Premio Nazionale di Poesia Marco Di Meola 2026: Alessandro Tassinari vince con “Il rumore del sale. Nel punto in cui l’onda si ferma”

Premio Nazionale di Poesia Marco Di Meola 2026: Alessandro Tassinari vince con “Il rumore del sale. Nel punto in cui l’onda si ferma”

di 18 Giugno 2026

La settima edizione del Premio Nazionale di Poesia Marco Di Meola si è conclusa con l’affermazione di Alessandro Tassinari, autore della silloge “Il rumore del sale. Nel punto in cui l’onda si ferma”, opera che ha conquistato la giuria grazie alla sua “intensa forza emotiva” e alla capacità di trasformare il dolore in autentica esperienza poetica.

La cerimonia di premiazione, svoltasi a giugno 2026, ha celebrato ancora una volta uno dei concorsi letterari più apprezzati del panorama poetico italiano, dedicato alla memoria di Marco Di Meola e alla valorizzazione della scrittura contemporanea.


Alessandro Tassinari primo classificato al Premio Marco Di Meola 2026

La vittoria di Alessandro Tassinari è arrivata grazie a una raccolta poetica capace di affrontare temi universali come l’assenza, il lutto, il ricordo e l’amore con una scrittura misurata, intensa e priva di qualsiasi artificio retorico.

Nelle motivazioni ufficiali, la giuria ha evidenziato come “Il rumore del sale” riesca a trasformare la sofferenza della perdita in una parola poetica autentica e profondamente comunicativa.

Secondo il giudizio espresso dai membri della commissione, l’opera si distingue per la capacità di costruire un percorso emotivo e sensoriale in cui i piccoli dettagli della vita quotidiana, i paesaggi marini e i rumori domestici diventano strumenti di resistenza contro il vuoto lasciato dall’assenza.


Le motivazioni della giuria

La giuria del Premio Nazionale di Poesia Marco Di Meola 2026 ha premiato l’opera con una motivazione particolarmente significativa:

“La silloge Il rumore del sale si distingue per la capacità di trasformare il dolore dell’assenza in parola poetica autentica, misurata e profondamente comunicativa. Attraverso immagini quotidiane, esperienze intime e una scrittura priva di compiacimenti, l’autore costruisce un percorso emotivo e sensoriale in cui il lutto, la perdita e l’amore sopravvivono nella fragile ostinazione del ricordo. Senza mai cedere all’enfasi, i rumori domestici, i paesaggi marini e le piccole tracce della vita diventano depositi affettivi, strumenti creaturali di resistenza contro ogni vuoto”.

Parole che sottolineano la prospettiva umana di una raccolta capace di parlare a chiunque abbia conosciuto la nostalgia, il ricordo o la mancanza di una persona amata.


Una poesia che parte dal personale per diventare universale

Uno degli aspetti più apprezzati dell’opera vincitrice è la sua capacità di partire da esperienze intime per raggiungere una dimensione collettiva.

Nel lavoro di Tassinari il mare non è soltanto un paesaggio, ma diventa memoria. Il sale non è soltanto un elemento naturale, ma una traccia che resta addosso. Le stanze, gli oggetti e i silenzi assumono il ruolo di custodi di ciò che il tempo non riesce a cancellare.

È proprio questa espressività, unita a una scrittura essenziale ma evocativa, ad “aver convinto” la giuria della settima edizione del premio.


La giuria del Premio Marco Di Meola 2026

A valutare le opere in concorso è stata una giuria composta da importanti personalità del mondo culturale e letterario:

  • Tullia Bartolini
  • Felice Casucci
  • Domenico Cipriano
  • Rosanna Fappiano
  • Antonietta Gnerre
  • Monica Iadarola
  • Flavio Ignelzi
  • Rita Pacilio
  • Antonella Totty Rosa
  • Nicola Sguera

L’edizione 2026 è stata realizzata con il sostegno della Famiglia Di Meola e della Fondazione Gerardino Romano ETS, da anni impegnate nella promozione della cultura e della poesia.


Il valore di un premio che custodisce una memoria

Al di là dei risultati e delle classifiche, il Premio Nazionale di Poesia Marco Di Meola continua a rappresentare qualcosa di più profondo di un semplice concorso letterario. Nato per ricordare Marco Di Meola, giovane poeta di Cerreto Sannita scomparso tragicamente nel 2012 ad appena 28 anni, il premio è diventato negli anni un luogo d’incontro tra memoria, talento e speranza.

La Fondazione Gerardino Romano ha scelto di trasformare un dolore privato in un’opportunità collettiva, facendo sì che la voce di Marco continui a vivere attraverso quella di nuovi autori e nuove generazioni di poeti. In un’epoca in cui tutto sembra consumarsi rapidamente, questo premio ricorda che la poesia può ancora essere un gesto di resistenza contro l’oblio: un modo per affermare che nessuna vita, nessun sogno e nessuna parola autentica scompaiono davvero finché qualcuno continua a leggerle, scriverle e custodirne il ricordo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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