Fanta – Super League 26/27, quanto costa sognare: DTP da 200 milioni, cambia la rivoluzione stipendi
Fanta – Super League 26/27, quanto costa sognare: DTP da 200 milioni, cambia la rivoluzione stipendi
La nuova Super League presenta il conto
L’asta è finita, le rose sono state costruite e i primi verdetti del campo cominciano ad arrivare. Ma nel Fanta Tassinari avere una squadra forte non basta: bisogna anche mantenerla. E così, dopo aver fatto i conti in tasca alle 14 squadre di Super League, è arrivato il momento di scoprire quanto costeranno ogni mese le creature costruite durante l’asta.
Il dato più importante, però, non è soltanto nelle cifre. Rispetto allo scorso anno è infatti cambiato il sistema di calcolo degli stipendi: prima il totale degli stipendi annui veniva pagato mensilmente, mentre da questa stagione si paga il doppio. Una modifica tutt’altro che marginale, pensata per restituire peso alla gestione economica in un Fanta nel quale l’inflazione aveva progressivamente reso quasi innocue spese che, almeno sulla carta, avrebbero dovuto incidere molto di più.
DTP davanti a tutti: Abu non tradisce la tradizione
E se cambiano le regole, alcune tradizioni sembrano invece impossibili da scalfire. Abu, come da copione, rimane quello che paga più di tutti: il suo DTP arriva addirittura a 200 milioni, nettamente davanti alla concorrenza. Alle sue spalle ritroviamo alcuni dei soliti grandi spendaccioni: Dinda Team a 142, quindi Tartaruga e Arquebuse appaiate a 140.
La graduatoria completa degli stipendi mensili è questa:
1° DTP – 200 milioni
2° Dinda Team – 142 milioni
3° La Tartaruga – 140 milioni
3° Arquebuse – 140 milioni
5° Nacho – 125 milioni
6° Biblios – 110 milioni
7° Eveerton – 105 milioni
8° Eagles – 100 milioni
9° Sex FC – 90 milioni
10° T-Rex – 82 milioni
11° Arquebuse B – 75 milioni
12° Sporting – 58 milioni
13° Rappresentativa JO – 40 milioni
13° Venezia – 40 milioni
Tappo e l’arte di spendere meno
Interessante ancora una volta il caso delle squadre gestite da Tappo. Lo Sporting, dopo il miracolo della scorsa stagione costruito praticamente con gli scarti post-asta, rimane fra le top squadre più attente ai costi con appena 58 milioni di stipendi. Ma anche i T-Rex, nonostante una rosa costruita per tornare ai vertici, si fermano a quota 82.
In un campionato nel quale il DTP spende più del doppio, sarà interessante capire quanto effettivamente il monte ingaggi riuscirà a tradursi in risultati. Perché spendere tanto può significare avere una corazzata, certo, ma il Fantacalcio ci ha insegnato abbastanza volte che tra il costo di una rosa e quello che succede realmente la domenica esiste un universo fatto di infortuni, panchine, 65,5 e maledizioni assortite.
Meno sconti, più peso alla classifica
Attenzione poi a un altro dato fondamentale. Ogni anno i primi in classifica avevano sconti molto importanti, in proporzione, sugli stipendi da pagare. Ma per massimizzare l’impatto degli stipendi è stato cambiato anche questo meccanismo: la fanta-inflazione ne aveva infatti ridotto quasi a zero il peso sul bilancio.
Da quest’anno si torna quindi a un sistema più severo: soltanto le prime tre pagano metà degli stipendi, mentre per tutte le altre gli sconti rimangono proporzionali ma saranno molto più contenuti. Tradotto: stare davanti non servirà soltanto per vincere, ma anche per risparmiare parecchi Fanta milioni.
Brutte notizie per chi ha speso tutto il proprio budget — o quello altrui — durante l’asta, ma anche un incentivo concreto a rimanere sul pezzo per tutta la stagione e a non mollare quando la classifica comincia a farsi complicata.
Formazione, social e milioni: adesso tutto conta
Perché con il nuovo regolamento ogni dettaglio può trasformarsi in denaro. Consegnare la formazione a ogni giornata assicura a fine anno ben 380 Fanta milioni, oltre alla possibilità di confermare un giocatore presente in rosa. Una cifra che, con stipendi tornati finalmente a pesare sul serio, non è più soltanto un simpatico premio alla costanza.
E a questo punto persino il premio social, con i suoi 400 milioni, comincia improvvisamente a fare gola a molti. Senza dimenticare una Fanta Champions che rimborsa interamente le spese dell’asta. Tra stipendi raddoppiati, sconti ridotti e premi che acquistano un peso completamente diverso, la Super League 26/27 promette quindi di giocarsi non soltanto sul campo.
Perché quest’anno fare i conti potrebbe diventare importante quasi quanto fare la formazione. E conoscendo certi manager, non sappiamo quale delle due cose sia più preoccupante.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
About the Author: Alessandro Tassinari
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Ma come mai ad un tratto nell’articolo si fa riferimento alla spesa del budget altrui?! Ci sono sotterfugi?! Mi sono perso qualcosa? Oppure ti riferisci alle formazioni costruite in assenza dei fanta allenatori all’asta?