Speciale – Tappo furioso: il campione in carica contro tutti (e contro se stesso)
Speciale – Tappo furioso: il campione in carica contro tutti (e contro se stesso)
Il campione in carica sbotta, e lo fa a metà di una stagione durissima, forse la peggiore della sua storia fin qui.
Quello che doveva essere l’anno della continuità e del dominio si è trasformato in un lungo corpo a corpo con risultati deludenti, sfortuna, polemiche e dichiarazioni sempre più incandescenti.
E quando parla Tappo, nel Fanta Tassinari, non è mai solo rumore di fondo.
“Non voglio accompagnare i morti fino a fine stagione”
La prima crepa diventa subito una frattura. Parlando dei suoi giocatori, accusati di scarso rendimento, Tappo non usa giri di parole:
“Non voglio accompagnare i morti fino a fine stagione.”
Una frase durissima, quasi brutale, che fotografa alla perfezione il clima che si respira in casa T-Rex. Il riferimento è chiaro: prestazioni insufficienti, poca fame, poca risposta emotiva. Per uno come lui, abituato a pretendere tutto e subito, è un tradimento sportivo difficile da digerire.
“Il mio campionato inizia oggi”… ma è subito derby perso
Pochi giorni dopo arriva il tentativo di reset mentale:
“Il mio campionato inizia oggi.”
Parole che sanno di rilancio, di orgoglio, di scossa emotiva. Peccato che la realtà presenti immediatamente il conto: sconfitta nel derby contro Tasso e il suo Arquebuse. E come se non bastasse, in contemporanea, anche il Tappo tifoso deve incassare un altro colpo: Roma – Sassuolo di Serie A, con sconfitta pure da tifoso neroverde. Una giornata nera, sotto ogni punto di vista.
“Mi esonero e mi dimetto da solo”
Il momento più surreale arriva poco dopo, quando Tappo decide di spingersi oltre ogni schema comunicativo:
“Mi esonero e mi dimetto da solo.”
Un’autocritica estrema, quasi teatrale, pronunciata parlando dei suoi T-Rex. Un’espressione che è insieme sfogo, provocazione e atto d’accusa verso un contesto che sembra non rispondere più ai suoi comandi.
Ballardini traghettatore? Solo voci
Nel caos generale iniziano a circolare anche voci di corridoio: si parla addirittura di Davide Ballardini come possibile traghettatore fino a fine stagione del Fanta Club. Al momento, però, solo speculazioni, buone più per alimentare la leggenda che per trovare riscontri reali.
Il sogno proibito: allenare lo Sporting
E poi arriva una dichiarazione che spiazza tutti:
“Potrei andare ad allenare lo Sporting (che ora è terzo) e arrivare in top 4: sarebbe il risultato più bello di sempre.”
Una frase che dice moltissimo di Tappo. La Top 4 non è solo un obiettivo: è una fissazione. Non a caso è l’unico allenatore ad esserci sempre entrato in ogni stagione di Super League. Anche quando tutto va storto, il traguardo minimo resta scolpito nella pietra. E, in un certo senso, se anche fosse lo Sporting ad arrivare davvero fra i primi quattro (cosa difficile, ma non certo impossibile), Tappo arriverebbe – tecnicamente – in Top 4 a sua volta.
Infatti, ricordiamo che la squadra è formalmente allenata da “U Palu“, che è proprio un alias di Tappo. Almeno tecnicamente, dato che in albo d’oro figura proprio come “U Palu” e non contribuisce, pertanto, alle statistiche “tappiane”.
Fiducia, Berardi e lavoro
Nonostante tutto, però, Tappo alterna rabbia e razionalità:
“Io ho ancora fiducia nella mia squadra.”
E individua anche una spiegazione tecnica:
“Aspetto Berardi, da quando non c’è non ho più vinto nessuna partita.”
Poi il ritorno al manifesto ideologico del suo calcio-fanta:
“Non siamo qui a fare castelli di sabbia, siamo qua per lavorare. La mia squadra reagirà a questa situazione.”
L’accusa (senza fare nomi)
Impossibile, infine, non citare l’ennesima, velenosa, polemica:
“I T-Rex d’oro hanno perso 4, 5 o forse 6 punti contro una squadra di cui non farò il nome ma che ha irregolarità nel reparto portieri.”
E aggiunge, con una precisione che suona quasi ironica:
“Se ne possono prendere solo dalla stessa squadra se non si vince campionato, Coppa Italia o Fanta Champions.”
Poi la chiosa finale:
“Non dirò che questa squadra è quella degli Eagles.”
Che ovviamente, nel linguaggio del Fanta (ma pure in qualunque altra lingua del mondo), equivale esattamente a dirlo.
Il paradosso finale
A chiudere il cerchio, la frase più iconica di tutte:
“Non rilascio dichiarazioni.”
Detta dopo aver rilasciato tutte queste dichiarazioni.
Un campionato in salita
Tappo è così: eccessivo, feroce, autoironico, contraddittorio. In difficoltà come raramente lo si è visto, ma ancora centrale, ancora incapace di passare inosservato. Se questa è davvero la stagione più dura della sua carriera, allora sarà anche quella che dirà di più su chi è davvero il campione in carica.
Un po’ come un Tappo-Verstappen che combatte la perfetta macchina Tarta-McLaren. L’allenatore contro la squadra, “l’uomo contro la macchina”. L’ennesima stagione di Formula 1 trasposta nel grande film della Super League.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
About the Author: Alessandro Tassinari
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Ora che è tornato nel mondo dei normali si è accorto che con gli scarti non si fanno i campionati ma si fanno solo i brodini e le coppe di testa! Resta con i piedi per terra piuttosto che continuare ad accusare gli altri per cose che non esistono! Benvenuto nel mondo dei normali Tappo!!