SPID diventa a pagamento: tutto quello che devi sapere (novità 2026)
SPID diventa a pagamento: tutto quello che devi sapere (novità 2026)
Se pensavi che SPID fosse per sempre gratis… preparati a ricrederti. Dal1° gennaio 2026è entrata in vigore una svolta storica per ilSistema Pubblico di Identità Digitale: il provider più diffuso in Italia,Poste Italiane con PosteID, ha deciso difar pagare il serviziocon un canone annuale. Una mossa che cambia radicalmente l’accesso ai servizi digitali pubblici e privati per milioni di italiani.
💸Quanto costa lo SPID ora?
A differenza del passato, lo SPID rilasciato daPoste Italianeprevede:
💶Canone di 6 € all’anno(IVA inclusa) a partire dalsecondo annodi utilizzo.
📅Primo anno gratuitoper chi attiva una nuova identità digitale.
📧 Il pagamento viene richiestoalla scadenza naturale del servizio: riceverai una notifica via email con l’invito a saldare entro la data indicata.
Se non paghi, il tuo SPID resta formalmenteattivomanon utilizzabilefino a quando non regolarizzi la posizione. Dopo24 mesi di sospensione, invece, perderai l’identità digitale e dovrai richiederne una nuova per accedere ai servizi online.
🧓Chi non paga niente? Le esenzioni
Poste Italiane non applica il canone a tutti. Restanoesentati dal pagamento:
👶Minorenni
👵Cittadini con almeno 75 anni
🌍Residenti all’estero
💼Utenti con SPID a uso professionale
Quindi non tutti devono sborsare obbligatoriamente i 6 € ogni anno, almeno non subito.
🧠Perché questa svolta?
Fino ad ora lo SPID era gratuito per l’utente. Il motivo principale della svolta èeconomico. I provider privati che gestiscono SPID (come PosteID, Aruba, InfoCert, ecc.) hanno vistoaumentare i costi di gestione tecnologica, mentre ifinanziamenti pubblicistanziati per sostenere il sistema sono stati insufficienti o in ritardo.
Il risultato? Dopo anni di gratuità, anche il provider più grande del Paese ha deciso di introdurre uncanone minimo, allineandosi alle tariffe già adottate da altri operatori come Aruba e InfoCert (circa5,98 € all’anno).
🌐Altre aziende SPID? Anche loro chiedono soldi
Non è solo Poste a cambiare modello. Anche altri provider importanti hanno già introdotto — o stanno introducendo — costi per mantenere lo SPID:
🔹InfoCert– circa 5,98 € all’anno, primo anno gratuito
🔹Aruba– circa 5,98 € all’anno con rinnovo pagato alla scadenza
🔹Register.it– piani a pagamento con prezzi variabili secondo il tipo di servizio
Questo significa che il concetto di SPID completamentegratuito per sempre potrebbe non esistere piùse il mercato si allinea su questa direzione.
🆓Alternative gratuite esistono?
Sì, e sono una soluzione concreta per chi non vuole pagare ogni anno:
📇CIE (Carta d’Identità Elettronica)— la carta d’identità digitale è gratuita e permette di accedere a tutti i servizi online come lo SPID.
👥 Alcuni provider minori potrebbero offrire SPID gratuito o con piani “lite”, ma spesso limitati o con costi aggiuntivi per servizi avanzati.
Se hai già laCIE, in molti casi puoi usarla senza bisogno di SPID e risparmiare.
📊Cosa cambia per gli italiani
Il cambiamento riguarda milioni di cittadini: oltre40 milioni di italianiutilizzano lo SPID per accedere a servizi pubblici e privati come INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario, bonus online e molto altro.
Con l’introduzione dei canoni, molti ora si chiedono:
👉 conviene continuare a pagare?
👉 è meglio passare alla CIE?
👉 cambiare provider?
Le opinioni sono divise, ma una cosa è certa:lo SPID non è più gratis come prima.
E adesso?
Il 2026 segna una svolta epocale per l’identità digitale in Italia. SPID non sarà più sinonimo di gratuità eterna: con un canone annuale di circa6 €e un mercato in evoluzione, gli utenti devono prepararsi a scegliere con attenzione come gestire il loro accesso ai servizi digitali. Fortunatamente esistonoalternative gratuitecome laCIE, ma resta da vedere come si evolverà il mercato nei prossimi anni.
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