Finale Coppa d’Africa 2025: Senegal-Marocco, la notte che vale la storia

Finale Coppa d’Africa 2025: Senegal-Marocco, la notte che vale la storia

di 17 Gennaio 2026

La finale di Coppa d’Africa 2025 mette di fronte due delle nazionali più forti e complete del continente: Senegal e Marocco. L’appuntamento è per domenica 18 gennaio 2026 alle ore 20:00 (italiane) allo Prince Moulay Abdellah Stadium di Rabat, con il Marocco padrone di casa pronto a giocarsi tutto davanti al proprio pubblico.


Una finale di altissimo livello tecnico e mentale

Quella tra Senegal e Marocco è una finale che promette equilibrio, intensità e qualità. Da una parte i Leoni dell’Atlante, spinti dall’entusiasmo del pubblico e da una generazione d’oro; dall’altra i Leoni della Teranga, squadra matura, solida e abituata a giocare partite decisive.


Il Marocco sogna un trionfo storico

Il Marocco va a caccia di un successo che avrebbe un peso enorme: sarebbe infatti solo il secondo titolo africano della sua storia, dopo quello conquistato nel 1976. I nordafricani tornano in finale dopo oltre vent’anni, dall’ultima apparizione nel 2004, quando persero contro la Tunisia. In semifinale, la squadra di Walid Regragui ha eliminato la Nigeria ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari. Il simbolo di questo cammino è Brahim Díaz, autore di 5 gol nel torneo e in corsa per diventare il primo capocannoniere marocchino nella storia della Coppa d’Africa.


Il Senegal vuole confermarsi al vertice

Il Senegal arriva all’atto finale con grande consapevolezza. I Leoni della Teranga hanno superato la Nigeria in semifinale per 1-0, grazie all’ennesima giocata decisiva di Sadio Mané. L’attaccante dell’Al-Nassr è il giocatore che ha creato più occasioni in tutta la competizione: 18, tutte su azione, un dato che certifica il suo peso totale nel gioco offensivo senegalese.


Un precedente che rende la finale ancora più speciale

Questa sarà la prima sfida in assoluto tra Senegal e Marocco in Coppa d’Africa. Un evento rarissimo: l’ultima finale AFCON tra due nazionali che non si erano mai affrontate nel torneo risale al 1996 (Sudafrica-Tunisia). L’ultimo confronto diretto fuori dalla competizione risale invece a un’amichevole del 2020, vinta 3-1 dal Marocco.


Una Coppa d’Africa che promette spettacolo

Senegal-Marocco è una finale che unisce storia, talento e rivalità emergente. Da una parte la spinta del pubblico e il sogno di un’intera nazione, dall’altra la solidità di una squadra che vuole restare sul tetto dell’Africa. Qualunque sia il verdetto, questa finale è già destinata a entrare nella storia della Coppa d’Africa.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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