Bagno Pineta 120: Una Storia di Mare, Famiglia e Tradizione

Bagno Pineta 120: Una Storia di Mare, Famiglia e Tradizione

di6 Aprile 2025

La costa romagnola è un intreccio di storie fatte di lavoro, passione e cultura. Tra queste, le attività a conduzione familiare rappresentano un pilastro fondamentale del turismo locale, incarnando lo spirito di ospitalità tipico di questa terra. Uno degli esempi più significativi è ilBagno Pineta 120diPinarella di Cervia, gestito dallafamiglia Antonelli. Un’attività che, dal 1987, ha saputo evolversi senza mai perdere il legame con le proprie radici.


Le Origini: Un Sogno di Famiglia

Tutto ha inizio con il nonno diLuca Antonelli, una famiglia storica che ancora oggi gestisce lo stabilimento. Dopo aver maturato esperienza nella gestione di un altro bagno aCesenatico, decise di investire in una nuova concessione sulla costa cervese. Inizialmente, il Bagno Pineta era un’unica struttura, poi suddivisa in due stabilimenti distinti.

Nel2007, la famiglia Antonelli riuscì a riunificare la concessione, acquisendo la parte mancante e dando vita all’attualeBagno Pineta 120, che oggi accoglie turisti da tutta Italia e dall’estero.


Un Lavoro tra Passione e Tradizione

Gestire unostabilimento balnearesignifica lavorare a stretto contatto con le persone, instaurare rapporti di fiducia e garantire servizi di qualità.

Nonostante le difficoltà del settore,la famiglia Antonelliha sempre puntato sull’accoglienza calorosae sulla creazione di momenti di aggregazione. Uno degli eventi simbolo di questa filosofia è la tradizionalefesta di San Lorenzo, celebrata ogni10 agosto.

Per l’occasione, lo stabilimento si trasforma in un grande spazio di convivialità, doveclienti e gestori condividono una serata speciale. Il servizio di catering “Sole Giallo” si occupava della preparazione dei piatti, mentre la famiglia Antonelli sedeva a tavola insieme agli ospiti, dimostrando come il valore dell’ospitalità vada oltre il semplice aspetto commerciale.

Bagno Pineta 120: Una Storia di Mare, Famiglia e Tradizione


Eventi, Sport e Cultura: Il Bagno Pineta come Punto di Riferimento

Oltre alla festa di San Lorenzo, il Bagno Pineta 120 è stato teatro e protagonista di giornate all’insegna di numerosi eventi, tra cui:

  • Il Festival Internazionale degli Aquiloni(aprile-maggio), che attira turisti da tutta Italia.

  • Le cene a temaorganizzate ad esempio per eventi sportivi, come la vittoria della Nazionale Italiana agli Europei di calcio.

  • La Notte Rosa, l’evento simbolo dell’estate romagnola.

  • Tornei di racchettoni, un appuntamento imperdibile per gli appassionati di sport da spiaggia.

Lo stabilimento ha anche un’animaculturale, ospitandopresentazioni di librie corsi diuncinettoin collaborazione con il Comune.


L’Evoluzione della Cucina: Dai Panini ai Piatti Gourmet

Un altro cambiamento significativo ha riguardato lacucina. Se un tempo il menù si limitava apiadine, toast e panini, negli ultimi anni il Bagno Pineta ha fatto un salto di qualità, puntando su piatti più elaborati.

Grazie all’assunzione di uncuoco specializzato, oggi il ristorante offre piatti tipici romagnoli, come:

  • Tagliolini alle vongole

  • Fritto misto dell’Adriatico

  • Spiedini di pesce

  • Tagliatelle al cinghiale e al capriolo, preparate con ingredienti forniti dallo zio di Luca, cacciatore esperto.

L’introduzione di una cucina più raffinata ha inizialmente spiazzato alcuni clienti, ma con il tempo il cambiamento è stato apprezzato, mantenendo comunque disponibili i piatti della tradizione.

Bagno Pineta 120: Una Storia di Mare, Famiglia e Tradizione


Un Modello di Collaborazione, Non di Competizione

A differenza di altri settori, la gestione deglistabilimenti balneari a Cerviaè caratterizzata da un fortespirito di collaborazione.Luca Antonellisottolinea come i vari bagni non si vedano come concorrenti, ma comepartner con un obiettivo comune: offrire il miglior servizio possibile ai turisti.

Questo approccio ha permesso di creare un ambiente sereno e accogliente, dove i clienti tornano anno dopo anno per ritrovare non solo un servizio di qualità, ma anche un’atmosfera familiare.


Sostenibilità: Un Impegno Quotidiano

La famiglia Antonelli ha sempre avuto a cuore lasostenibilità ambientale. Ogni mattina e ogni sera la spiaggia vienepulita con cura, garantendo un ambiente piacevole per i bagnanti.

Alcune delle iniziative adottate dallo stabilimento includono:

  • Uso di prodotti locali, come il pesce dell’Adriatico.

  • Installazione di pannelli solariper ridurre il consumo energetico.

  • Utilizzo di bicchieri in vetro e piatti in ceramica, nonostante la sfida economica legata alla loro perdita frequente.

Luca è consapevole che ci sia ancora margine di miglioramento, ma la volontà diridurre l’impatto ambientaleè una priorità per la famiglia.


Le Sfide Future: L’Incognita della Direttiva Bolkestein

Nonostante il successo dello stabilimento, il futuro delle imprese balneari familiari èincerto. Ladirettiva europea Bolkestein, che prevede lamessa all’asta delle concessioni balneari, potrebbe mettere in difficoltà le piccole imprese, favorendo l’ingresso digrandi gruppi e investitori privati.

Questa trasformazione rischia di cancellareil modello di gestione familiare, fatto di tradizione, accoglienza e passione, sostituendolo con una logica puramente commerciale. Un cambiamento che potrebbe stravolgerel’identità turistica della Riviera Romagnola.


Un Legame Indissolubile con il Mare e la Comunità

Per lafamiglia Antonelli, ilBagno Pineta 120non è solo un’attività lavorativa, ma un luogo diincontro, amicizia e ricordi. Molti clienti sono ormai amici di lunga data, e spesso i figli e i nipoti degli ospiti storici continuano a frequentare lo stabilimento, creando una vera e propriacontinuità generazionale.

Ogni estate è unanuova avventura, fatta di giornate intense, eventi speciali e momenti indimenticabili. Ma il legame con il Bagno non si esaurisce con la fine della stagione: già dafebbraio, si inizia a lavorare per la riapertura, con un impegno che dura fino a novembre.

Bagno Pineta 120: Una Storia di Mare, Famiglia e Tradizione


Conclusione: Una Storia di Passione e Dedizione

La storia delBagno Pineta 120è il perfetto esempio di come il turismo in Riviera non sia solo business, ma un intreccio direlazioni, tradizioni e cultura.

La famiglia Antonelli, con il suo approccio caloroso e autentico, rappresenta l’anima di questa terra, dove il mare non è solo un paesaggio, ma un elemento vitale che unisce generazioni.

Di fronte alle sfide future, il valore delle storie come quella del Bagno Pineta è ancora più evidente: raccontano di un’Italia fatta di lavoro, passione e rispetto per il territorio, un patrimonio da proteggere e tramandare.


Foto in evidenza dallaPagina Instagram Ufficiale del Bagno Pineta(visitabile Qui)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author:Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

One Comment

  1. Fabio6 Aprile 2025 at 13:38- Reply

    Una garanzia delle nostre zone. Consigliatissimo

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