Perché guardiamo l’orologio e subito dopo dimentichiamo l’ora? Succede a tutti
Perché guardiamo l’orologio e subito dopo dimentichiamo l’ora? Succede a tutti
di Alessandro Tassinari2 Gennaio 2026
Controlli l’ora. Dopo due secondi non la ricordi più. Non sei distratto: è il cervello che funziona così.
L’attenzione era altrove
Se stavi pensando a qualcos’altro, l’orario non viene “registrato”. Il cervello lo considera un dato non prioritario.
La memoria filtra ciò che non serve
Ricordiamo solo ciò che ha un valore immediato. Se non devi usare quell’informazione subito, viene scartata.
Non è un problema di memoria
È una questione di attenzione selettiva. Il cervello decide cosa vale la pena salvare.
Conclusione
Se dimentichi subito l’ora, il tuo cervello sta solo facendo pulizia. E lo fa anche troppo bene.
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di Alessandro TassinariCategorie: Attualità, Fake NewsTtags: abitudini quotidiane, attenzione, cervello, curiosità, memoria, mente umana, psicologia
About the Author: Alessandro Tassinari
Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale.
Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui).
Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia.
Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.
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