Fanta Serio 24/25 – L’ironia, il calcio e il karma del fantacalcio: una stagione “regolare”

Fanta Serio 24/25 – L’ironia, il calcio e il karma del fantacalcio: una stagione “regolare”

di 16 Giugno 2025

📼 “Certi amori non finiscono…”

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”, aveva proprio ragione Venditti, che in questo periodo dell’anno torna sempre di moda anche grazie agli esami di maturità, che ogni anno chiamano a raccolta tantissimi ragazzi e ragazze di tutta Italia.
Ma a ridosso dell’estate c’è anche un altro importantissimo verdetto, legato a una maturità tanto sacra quanto profana, col fantacalcio che chiama a fare i conti con la realtà per capire chi verrà promosso e chi invece sarà bocciato a conclusione di un’altra annata di fantacalcio.
Così è tempo di ritrovare il Fanta Serio 24/25 con il genio e la sregolatezza del nostro Big Fabio nazionale, il romanismo “ostinato e contrario” di Fanto, le celebrazioni da onoranze funebri per il mai compianto Emerson Royal e tanto, tanto altro.


🏁 Una stagione ignorante e spettacolare

Il campionato che si è appena concluso verrà probabilmente ricordato come uno dei più “ignorantissimamente” combattuti di sempre, con le prime tre squadre in nove punti e un’ultima giornata che avrebbe potuto accorciare persino di più la vetta della classifica.
Alla fine, inutile girarci troppo attorno, a trionfare è proprio la corazzata del RIP (dettaglio mai banale) Emerson Royal FC, a dimostrazione che, sì, tutto è possibile, se Emerson Royal lo tieni giusto nel nome, senza averlo in campo.
Altrimenti la storia cambia di brutto. Anzi: altrimenti la storia “sarebbe potuta cambiare” di brutto, diciamolo bene, che altrimenti Big Fabio ci bacchetta. Si scherza, bro.


🟡 Fanto, romanista vero (quasi troppo)

Prima di arrivare al nostro juventino preferito, però, impossibile non citare il romanista numero 1 del torneo, un Fanto scatenato che da buon giallorosso porta in alto il suo club così come ha fatto mister Ranieri con la Maggica.
Dopotutto si sa, la classe non è acqua, e un romanista non ha nulla da invidiare a nessun altro. Eccetto forse un capitano degno di questo nome. Ma meglio non rischiare, che la Juve “dei tempi d’oro” ci poteva regalare un Alex Sandro con la fascia. Gli sbiaditi un Mauri qualunque e così via. A sto punto non so quale sia il male minore.


📊 Numeri, pragmatismo e…  kittingula se non Mbangula?

Ma non divaghiamo, perché super Fanto è secondo in classifica (daje bro), ma il suo score è più notevole di chi lo precede. Secondo miglior attacco dopo Giroud d’Italia (l’ex milanista continua a girarsi ma non al Fanta, dato che il club chiude quinto) e secondo punteggio più alto di tutti, sempre dopo di loro.
E la difesa? La miglior difesa è del nostro eroe, dell’uomo “regolare” che ha fatto del pragmatismo di Max Allegri un mantra fantacalcistico. Big Fabio subisce appena 37 goal in 35 partite, numeri da top club, da uno che se può ti Mbangula da dietro quando meno te lo aspetti.
Fabio spinge come un dannato e sta davanti anche alle melodie rap di Kendrick LaVar, che comunque fa la sua sporca figura eguagliando Fanto in quanto a reti segnate.
E allora? Tutto bene così? Mah, se prendi il nome di simile rapper, le classifiche dovresti dominarle dalla musica allo sport.


Fanta Serio 24/25 – L’ironia, il calcio e il karma del fantacalcio: una stagione "regolare"


Pagelle finali: chi sale e chi scende

1) RIP Emerson Royal FC – Voto: 40

(in una scala da 1 a 10)
Scegli di legarti al più inadatto dei giocatori per il nome del club, decidi quindi di piazzarci davanti un bel RIP che nemmeno nei commenti Facebook dei boomer che scrivono “RIP in pace“. Hai il karma contro ma tu non lo sai e vai avanti per la tua strada. Alla fine il rischio paga e porti a casa un torneo che manco i 40 ladroni. No, non parliamo della “Giuventus” o della Samp di Gravina, questa è letteratura, zio.

2) FC NPC – Voto: 10

Che amarezza” avrebbe detto un famoso romanista da poco scomparso. Noi ci consoliamo pensando che Fanto è comunque 10 volte Ivan Juric come allenatore e questo secondo posto lo dimostra.
Di questo cuore ha bisogno la Roma e di questo Fanto ha bisogno il Fanta. Niente Coca (ce n’è già tanta, ma di altro tipo), solo Fanta e solo Fanto, che scrive la storia un passo alla volta cantando con noi. Mai sola mai.

3) Samuel T’ingula – Voto: 10

Come il più becero dei Tuttosport vogliamo dare il voto più di parte e più sballato possibile, sperando che il nostro Big Fabio si senta finalmente a casa fra le pagine (virtuali) del nostro Fanta Giornale. Dopo tanti mesi all’estero è il minimo!
Alla fine rimane da capire se l’ “ingulata” l’ha presa lui o i suoi rivali. Secondo noi ha fatto comunque il massimo e Samuel avrà apprezzato sicuramente la dedica nel nome del club. Se non l’ha apprezzata, problemi suoi. Se te la tiri tanto, diciamocelo pure, kittingula?

4) Kendrick LaVar – Voto: 8

Se non altro per il nome, poi quando ti avvicini a metà classifica i voti necessariamente cominciano ad abbassarsi come le prestazioni di Renato Sanches nel secondo tempo. Ma pure nel primo. Se non vi sta bene, fatevi pure un controllo al (La)Var.

5) Giroud d’Italia – Voto: 7,5

Lo abbiamo detto prima, non ci sono più i Giroud di una volta e il francese continua a girarsi sì, ma altrove. E al Giro d’Italia non c’è stato nemmeno un Pogacar a tenere alto il morale dei fan. Insomma, la prossima volta meglio provare un gioco di parole col Tour de France.

6) Asorci di Lochness – Voto: 6

Nello screen che ci hanno mandato il suo nome era tagliato, quindi manco si leggeva, e non sappiamo quindi se questa squadra esista davvero. Come l’omonima creatura. Nel dubbio, diamogli un bel 6 come la posizione in classifica.

7) San Mkhitaryan – Voto: 5

Fra i tanti santi che esistono, e i tanti che si potevano beatificare all’occorrenza, proprio uno degli uomini delle 5 pere parigine in finale di Champions? Prima di iniziare il torneo meglio capire bene a che santo votarsi. Che dire? “Spiaze” del risultato.

8) Pappons – Voto: 4

Difficile trovare un senso a una stagione senza capo né coda. La classifica l’ha toccata tutta, ma solo nelle ultime posizioni. Chiude ottavo come un Gasly qualunque, solo che in Formula 1 le vetture sono 20 e qui le squadre solo 10.

9) Associazione Calcistica – Voto: 8

Sì, avete letto bene, un 8 meritato. Hanno pensato a tutto. Se la squadra va forte puoi chiamarti pure Mirabilandia fan club, ma tutti si ricorderanno di te. Se invece vai male, è difficile anche capire che sport vorresti giocare.
E allora ottimo mettere già nel nome lo sport che si vorrebbe praticare: evitiamo inutili confusioni.

10) Il Cass(zz)aro – Voto: 9

Abbiamo deciso di dargli 1 punto per ogni vittoria conquistata e alla fine il voto finale è un 9 che rende onore al (de)merito. Cosa? Noi staremmo dicendo delle caxxate? Impossibile, quello è compito del Cass(zz)aro, che porta questo enorme peso sin dal nome. Che ci crediate o no, ricordate una cosa soltanto: gli ultimi saranno i primi. Forse. Chi può dirlo? Non certo noi.


🔚 Conclusione col botto (e col Fanta)

E allora che dire, amici del Fanta Serio? Anche quest’anno ce la siamo giocata a suon di bestemmie silenziose, moduli sbagliati, portieri che prendono 7 di voto base ma pure 3 gol subiti, e attaccanti che segnano solo quando stanno in panchina, o titolari, ma dagli avversari. Abbiamo visto più infortuni muscolari che gol su azione, più rimpianti che bonus, più nomi impronunciabili tipo Mkhitaryan che messaggi sui vari gruppi WhatsApp.

Ma alla fine, come sempre, quello che conta è esserci stati: con la faccia, col nome, col karma sbagliato e con quel pizzico di follia che fa del fantacalcio l’unica vera religione trasversale. Amen, anzi: FANTAMEN. Ci vediamo l’anno prossimo, sempre più ignoranti e sempre meno preparati. Ma tanto chi se ne frega: l’importante è aver messo RIP nel nome.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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