FantaSanremo – Classifiche e pagelle della prima giornata del Festival
FantaSanremo – Classifiche e pagelle della prima giornata del Festival
Una vetta già infuocata
Aveva promesso che avrebbe fatto mangiare la polvere a tutti quanti, ma fin qui ci sta riuscendo solo parzialmente. O meglio, l’avventura musicale della campionessa in carica non è partita nemmeno tanto male: al momento Giulia da Terni è seconda ad appena 10 lunghezze dalla vetta.
L’anno d’oro di Tappo
Il problema, però, è proprio lo scatenato Tappo, che la precede forte di un anno da ricordare un po’ in tutte le fanta competizioni (dal calcio ai motori, passando per football, ciclismo e non solo). Ma la performance del nostro nobile Andrea appare più l’eccezione che la regola; infatti, è interessante notare che Tappo non ha mai trionfato al FantaSanremo (a differenza dell’Eurovision, dove invece detta legge) e proprio per questo non ha mai nascosto che si tratta di un obiettivo da raggiungere a breve, magari proprio in questa edizione.
I campioni del passato inseguono
Certo, per lui non sarà facile, perché Christian è terzo e dista appena 60 punti, che è poca cosa rispetto al distacco di quelli che seguono. Nel frattempo, Giulia a parte, i campioni delle passate edizioni galleggiano fra la settima e la decima posizione (parliamo di Marco, Lukic e Tasso). Un altro punto di svolta è dato dalla decima piazza, occupata da un’Antonella ancora alla ricerca di successi canori ma con ben 120 punti in più del povero Big Fabio, in ultima posizione.
Il meglio del peggio: le pagelle ignoranti della giornata
Ma per raccontare il meglio del peggio di questa giornata abbiamo pensato a un format diverso dal solito; ci siamo chiesti infatti: perché non dare un voto (chiaramente ignorante) a questo primo round sanremese?
Tappo (Articolo 31 – Carta ONU), voto 10
L’Articolo 31 della Carta delle Nazioni Unite stabilisce che qualsiasi membro dell’ONU non facente parte del Consiglio di Sicurezza può partecipare, senza diritto di voto, alle discussioni del Consiglio stesso. Tappo si ispira a questi principi per coniare il nome del suo team, ma in questa giornata è tutt’altro che comparsa senza diritto di voto. Andrea comanda e si beffa dei rivali: che sia il festivàl buono per la vittoria?
Giulia da Terni (Giusbox), voto 9
Le sue dichiarazioni infiammano la vigilia facendo presagire grandi cose in vista della prima giornata. Le speranze non vengono disattese, specie se si considera il peso di aver Michele Bravi in squadra. Ai ai Giulia, come direbbe il buon vecchio Dargen D’Amico. Fa duramente riflettere pensare che ti sarebbe bastata una “Patty Pravo qualunque” per trovarti in vetta sin dal principio.
Christian (Nota Ri Stonata), voto 8
Squadra che vince non si cambia, ma nemmeno squadra che perde. Super Babbo riparte dal nome che lo ha accompagnato in ogni edizione del festivàl (aggiunge giusto un “Ri”) e propone una prestazione degna di nota, ben lontana dall’ultima posizione degli anni di Amadeus. Christian si fa due (Carlo Conti) Conti in tasca e tira fuori un ottimo inizio: ha voluto la macchina performante, ora sta a lui guidare al meglio la sua (Elettra Lamborghini) Lamborghini.
I paperi creati con l’intelligenza artificiale, voto 2
Ci sono tante possibili applicazioni dell’AI, che spaziano dal campo medico a quello aerospaziale, passando per imprese, banche, sport e non solo. TIM, assieme alla RAI, ha optato per un uso alternativo. Come si fa a non amarli, ci chiedete? Semplice, basta guardarli. Li hanno tanto criticati, ma alla fine erano assai meglio i palloncini dalle sembianze falliche del poro Amadeus.
Renga, voto 3
Da Fabio (Della Peruta) a (Big) Fabio, dal quattordicesimo all’ultimo. Cosa hanno in comune questi cinque sventurati? L’aver preso Francesco Renga in squadra. E nella Tom Tacchino League sono gli unici ad aver avuto tanto coraggio. E infatti ora ne pagano le conseguenze. È un po’ il Salvini di Sanremo: basta evocarlo per avere la propria dose personale di sfiga.
La “Repupplica” (cit), voto 7
Sette come le persone che avrebbero dovuto controllare il monitor per realizzare una grafica decente. Ne avranno chiamate soltanto sei e questo è il risultato. Scherzi a parte, meglio così: un po’ di notizia la si deve pur fare in qualche modo.
Il confronto fra i Sandokan e il conte Conti, voto 9
Chiaramente, Carletto nazionale ne esce vincitore, se non altro per un’abbronzatura da fare invidia persino al nostro Abu, che nel caldo di Tenerife ha trovato ormai la sua seconda casa. E poi, a pensarci bene, potrebbe essere pure il terzo Sandokan il nostro Ismam, non Conti.
Big Fabio (Fiducia a Renga), voto 2
Daje bro, ti voglio bene, ma te la sei proprio chiamata. Non bastava metterti Rengone nostro in squadra, gli hai pure voluto dedicare una squadra intera. Non ti è bastato dedicare (al Fanta serio 24/25) il Samuel T’ingula a un giocatore che nemmeno avevi in rosa? Il prossimo anno ti conviene cambiare musa, anzi potresti prendere proprio Yunus Musah che ti aspetta all’Atalanta.
Max e Max, voto 10
Max Pezzali non delude mai e proprio come un teenager in cerca di qualche euro per la benza trova il modo di tornare di moda uccidendo l’uomo ragno (il team di Tasso non ne sarà certo felice, visto il nome) e riesumando canzoni che sanno di secolo scorso. Evviva la fine della fantasia moderna. Scherzi a parte, Max è sempre Max e lo stesso vale per il nostro Rusty che, in attesa del suo momento di gloria, condivide foto Ferrari come anteprima dell’imminente stagione di F1.
Marco e Sabry (Papaveri e Papere), voto 7
Sono i più indignati dai paperi artificiali, per ovvi motivi (vedi il nome). Meriterebbero 13 solo perché hanno in squadra TrediciPietro, ma purtroppo non è così e non infieriamo soltanto per non girare il Ditonellapiaga.
Abu (Real Madeus), voto 6,5
Il nome della squadra è già un programma e un omaggio neanche troppo velato al direttore artistico eterno, Amadeus. Abu naviga a metà classifica senza infamia e senza lode: presenza costante, poche fiammate, ma anche pochi disastri. Strategia attendista o semplice galleggiamento? Lo scopriremo solo vivendo, ma Ismam è sempre clamoroso a prescindere.
Gabriello, lo sconosciuto entrato a caso nella lega, voto 8
Compare dal nulla, come certi cantanti delle nuove proposte che scopri solo quando li eliminano. Nessuno sa bene come sia arrivato, cosa voglia, né se abbia letto il regolamento. Però è lì, resiste, e tutto sommato non sta nemmeno facendo malissimo. L’eroe che non sapevamo di avere.
Antonella, undicesima, voto 6
Classifica bugiarda o strategia troppo prudente? Antonella resta in zona grigia, quella dove non fai notizia ma nemmeno figuracce. Serve una giocata, un guizzo, un artista bonus-magnet per cambiare marcia. Per ora resta in attesa, ma il Festival non aspetta nessuno.
Iulia, penultima malgrado Arisa, voto 4
Avere Arisa in squadra dovrebbe essere garanzia di poesia, vocalità e qualche bonus sparso. E invece no. Perché se poi prendi Francesco Renga… Beh, allora te la stai un po’ cercando. Serve una svolta e pure in fretta.
La Miky, voto 5 di cuore
Piange l’assenza del suo eroe Achille Lauro come se il Festival avesse perso metà del suo senso. Senza di lui manca il caos, manca il meme, manca il momento “ma cosa sto guardando”. La Miky resiste, ma è chiaro che senza il suo profeta glam questa edizione le sembra un po’ più vuota.
La classifica dopo la Prima Giornata

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About the Author: Alessandro Tassinari
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