Fanta – Dal 7 ottobre al 30 dicembre: tutto fermo sul caso Palumbo. Ed è uno scandalo

Fanta – Dal 7 ottobre al 30 dicembre: tutto fermo sul caso Palumbo. Ed è uno scandalo

di 30 Dicembre 2025

C’era una data, un titolo roboante e la promessa di sviluppi imminenti. Era il 7 ottobre 2025 quando esplose quello che tutti ricordano come il “caso Palumbo”, uno scandalo destinato – parole della Fanta Procura – a scuotere la Master League.

Oggi è il 30 dicembre 2025. Sono passati quasi tre mesi. E non è cambiato assolutamente nulla. Scandaloso.


Un caso nato, cresciuto e poi… congelato

Facciamo un passo indietro. Secondo quanto emerso allora da fonti vicine alla Fanta Procura, il club LTTC B di Fabio, squadra satellite del più titolato La Tartaruga Top Clab, sarebbe finito nel mirino degli inquirenti per una presunta irregolarità di mercato.

Al centro del caso, un solo nome: Palumbo, centrocampista del Palermo.

Il sospetto era (ed è) chiaro: Palumbo sarebbe stato già presente nella rosa del Chievo Verona Gold di Tappo, e Fabio lo avrebbe comunque inserito nella propria lista, violando il regolamento che vieta i famigerati “doppioni interlega”.


Le accuse (pesanti) della Fanta Procura

Il dossier parlava chiaro già allora. Fabio, secondo gli atti, sarebbe stato informato delle rose rivali il 19 agosto 2025, come dimostrato dal materiale raccolto durante l’indagine. Un dettaglio tutt’altro che secondario, che avrebbe potuto ribaltare la classifica e portare a una penalità disciplinare.

Non solo: il nome di Palumbo non compariva in nessuna delle liste ufficiali presentate al Fanta Presidente, né nelle comunicazioni preliminari.
Una svista? Un errore tecnico? O — come qualcuno sussurrava — un tentativo di aggirare il sistema?

Domande legittime. Risposte? Zero.


Tappo, il ricorso e il silenzio

All’epoca Tappo non rimase a guardare. L’allenatore del Chievo Verona Gold, storico rivale di Fabio, si disse pronto a presentare ricorso ufficiale, chiedendo l’applicazione delle sanzioni previste: penalità, revoca di punti, giustizia sportiva.

Da allora, però, silenzio assoluto. Nessun comunicato. Nessuna sentenza. Nessun “nei prossimi giorni”. Solo il (fanta) tempo che passa. Lento e inesorabile come una giocata qualunque rischiata da Bernardeschi in un giorno di pioggia.


Tre mesi dopo: la Master League aspetta ancora

La Fanta Procura aveva promesso risposte “nei tempi tecnici”. Evidentemente, i tempi tecnici del Fanta sono molto più lunghi di quelli umani.

Nel frattempo:

  • la Master League è andata avanti,

  • le classifiche si sono mosse,

  • le polemiche si sono stratificate,

  • e il caso Palumbo è rimasto lì, sospeso, come una nuvola sopra il campionato.


Il fanta è un gioco, ma le regole?

Resta valido, oggi come allora, il disclaimer finale: non prendiamoci troppo sul serio, parliamo ovviamente di un gioco. Ma è proprio perché è un gioco che le regole contano, e quando un’indagine nasce, viene annunciata e poi lasciata marcire per mesi… qualche domanda è lecita.

E Fabio? Nel frattempo ha lasciato in rosa Palumbo, con la tranquillità di un Andrea Stella qualunque, che sa di aver una buona macchina e non cambia nemmeno un’ala per timore di squalifiche. Peccato però che, anche la McLaren, alla fine una squalifica l’abbia ricevuta davvero…

Dal 7 ottobre al 30 dicembre, tutto fermo.

E questo, più del caso in sé, è il vero scandalo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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