Sanremo 2026: Ditonellapiaga e Tony Pitony vincono la serata cover, sul podio Sayf e Arisa

Sanremo 2026: Ditonellapiaga e Tony Pitony vincono la serata cover, sul podio Sayf e Arisa

di 28 Febbraio 2026

La serata delle cover del Festival di Sanremo 2026 si conferma ancora una volta uno dei momenti più spettacolari della manifestazione. Tra omaggi alla storia della musica italiana e internazionale, performance sorprendenti e ospiti inattesi, a trionfare sono stati Ditonellapiaga e Tony Pitony, che hanno conquistato pubblico e giuria con una versione elegante e teatrale di The Lady Is a Tramp.

Sul podio anche Sayf, secondo classificato, e Arisa, terza ma accolta da una standing ovation e da qualche fischio del pubblico che la voleva ancora più in alto.


Il trionfo di Ditonellapiaga e Tony Pitony

La vittoria del duetto tra Ditonellapiaga e Tony Pitony conferma la forza scenica di entrambi gli artisti. La loro esibizione ha unito ironia, tecnica vocale e grande presenza sul palco, elementi che hanno trasformato il brano in una performance sofisticata ma accessibile.

Il successo nella serata cover li proietta tra i protagonisti più discussi del Festival, rafforzando l’attenzione mediatica attorno al progetto artistico di Pitony e al percorso pop-elettronico di Ditonellapiaga.


Secondo posto per Sayf, terza Arisa tra applausi e polemiche

Al secondo posto si piazza Sayf, che insieme a Alex Britti e Mario Biondi ha portato sul palco una potente versione di Hit the Road Jack, convincendo per groove e qualità musicale.

Terzo posto per Arisa, accompagnata dal Coro del Teatro Regio di Parma, protagonista di un’interpretazione intensa di Quello che le donne non dicono. Il pubblico dell’Ariston ha reagito con entusiasmo, ma anche con qualche contestazione per una classifica percepita come ingenerosa.


Le sorprese della serata cover

Tra le performance più commentate spicca il quarto posto delle Bambole di Pezza, che insieme a Cristina D’Avena hanno riportato sul palco Occhi di gatto, dimostrando come certe canzoni non perdano mai la loro forza emotiva.

Grande curiosità anche per il ritorno di Gianni Morandi, presente nella serata come ospite di un duetto, mentre il Festival ha aperto le porte a numerosi volti non strettamente musicali. Tra questi: l’attore Claudio Santamaria accanto a Malika Ayane, la giornalista Francesca Fagnani in scena con Fulminacci e la showgirl Belén Rodríguez coinvolta in un’esibizione dal tono “atipico”. Oltre a loro, vanno ricordati però anche Ale e Franz, nella performance con J-Ax.

Questa contaminazione tra musica, televisione e spettacolo ha reso (diciamo così) la serata ancora più imprevedibile.


I duetti più apprezzati dal pubblico

Oltre al podio, diverse esibizioni hanno lasciato il segno, come quella di Dargen D’Amico, che ha unito musica e messaggio sociale in una performance dal forte contenuto simbolico. Buon riscontro anche per Fedez e Marco Masini, protagonisti di un duetto intenso e che conferma un’ottima intesa fra i due. Sempre solido Ermal Meta, tra gli artisti più affidabili dal vivo, in radio, ovunque.

La varietà delle proposte, tra nostalgia, reinterpretazioni pop e incursioni jazz o orchestrali, ha confermato la serata cover come uno degli appuntamenti più amati dal pubblico sanremese.


Perché la serata cover resta il cuore del Festival

La quarta serata di Sanremo continua a funzionare perché permette agli artisti di uscire dalla gara e raccontare la propria identità musicale attraverso omaggi e collaborazioni.

Il successo di Ditonellapiaga e Tony Pitony dimostra che oggi il pubblico premia non solo la bravura tecnica, ma anche la capacità di costruire uno spettacolo coerente e riconoscibile.

E con polemiche, sorprese e momenti virali, la serata cover si conferma ancora una volta il vero laboratorio creativo del Festival.

Foto dal Web

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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