo di Roberto De Zerbi
Un reparto offensivo lontano dai riflettori, madevastante nella sua (incredibile) continuità.
La favola contro i giganti
Mentre i rivali provano il tutto per tutto connomi pesantissimi, dai variHaaland,Lewandowskie compagnia bella, Marco si rende protagonista di un’ottima Fanta Champions. E non solo. In campionato, infatti, arriva persino a vincere il suosecondo titolo, superando l’alloraSassuolo di Tappo.
Un’eredità che resta
Quella deiSex di Marcoè una favola come se ne conoscono poche. Una storia che ci ricorda comei grandi nomi non facciano sempre la felicitàe che, a volte, anche ibomber di provinciapossono regalaregrandi emozioni… etantissimi goal.
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