Sanremo 2026: Ditonellapiaga e Tony Pitony vincono la serata cover, sul podio Sayf e Arisa
Sanremo 2026: Ditonellapiaga e Tony Pitony vincono la serata cover, sul podio Sayf e Arisa
La serata delle cover del Festival di Sanremo 2026 si conferma ancora una volta uno dei momenti più spettacolari della manifestazione. Tra omaggi alla storia della musica italiana e internazionale, performance sorprendenti e ospiti inattesi, a trionfare sono stati Ditonellapiaga e Tony Pitony, che hanno conquistato pubblico e giuria con una versione elegante e teatrale di The Lady Is a Tramp.
Sul podio anche Sayf, secondo classificato, e Arisa, terza ma accolta da una standing ovation e da qualche fischio del pubblico che la voleva ancora più in alto.
Il trionfo di Ditonellapiaga e Tony Pitony
La vittoria del duetto tra Ditonellapiaga e Tony Pitony conferma la forza scenica di entrambi gli artisti. La loro esibizione ha unito ironia, tecnica vocale e grande presenza sul palco, elementi che hanno trasformato il brano in una performance sofisticata ma accessibile.
Il successo nella serata cover li proietta tra i protagonisti più discussi del Festival, rafforzando l’attenzione mediatica attorno al progetto artistico di Pitony e al percorso pop-elettronico di Ditonellapiaga.
Secondo posto per Sayf, terza Arisa tra applausi e polemiche
Al secondo posto si piazza Sayf, che insieme a Alex Britti e Mario Biondi ha portato sul palco una potente versione di Hit the Road Jack, convincendo per groove e qualità musicale.
Terzo posto per Arisa, accompagnata dal Coro del Teatro Regio di Parma, protagonista di un’interpretazione intensa di Quello che le donne non dicono. Il pubblico dell’Ariston ha reagito con entusiasmo, ma anche con qualche contestazione per una classifica percepita come ingenerosa.
Le sorprese della serata cover
Tra le performance più commentate spicca il quarto posto delle Bambole di Pezza, che insieme a Cristina D’Avena hanno riportato sul palco Occhi di gatto, dimostrando come certe canzoni non perdano mai la loro forza emotiva.
Grande curiosità anche per il ritorno di Gianni Morandi, presente nella serata come ospite di un duetto, mentre il Festival ha aperto le porte a numerosi volti non strettamente musicali. Tra questi: l’attore Claudio Santamaria accanto a Malika Ayane, la giornalista Francesca Fagnani in scena con Fulminacci e la showgirl Belén Rodríguez coinvolta in un’esibizione dal tono “atipico”. Oltre a loro, vanno ricordati però anche Ale e Franz, nella performance con J-Ax.
Questa contaminazione tra musica, televisione e spettacolo ha reso (diciamo così) la serata ancora più imprevedibile.
I duetti più apprezzati dal pubblico
Oltre al podio, diverse esibizioni hanno lasciato il segno, come quella di Dargen D’Amico, che ha unito musica e messaggio sociale in una performance dal forte contenuto simbolico. Buon riscontro anche per Fedez e Marco Masini, protagonisti di un duetto intenso e che conferma un’ottima intesa fra i due. Sempre solido Ermal Meta, tra gli artisti più affidabili dal vivo, in radio, ovunque.
La varietà delle proposte, tra nostalgia, reinterpretazioni pop e incursioni jazz o orchestrali, ha confermato la serata cover come uno degli appuntamenti più amati dal pubblico sanremese.
Perché la serata cover resta il cuore del Festival
La quarta serata di Sanremo continua a funzionare perché permette agli artisti di uscire dalla gara e raccontare la propria identità musicale attraverso omaggi e collaborazioni.
Il successo di Ditonellapiaga e Tony Pitony dimostra che oggi il pubblico premia non solo la bravura tecnica, ma anche la capacità di costruire uno spettacolo coerente e riconoscibile.
E con polemiche, sorprese e momenti virali, la serata cover si conferma ancora una volta il vero laboratorio creativo del Festival.
Foto dal Web
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About the Author: Alessandro Tassinari
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