Fanta – Riparte la Z-Gen: nuove rose, nuova app e una stagione tutta da scoprire

Fanta – Riparte la Z-Gen: nuove rose, nuova app e una stagione tutta da scoprire

di 27 Settembre 2026

Nuova stagione, nuove rose e soprattutto un primo piccolo assaggio di futuro.

Riparte la Z-Gen, pronta ancora una volta a sfruttare le pause dedicate alle Nazionali per costruire uno dei tornei più particolari dell’intero universo Fanta Tassinari. E questa volta le novità non riguardano soltanto il campo.

Mentre prende forma la nuova app ufficiale della Z-Gen, già in fase di sviluppo, il torneo riparte infatti con una piccola-grande rivoluzione: una micro-app locale attraverso la quale i fantallenatori possono inviare direttamente la propria formazione al Fanta Presidente.

Un primo esperimento, certo. Ma anche un passo concreto verso quella che dovrà diventare la vera applicazione Z-Gen.


La Z-Gen diventa sempre più grande

La filosofia rimane quella di sempre: sfruttare le partite delle Nazionali e trasformarle in un campionato parallelo nel quale ogni gol può cambiare completamente una giornata. Ma intorno al torneo continua a crescere tutto il resto.

La nuova micro-app rende più immediato l’invio delle formazioni e rappresenta una sorta di ponte verso il progetto più ambizioso già in costruzione: una vera app Z-Gen, pensata per rendere sempre più autonoma e riconoscibile la competizione.

E quale momento migliore per cominciare a sperimentare se non l’inizio di una nuova stagione?


Tutto nuovo anche in campo

Perché le novità riguardano anche le squadre.

Le rose sono state profondamente rinnovate in vista della nuova edizione e già osservando gli undici delle varie formazioni emerge una sensazione abbastanza chiara: questa Z-Gen potrebbe essere molto più equilibrata di quanto sembri.

Il campione in carica Tasso col suo We United Arquebuse riparte naturalmente con l’obiettivo di difendere il titolo. Tasso può affidarsi a una struttura spagnola impressionante, con Unai Simón, Cubarsí, Cucurella, Rodri, Pedri, Dani Olmo, Lamine Yamal e Oyarzabal, alla quale si aggiungono elementi come Van Dijk e Pohjanpalo.

Difficile non inserirla immediatamente tra le grandi favorite. Ma la concorrenza è enorme.


Il solito T-Rex vuole riprendersi il trono

I T-Rex d’Oro di Tappo rispondono con una squadra che, almeno sulla carta, ha pochissimi punti deboli.

Da Diogo Costa a Nuno Mendes e Cancelo, passando per un centrocampo nel quale convivono Bruno Fernandes, João Félix, Nusa e Wirtz.

Poi basta guardare l’attacco. Kane. Cristiano Ronaldo. Gyökeres. Tre nomi che rendono abbastanza semplice capire quale sia l’obiettivo.

Dopo aver visto l’Arquebuse prendersi l’ultima edizione, Tappo vuole riportare la Z-Gen dalla propria parte e il materiale per provarci non manca di certo.


Fabio e Abu: impossibile lasciarli fuori

E poi ci sono loro. La Tartaruga di Fabio ormai non può più essere considerata outsider praticamente in nessuna competizione. Kobel alle spalle di una difesa di altissimo livello, Bellingham e De Jong in mezzo e soprattutto Mbappé davanti insieme a Barcola e Ndoye.

Dopo aver conquistato Super League e Mondiale, Fabio ha ormai dimostrato di poter vincere ovunque. Perché non provarci anche qui?

Discorso simile per Abu e DTP, che almeno in Z-Gen possono lasciare per un momento da parte bilanci, stipendi e polemiche varie.

Maignan; Koundé, Saliba, Theo Hernández e Konaté; Tchouaméni, Camavinga e Olise. E soprattutto un attacco con Dembélé, Haaland e Lukaku. Servono altre spiegazioni?


Attenzione a Eagles e Sporting

Tra le squadre che potrebbero inserirsi nella lotta ci sono poi gli Eagles, costruiti attorno a una forte componente tedesco-svizzera con Kimmich, Freuler, Amiri, Gnabry e Amdouni, oltre a Çalhanoğlu e Kean.

E attenzione allo Sporting. Robertson e Tierney dietro, McGinn, Gilmour, Modrić e Milinković-Savić in mezzo, Rafael Leão, Anthony Gordon e Pedro Neto davanti.

Non avrà magari la stessa quantità di superstar delle favoritissime, ma sembra una di quelle rose perfettamente costruite per sfruttare il particolare meccanismo della Z-Gen.


Dinda e Sex cercano il colpo

Interessante anche il Dinda Team, che può presentare una formazione con Oblak, Gvardiol, Frimpong, Ødegaard, Szoboszlai, Reijnders, Arda Güler, Yildiz, Openda e Lewandowski.

Una rosa internazionale nel vero senso della parola e con diverse possibili fonti di bonus.

I Sex rispondono invece con una forte anima italiana: Donnarumma, Bastoni, Calafiori, Dimarco, Tonali, Frattesi e Fagioli, ai quali Marco aggiunge De Ketelaere e un tridente formato da Isak, Gakpo e Scamacca.

Due squadre che potrebbero diventare estremamente fastidiose per chiunque.


E le outsider?

La Z-Gen, però, ha già insegnato che i grandi nomi da soli non bastano.

I Biblios puntano fortissimo sull’Islanda e su Albert Guðmundsson, mentre la Rappresentativa JO si affida a un curioso mix costruito soprattutto intorno alla Macedonia del Nord, con Højbjerg e Sabitzer a dare ulteriore qualità.

Gli Assassini Romagnoli rimangono fedeli alla loro particolarissima identità sammarinese.

E poi c’è l’Eveerton, che sulla carta dispone di nomi tutt’altro che banali: Mamardashvili, De Bruyne, Sudakov, Bergvall, Kvaratskhelia, Šeško e Mikautadze.

In un torneo così corto e particolare basta spesso una singola pausa Nazionali perfetta per ribaltare completamente le gerarchie.


Chi può vincere la Z-Gen?

Fare un pronostico oggi è complicatissimo.

L’Arquebuse parte con lo status inevitabile della squadra da battere dopo l’ultima grande stagione. I T-Rex sembrano avere forse l’attacco più terrificante dell’intero torneo. Tartaruga e DTP possiedono abbastanza talento per vincere contro chiunque.

Dietro, Eagles e Sporting sembrano pronte ad approfittare di ogni passo falso, mentre Dinda e Sex hanno rose sufficientemente profonde per inserirsi.

Ma la Z-Gen è proprio questo. Non basta possedere il giocatore più forte. Bisogna averlo nel momento giusto, nella Nazionale giusta e soprattutto nella pausa giusta. Ed è per questo che ogni giornata può trasformarsi rapidamente in qualcosa di completamente imprevedibile.


La prima giornata: adesso scopriamo cosa è successo

Le formazioni sono state consegnate. La nuova micro-app ha fatto il suo debutto. I giocatori sono scesi in campo con le rispettive Nazionali. E i primi gol della nuova Z-Gen sono già arrivati.

Qui sotto spazio quindi agli screen con tutti i risultati della prima giornata, insieme al calendario delle prime quattro giornate, tutte concentrate nella pausa Nazionali attualmente in corso.

   

 

La nuova Z-Gen è ufficialmente cominciata.

E mentre sul campo si torna già a combattere per il titolo, dietro le quinte si lavora a qualcosa di ancora più grande.

Oggi una micro-app. Domani, finalmente, la Z-Gen ufficiale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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