Ministro Abodi, dichiarazioni shock: “Italia-Israele si deve giocare, Israele è Paese aggredito”
Ministro Abodi, dichiarazioni shock: “Italia-Israele si deve giocare, Israele è Paese aggredito”
Non c’è pace nel mondo, fra guerre e crisi umanitarie, ma non c’è pace neanche nell’Italia sportiva, né in quella politica. Proprio questi due aspetti a volte vengono a congiungersi, creando presupposti e paralleli pericolosi in un mondo – quello dello sport – che tocca tantissimi altri settori, soprattutto nel calcio, che è una vera e propria azienda milionaria a tutti gli effetti.
Ma anche gli intrecci politici non sono certo estranei a queste “dinamiche di gioco”. Come potremmo dimenticare le parole di Tavecchio o Gravina sulla qualunque, o i rapporti fra ultras di squadre di Serie A e rami estremisti di destra. Pensare che sport e “vita vera” non siano collegati sarebbe quantomeno ingenuo. Lo dimostra ancora di più il ministro per lo sport Andrea Abodi, che ha parlato della partita in programma tra Italia e Israele, valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Il ministro ha infatti lasciato dichiarazioni pesanti a margine del Question Time alla Camera sullo sport, toccando diversi temi.
“Si deve giocare”
“La mia opinione sulla partita di calcio tra Italia e Israele? Che si debba giocare, è in programma e si gioca come si è giocata già la partita dell’anno scorso, se non sbaglio proprio a Udine”
— Andrea Abodi
Ma le parole destinate a fare enorme polemica sono altre, come riportato dall’Agenzia Dire.
Abodi: “È stato fatto un accordo per costruire percorsi sociali”
Il ministro ha continuato:
“Io credo che ci sia una differenza con la Russia, e peso le parole con responsabilità.
La Russia è un Paese aggressore, Israele è stato aggredito, forse questo si dimentica completamente.“
E ha concluso così:
“Si è lavorato, peraltro, per giocare la scorsa partita tra Italia e Israele, per costruire i percorsi.
È stato fatto un accordo anche per costruire percorsi di carattere sociale, di inclusione, facendo incontrare le comunità israeliane e palestinesi, perché il messaggio che speriamo possa arrivare è che anche attraverso lo sport, quello che sta succedendo – che è drammatico – possa finire“.
Un parallelo pericoloso
Insomma, un parallelo quantomeno discutibile quello del ministro, con dichiarazioni che rischiano di andare addirittura controcorrente rispetto alle varie prese di posizioni internazionali, con numerosi stati che hanno già promesso di riconoscere a breve lo stato di Palestina.
La visione di Abodi è sostanzialmente opposta, stando a queste dichiarazioni, con Israele a vestire i panni di vittima e i civili – come spesso ci si vorrebbe far credere – di improbabili carnefici.
Poi diteci che è solo un gioco.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
About the Author: Alessandro Tassinari
Post recenti
F1 – Pagelline Ignoranti GP Monza 2026: KIMI nella storia, da 22º alla vittoria 60 anni dopo Scarfiotti
11 Settembre 2026Alessandro TassinariFanta Champions 26/27: l’Europa è tornata, l’ultimo ostacolo prima della Champions
10 Settembre 2026Alessandro TassinariFanta – L’anno dell’Abu: perché ogni stagione ha bisogno del suo anti-eroe
10 Settembre 2026Alessandro TassinariFanta – Supercoppa Italiana 26/27: il primo super incrocio della nuova stagione
10 Settembre 2026Alessandro TassinariFanta – EuroLega 26/27: cade il regno di Tappo. Dopo quattro anni la vetta cambia padrone
8 Settembre 2026Alessandro TassinariFanta – Super League 26/27: ne restano tre. Arquebuse, Tartaruga e T-Rex ancora perfette
8 Settembre 2026Alessandro Tassinari







