Fanta Champions – Da Tappo ad Abu: Storia e protagonisti delle finali europee

Fanta Champions – Da Tappo ad Abu: Storia e protagonisti delle finali europee

di 21 Agosto 2025

La Fanta Champions non è solo la coppa più prestigiosa del nostro universo fantacalcistico: è anche il palcoscenico in cui si sono scritte alcune delle pagine più memorabili della nostra storia. Le finali rappresentano l’appuntamento che ogni allenatore sogna, il momento in cui mesi di strategia, colpi di mercato e formazioni sudate si traducono in gloria eterna o in delusione cocente. E nel corso delle dodici edizioni giocate finora, sono emersi nomi, record e leggende che ancora oggi alimentano discussioni e rivalità.


🏆 I record di presenze in finale

Il recordman assoluto è Tappo, che vanta ben 7 finali disputate, una costanza impressionante che lo consacra come uno dei grandi signori della competizione. Subito dietro troviamo il fratello Tasso, con 5 apparizioni, che però si è rivelato spietato quando conta davvero: 5 finali giocate, 5 vinte. Un ruolino di marcia da dominatore assoluto.

A tallonarli c’è Abu, che in soli pochi anni ha saputo conquistare ben 4 finali consecutive: una vinta e tre perse, con la sua striscia interrotta soltanto lo scorso anno. Numeri che testimoniano comunque la sua incredibile capacità di arrivare fino in fondo.

Al quarto posto troviamo Chri con 2 presenze in finale, mentre chiudono la classifica Sacco, Massi e Sonny, con una sola apparizione a testa ma comunque con l’orgoglio di essere entrati in un club esclusivo: quello dei finalisti.


📊 Le finali per squadra: un altro modo di leggere i record

La classifica cambia leggermente se guardiamo al numero di squadre portate in finale dai singoli allenatori. Qui Tappo si prende la scena con 8 squadre diverse in 7 finali, confermando la sua capacità non solo di mantenere la costanza, ma anche di rendere competitive più rose contemporaneamente. Tasso non è da meno: in 5 finali disputate ha schierato ben 7 squadre, dimostrando che la sua abilità non è legata a un solo progetto ma a un’intera filosofia vincente.

Numeri da capogiro, che raccontano il livello altissimo e il carisma dei due fratelli nell’arco di oltre dodici anni di competizione.


👑 Dal dominio di Tasso all’era di Tappo

Se i primi tempi della Fanta Champions furono caratterizzati dal dominio assoluto di Tasso e del suo storico We United Arquebuse, oggi possiamo dire di essere entrati a pieno titolo nell’epoca di Tappo. Il sei volte campione ha trionfato con due squadre diverse (che a volte, per i cambi di nome, sono sembrate addirittura tre), a conferma della bontà delle sue idee e della sua capacità di adattarsi ai tempi.

Un premio alla costanza per un allenatore che non lascia mai nulla al caso: Tappo è infatti sempre il primo a consegnare la formazione, uno dei pochissimi a non saltare mai un turno. Una disciplina che, unita all’intuito e alla competenza, lo ha reso il punto di riferimento della nuova generazione di finalisti.


📖 Un albo d’oro che continua a scriversi

In dodici anni di storia, la Fanta Champions ha visto cambiare protagonisti, squadre e strategie, ma una cosa è rimasta immutata: il fascino irresistibile della finale. Entrarci significa incidere il proprio nome nell’albo d’oro, indipendentemente dal risultato. E se oggi i numeri celebrano Tasso e Tappo come i grandi dominatori, è altrettanto vero che dietro di loro scalpita una nuova generazione pronta a prendersi la scena. Perché la Fanta Champions, come la Champions vera, è eterna.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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