FantaSanremo: Seconda serata – I re del Festival e le pagelle della giornata

FantaSanremo: Seconda serata – I re del Festival e le pagelle della giornata

di 26 Febbraio 2026

I padroni del palco: la classifica prende fuoco

C’è chi canta, chi bonusizza, chi sbaglia outfit e chi sbaglia capitano. E poi c’è chi domina. In vetta al FantaSanremo non si passeggia: si galoppa, si sparano coriandoli e si raccolgono punti come se piovessero dal cielo dell’Ariston. Questa prima fase del torneo ha già emesso il suo verdetto provvisorio: il trono ha un padrone, e gli altri inseguono con il fiatone.

Davanti a tutti c’è Super Tappo, che non guida la classifica: la tiranneggia. Dietro di lui la bagarre è feroce, con Christian, Giulia da Terni e la coppia Marco-Sabry pronti a trasformare ogni serata in una resa dei conti a colpi di bonus, meme e outfit improbabili. In mezzo al caos del Festival, il FantaSanremo resta l’unico sport dove un gesto sul palco vale più di un goal al novantesimo.

E mentre alcuni salgono come razzi e altri scivolano su bonus mancati, una cosa è certa: la corsa è lunga, le sorprese sono dietro l’angolo e l’Ariston continua a distribuire gloria, malus e figuracce con la stessa generosità del buon Matteo (uno qualunque dei tanti) quando decide di regalarci una delle sue proverbiali fregnacce.


I migliori di classifica (per ora)

1️⃣ Super Tappo — 1170 punti
Mostra i muscoli e vola a +160 dal secondo. Ha capitano Ermal Meta e viene trascinato dallo scoppiettante duo LDA & Aka 7even. Dominio totale, fin qui.

2️⃣ Christian — 1010 punti
Dopo anni di nulla si ritrova improvvisamente secondo.
Voto 10: secondo con Patty Pravo e Sayf. Quando il Festival decide di premiarti, ti premia davvero.

3️⃣ Giulia da Terni — 925 punti
Sempre lì, sempre pericolosa. Non fa rumore, ma resta incollata alla vetta.

4️⃣ Marco e Sabry — 855 punti
Dopo essersela presa contro i paperi AI made in TIM, ora si prendono anche la quarta piazza momentanea. Ma non sarà l’ultima… di piazza, dico.

5️⃣ Noemi — 830 punti
Solida, continua, silenziosa. Come certe canzoni che non capisci subito ma poi ti restano in testa.

6️⃣ Lukic — 800 punti
In zona élite, senza clamore ma con sostanza. Il classico concorrente che non vedi arrivare finché non è troppo tardi.


Pagelle ignoranti della giornata

Super Tappo, voto 10
Sta giocando un altro campionato. Se continua così, l’unico dubbio sarà capire quando iniziare a incidere il suo nome sul trofeo.

Se fosse una canzone sarebbe We Are the Champions dei Queen. Perché al momento non sta partecipando al Festival: lo sta già vincendo. E lo sa.


Chri, voto 10
Secondo con Patty Pravo e Sayf: il Festival gli sta parlando. E lui, per una volta, ha deciso di ascoltare.

Se fosse una canzone sarebbe La Bambola di Patty Pravo. Perché è tornato protagonista grazie alle sue scelte vintage che oggi suonano più moderne di tutte.


Marco e Sabry, voto 8
Dopo le polemiche contro i paperi AI ora arriva anche la classifica. Quarta piazza e sensazione che il meglio debba ancora venire.

Se fossero una canzone sarebbero Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri. Perché tra polemiche, meme e classifica già smossa stanno diventando impossibili da ignorare.


Antonella, voto 6,5
Lascia in panchina delle straordinarie Bambole di Pezza (avrebbe potuto avere 200 punti in più e trovarsi quarta oggi) e a tratti non si ricorda se ha o meno Francesco Renga in squadra (spoiler: non lo ha). Ma è anche per questo che ci piace.

Se fosse una canzone sarebbe Almeno tu nell’universo di Mia Martini. Perché nel caos della sua squadra, ogni tanto spunta un’intuizione geniale che salva tutto.


Giuly e Michela, voto 5
Rispettivamente tredicesima e quattordicesima. Vicine vicine come Fedez e Marco Masini (che hanno entrambe): tanta storia, ma al momento pochi punti.

Se fossero una canzone sarebbero Certe notti di Luciano Ligabue. Perché sai che potrebbero accendersi da un momento all’altro… ma per ora restano in attesa.


Fabio della Tartaruga, voto 8
È l’unico con Renga in squadra ad essere così in alto (dodicesimo, ma ci si accontenta). Va bene così, è già record assoluto. Poco importa se quelli dietro hanno ancora una serata per recuperare: a Fabio, come sempre, va bene così.

Se fosse una canzone sarebbe Vado al massimo di Vasco Rossi. Perché anche con scelte rischiose (tipo Renga) lui continua ad andare avanti senza rimpianti.


Max, voto 5,5
Vorrebbe andare in (Tommaso) Paradiso ma al momento caro Max la domanda è: “ma (Sal da) Vinci o no sto Sanremo?”. Penultimo, ma con una serata davanti per salvarsi.

Se fosse una canzone sarebbe Gli anni degli 883. Perché guarda la classifica con nostalgia, pensando a quando i punti arrivavano facili.


Max Pezzali, voto 8
Ancora lui, ancora qua. Meriterebbe un 10 solo per l’atmosfera western d’annata, anche senza cantare “I cowboy non mollano”. Siamo nel multiverso degli 883. Però, cavolo Max, quella canzone era proprio a tema e tu non me la canti? Che combini, Max?


Lillo, voto 9
Lillo è sempre Lillo. E la sua genialità sta proprio lì: nella semplicità con cui riesce a farti ridere senza sforzo.


Matteo Salvini, voto 3
Si congratula con Ermal Meta non per la canzone, ma per “l’uso perfetto dell’italiano”. Che è un po’ come premiare un pilota perché sa accendere la macchina. Il Festival va avanti, lui pure.


Patty Pravo, voto 7 di solidarietà
Cade davanti ai giornalisti perché non becca la sedia. Poveretta, ma sta bene. E in fondo Sanremo senza una scena surreale non sarebbe Sanremo.


Carlo Conti, voto 1
Alla domanda sul referendum risponde come sempre in modalità paraculo istituzionale. Il Festival è spettacolo, ma la diplomazia resta il suo vero talento.


Adriano Celentano, voto 9
Vota Ermal e basta questo per rendere la serata più epica. Quando parla il Molleggiato, il Festival ascolta.


Classifica dopo la seconda serata

 

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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