Tasso Spoiler – T&T al cinema: Buen Camino (2025)

Tasso Spoiler – T&T al cinema: Buen Camino (2025)

di 16 Gennaio 2026

🎬 L’atteso ritorno di Checco Zalone, fra tradizione e innovazione.
Tasso & Tappo tornano al cinema dopo una pausa durata diversi mesi e lo fanno per l’atteso ritorno di Zalone, che arriva dopo un percorso (o meglio un “cammino”) fatto di grandi classici, nuove idee (assieme a qualche perplessità).


Il commento di Tasso

C’è poco da fare: quando Checco chiama bisogna rispondere. Punto. Non esistono circostanze attenuanti che chiariscano la tua assenza dalle sale cinematografiche nostrane quando viene lanciato sulla folla (senza feriti, per citare una vecchia barzelletta) un nuovo film di Zalone, al secolo Luca Pasquale Medici.

Siamo certamente lontani dal suo “prime” delle pellicole più famose (da Cado dalle nubi sono passati ormai 17 anni), o dal sorprendente Quo Vado (che oggi festeggia la sua prima decade), ma anche Buen Camino regala agli spettatori momenti di “zaloniana felicità”. Nuovo cult italico o meno, ad ogni uscita nelle sale dell’artista parliamo sempre di un fenomeno hollywoodiano che segna record su record di incassi. Inutile girarci troppo attorno.

A tratti, tuttavia, rimane l’impressione di un’occasione (in parte) mancata, di una grandezza che tende un po’ a perdersi nella spazialità dilatata che attraversa più Stati assieme, disperdendo la genialità di Checco in un panorama forse troppo vasto e meno “riconoscibile” dallo spettatore medio. La forza dei primi film (anche la narrazione di Tolo Tolo si arenava, in parte, su questo, cercando tanto il politicamente scorretto da diventare politicamente corretto) stava anche nell’immediatezza con cui ciascuno si poteva rivedere nei personaggi dei film, nei loro difetti, nelle loro imperfezioni.

Se le prime pellicole mostravano tutte le storture di un’Italia che desiderava soltanto ridere per esorcizzare le proprie imperfezioni (Quo Vado compreso, ovviamente), Tolo Tolo e Buen Camino tentano un approccio diverso, a temi diversi e più “globali”, più umani e, per questo, (paradossalmente) meno “locali”. Almeno in apparenza, sia chiaro, ma la percezione può essere anche questa.

Anche Buen Camino, però, è certamente un ottimo film (come tutti quelli di Zalone, aggiungerei), diverso, con un Checco nuovo e un nuovo modo di vedere e descrivere il mondo. Con Luca e come Luca impariamo oggi a crescere, per ri-scoprire di nuovo il rapporto con la nostra famiglia, col mondo che ci circonda, col cinema contemporaneo e, soprattutto, con noi stessi.


Voti T&T:
Cast – Tasso: 7 | Tappo: 6
Storia – Tasso: 6,5 | Tappo: 6
Personaggi – Tasso: 7 | Tappo: 6
Cuore – Tasso: 7,5 | Tappo: 6

Voto Finale T&T: 6,5 / 10


Foto dal Web

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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