Tasso Spoiler – T&T al cinema: Supergirl (2026)
Tasso Spoiler – T&T al cinema: Supergirl (2026)
🎬 Il nuovo DC Universe guarda alle stelle, ma non riesce ancora a spiccare davvero il volo.
Tasso & Tappo tornano al cinema per Supergirl, nuovo capitolo del DC Universe targato James Gunn, con Milly Alcock nei panni di Kara Zor-El e un Jason Momoa decisamente a suo agio nel ruolo di Lobo. Un film che parte da premesse interessanti, prova a costruire qualcosa di diverso rispetto al classico cinecomic terrestre ma, almeno per noi, finisce per rappresentare soprattutto l’ennesima occasione mancata.
Il commento di Tasso
C’è una domanda che ormai accompagna buona parte dei cinecomic moderni e che, anche dopo Supergirl, continua a rimanere senza una risposta convincente: perché gli eroi più forti dell’universo devono sempre fare una fatica enorme contro avversari che, almeno sulla carta, dovrebbero essere parecchi gradini sotto di loro?
Supergirl è kryptoniana. Parliamo quindi, tanto per capirci, di un personaggio appartenente praticamente alla categoria “posso distruggerti mentre sto pensando a cosa mangiare stasera”. Eppure anche qui combattimenti, difficoltà e pericoli vengono continuamente costruiti cercando di convincere lo spettatore che la situazione sia disperata.
Va bene. È cinema. Sospensione dell’incredulità. Tutto giusto. Però dopo un po’ qualcosa inizia a scricchiolare.
Ed è probabilmente proprio questa una delle sensazioni che rimangono maggiormente dopo la visione di Supergirl: un film che possiede mezzi, personaggi e soprattutto un universo narrativo enorme davanti a sé, ma che raramente riesce a trasmettere quella sensazione di grandezza che ci si aspetterebbe.
La storia porta Kara Zor-El in un viaggio interstellare di vendetta e giustizia, affiancandola a Ruthye e costruendo buona parte del racconto lontano dalla Terra. Il film di Craig Gillespie prende ispirazione da Supergirl: Woman of Tomorrow e prova quindi a raccontare una Supergirl diversa da Superman: più tormentata, meno perfetta e decisamente meno interessata a incarnare il classico modello dell’eroe senza macchia.
L’idea funziona. Il problema è tutto quello che dovrebbe succedere attorno.
Manca quasi completamente quel vero momento di hype capace di farti pensare “ok, adesso ci siamo”. La storia procede, presenta mondi, personaggi e situazioni differenti, ma raramente riesce realmente a decollare. Gli eventi accadono perché devono accadere e persino alcune sequenze che dovrebbero rappresentare i grandi momenti del film finiscono per avere un peso sorprendentemente ridotto.
Ed è un peccato soprattutto perché il materiale umano non sarebbe neppure male. Milly Alcock funziona bene come Kara e riesce a dare al personaggio quella combinazione di rabbia, fragilità e strafottenza necessaria per distinguerla immediatamente dal Superman di David Corenswet. Anche alcuni interpreti secondari fanno il proprio lavoro più che dignitosamente.
Poi arriva Jason Momoa. E lì, inevitabilmente, qualcosa si accende.
Momoa interpreta Lobo e probabilmente basta vederlo per qualche secondo per capire quanto il casting fosse praticamente già scritto nell’universo: fisicità, follia, atteggiamento e presenza scenica sono perfetti per il personaggio. Il problema, ancora una volta, è che persino un elemento potenzialmente esplosivo come Lobo sembra utilizzato senza riuscire davvero a spostare gli equilibri della pellicola.
Ed eccoci quindi al punto. Supergirl non è un disastro. Forse sarebbe persino più facile parlarne se lo fosse.
È semplicemente un film che lascia continuamente la sensazione di poter diventare qualcosa di più senza riuscirci mai davvero. Qualche buona idea, qualche attore interessante, una protagonista con grandi potenzialità e un universo narrativo praticamente infinito vengono messi insieme in una storia che, però, non riesce mai ad avere la forza necessaria per diventare memorabile.
Dopo Superman e con il nuovo DC Universe ancora nella sua fase di costruzione, era lecito aspettarsi qualcosa di più.
Molto di più. E considerando quanto Supergirl sia teoricamente uno dei personaggi più potenti dell’intero universo DC, speriamo soprattutto che in futuro qualcuno si ricordi finalmente di farcela sembrare davvero.
Voti T&T:
Cast – Tasso: 6 | Tappo: 5
Storia – Tasso: 5 | Tappo: 5
Personaggi – Tasso: 5 | Tappo: 6
Cuore – Tasso: 5,5 | Tappo: 5
Voto Finale T&T: 5,3 / 10
Foto dal Web
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About the Author: Alessandro Tassinari
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