Ministro Abodi, dichiarazioni shock: “Italia-Israele si deve giocare, Israele è Paese aggredito”

Ministro Abodi, dichiarazioni shock: “Italia-Israele si deve giocare, Israele è Paese aggredito”

di 7 Agosto 2025

Non c’è pace nel mondo, fra guerre e crisi umanitarie, ma non c’è pace neanche nell’Italia sportiva, né in quella politica. Proprio questi due aspetti a volte vengono a congiungersi, creando presupposti e paralleli pericolosi in un mondo – quello dello sport – che tocca tantissimi altri settori, soprattutto nel calcio, che è una vera e propria azienda milionaria a tutti gli effetti.

Ma anche gli intrecci politici non sono certo estranei a queste “dinamiche di gioco”. Come potremmo dimenticare le parole di Tavecchio o Gravina sulla qualunque, o i rapporti fra ultras di squadre di Serie A e rami estremisti di destra. Pensare che sport e “vita vera” non siano collegati sarebbe quantomeno ingenuo. Lo dimostra ancora di più il ministro per lo sport Andrea Abodi, che ha parlato della partita in programma tra Italia e Israele, valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Il ministro ha infatti lasciato dichiarazioni pesanti a margine del Question Time alla Camera sullo sport, toccando diversi temi.


“Si deve giocare”

“La mia opinione sulla partita di calcio tra Italia e Israele? Che si debba giocare, è in programma e si gioca come si è giocata già la partita dell’anno scorso, se non sbaglio proprio a Udine”
Andrea Abodi

Ma le parole destinate a fare enorme polemica sono altre, come riportato dall’Agenzia Dire.


Abodi: “È stato fatto un accordo per costruire percorsi sociali”

Il ministro ha continuato:

“Io credo che ci sia una differenza con la Russia, e peso le parole con responsabilità.
La Russia è un Paese aggressore, Israele è stato aggredito, forse questo si dimentica completamente.“

E ha concluso così:

“Si è lavorato, peraltro, per giocare la scorsa partita tra Italia e Israele, per costruire i percorsi.
È stato fatto un accordo anche per costruire percorsi di carattere sociale, di inclusione, facendo incontrare le comunità israeliane e palestinesi, perché il messaggio che speriamo possa arrivare è che anche attraverso lo sport, quello che sta succedendo – che è drammatico – possa finire“.


Un parallelo pericoloso

Insomma, un parallelo quantomeno discutibile quello del ministro, con dichiarazioni che rischiano di andare addirittura controcorrente rispetto alle varie prese di posizioni internazionali, con numerosi stati che hanno già promesso di riconoscere a breve lo stato di Palestina.

La visione di Abodi è sostanzialmente opposta, stando a queste dichiarazioni, con Israele a vestire i panni di vittima e i civili – come spesso ci si vorrebbe far credere – di improbabili carnefici.

Poi diteci che è solo un gioco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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