F1 – Pagelline Ignoranti GP Giappone 2026: Antonelli nella storia, Mara vede draghi e Jack Black domina il paddock

F1 – Pagelline Ignoranti GP Giappone 2026: Antonelli nella storia, Mara vede draghi e Jack Black domina il paddock

di 29 Marzo 2026

Il Giappone ci regala uno di quei weekend che sembrano usciti da un universo parallelo: draghi che sono T-Rex gonfiabili, interviste mistiche, giovani fenomeni che riscrivono la storia e veterani immortali che continuano a dire la loro come se il tempo non esistesse.

In mezzo? La solita Formula 1: a tratti spettacolare, a tratti tragicomica, sempre perfetta per delle pagelline ignoranti fatte come si deve.


Qualifiche

“C’è anche un drago” – Mara Sangiorgio

“C’è anche un drago” Mara Sangiorgio, ma era un T-Rex, uno di quei costumi gonfiabili che vanno tanto di moda ora sui social. Ma se John Lennon diceva “Credo nelle fate, nei miti, nei draghi. Tutto esiste, anche se è nella nostra mente”, allora chi siamo noi per non credere a Mara?
Voto: 10


“Non so cosa potrebbe avervi detto” – Mara MVP

“Non so cosa potrebbe avervi detto” sempre Mara che continua le sue interviste lampo ai vari tifosi giapponesi in pista. Che ci abbia annunciato il vincitore anzitempo? Che ci abbia spiegato il senso di tutto o l’origine della vita? Non possiamo saperlo, ma nel dubbio oggi Mara è MVP della settimana a mani basse.
Voto: 10 e Lode


I cappelli con le ali macarena

I cappelli con le ali macarena. Aho, anvedi ‘sti giapponesi? Sono sempre un passo avanti, pure alle multinazionali americane che producono letteralmente di tutto. In effetti giusto una settimana fa quel personaggio di Donald diceva che i giapponesi sono bravi… con le sorprese. Ci avete sorpreso.
Voto: 7,5


Lindblad elimina Verstappen in Q2

Lindblad che elimina Verstappen in Q2. Entriamo nel merito delle cose: una qualifica controcorrente, una Red Bull controproducente. Da lattina ad auto da corsa è stato un bel salto, rifarlo all’inverso un po’ meno bello. Si può fare come i gamberi, sì, l’importante è non fare il percorso dei gamberi che finiscono grigliati, perché di passi avanti ne fanno ben pochi poi.
Voto: 8


Antonelli in pole

Antonelli pole: e già si scatenano i mostri sacri del caso. Senna, Lauda e chi più ne ha più ne metta. Lasciate fare questo ragazzo, che ci farà sicuramente divertire: l’importante è lasciarlo divertire lui, prima.
Voto: 10


Hadjar davanti a Max

Hadjar davanti a Max. “Il mondo al contrario” non è soltanto un (discutibile) libro di un (discutibile) generale nostrano, sembra proprio il “nuovo mondo” in stile One Piece. Oppure una “storia alternativa del mondo”, per citare invece Roberto Giacobbo. Comunque sia, “wow, callo mai vicsto cuesto”!
Voto: 8


Fernando Alonso filosofo della F1

“Il 50% della squadra potrebbe guidare queste macchine, le curve veloci sono diventate stazioni di ricarica”. Niente da fare, Nando è più ingiocabile dell’Inter di Inzaghi. Anche se in realtà quelle Aston sono guidabili giusto da un contadino che ha il trattore KO. Comunque 30 e lode a Fernando
Voto: 10 (accademico)


Gara

Compleanno di Marc + Vanz DJ

Il compleanno di Marc e il Vanz che gli fa mettere su la canzoncina tutta per lui. “Spettacolo puro questo ragazzo!”.  Anzi, questi ragazzi, al plurale. Auguri Marc e grazie di esserci!
Voto: 9,5


Marc cita Renga

“A volte capita”. Cosa? Marc che cita Renga, forse involontariamente, forse no. Se avremo modo glielo chiederemo sicuramente. Nel dubbio, sta dando sicuramente “il meglio” di sé, proprio come vorrebbe il “Reng”.
Voto: 8


Jack Black nel paddock

Jack Black nel paddock che fa cose, pose, mose, dose, rose. Comunque sia, dovunque ci sia lui c’è spettacolo.
Voto: 10


Alonso diventa papà

Alonso che diventa papà. Dopo aver corso contro i figli dei suoi primi rivali. Proprio nel weekend in cui disse che sapeva che Schumi avrebbe rallentato perché ha famiglia. Destino. Sempre più ingiocabile. Inzaghiano.
Voto: 10


Duello Antonelli-Leclerc

Il sorpasso di Antonelli, il traverso e il controsorpasso di Charles. Questi ragazzi sono fantastici, la Formula 1 non sempre, ma loro questo non lo sanno e ci fanno divertire comunque. 
Voto: 9


“Stacchiamo le radio” – Vanz

“Stacchiamo le radio” del Vanz è il nuovo “andiamo a comandare”, l’inno di libertà che non ci meritiamo e che non sapevamo di volere, ma di cui ora non possiamo più fare a meno. Grazie Vanz, ancora una volta. Rovazzi prenda da esempio per il prossimo tormentone. C’è ancora tempo prima dell’estate.
Voto: 8


Incidente Bearman

Incidente di Bearman. Robe pazzesche. Per fortuna tutto ok. Per la FIA ovviamente nulla da segnalare, salvo poi comunicare a fine gara che per tutto aprile si parlerà di questo e altro. Ma era tutto programmato eh, mica pizza e fichi come piano B. E allora mi farò un campionato tutto mio, con black jack e squillo di lusso, ma senza campionato e senza black jack. Però “si capovolge la situazione” e invito Jack Black.
Voto: 5


Ferrari: talento vs caos

Ovvero: sorpasso di Leclerc su Hamilton VS lotte inutili tra Ferrari e richieste di swap ridicole. QUI il voto si divide a metà fra il talento purissimo dei piloti Ferrari e le lotte intestine che ogni volta rallentano la corsa del Cavallino (talvolta rampante, sovente zoppo). 9 da una parte, 3 dall’altra. La media è comunque sufficiente, ci sta.
Voto: 6


Russell vs Leclerc

Sorpasso di Russell e controsorpasso Leclerc. Non capisco fino a che punto questi controsorpassi siano frutto inevitabile del (ahimé) regolamento e quanto dipenda effettivamente dal pilota. Non lo capisco in generale, con Leclerc ho meno dubbi.
Voto: 9


Il dramma di Max

Il dramma di Max contro Gasly. Tutta una gara passata dietro alla macchina francese che si fa prestare il motore dai rivali tedeschi. Un dramma puro. Tutta una gara dietro alla scuderia dove Briatore ha bastonato duramente la seconda guida (che infatti è protagonista giusto nell’incidente di Orso Uomo). Tutta una gara così. Un dramma. Da “l’uomo contro la macchina” a “l’uomo contro l’Alpine”, che macchina spera di tornarlo presto. 
Voto: 4


Leclerc a podio

Leclerc a podio. Contro tutto e contro tutti, contro Russell, Hamilton, Norris e chiunque. E poteva lottare pure con Piastri con qualche pensiero in meno alle spalle.
Voto: 9


Piastri finalmente

Piastri secondo, ma soprattutto… Piastri che conclude la sua prima gara dell’anno.
Voto: 9


Jack Black con la bandiera

Jack Black con la bandiera. “Ebbasta e ‘ sti ca” mi direte voi, hai rotto ER CA con sto Jack Black. Ma anche no.
Voto: 10


Antonelli nella storia

Antonelli vince e diventa il più giovane leader del mondiale nella storia. Per questo non ci sono parole. È lunga, ma godetevi il momento…
Voto: 10 e lode


Alonso finisce una gara

Alonso che finisce una gara. Sembrava più una leggenda, una speranza, un sogno. E invece è diventata realtà proprio nel weekend in cui ha dormito meno. Nando Nightmare edition.
Voto: 9


Esultanza alla Bolt

Antonelli che esulta alla Bolt. La velocità è quella. Fantastico.
Voto: 10


Tra draghi, fenomeni e follia pura

Il GP del Giappone 2026 ci lascia in eredità una certezza e mille dubbi.

La certezza è Antonelli, che ormai non è più una promessa ma una realtà clamorosa. Però… Occhio a non bruciarlo. I dubbi sono tutto il resto: Ferrari che litiga, Aston che improvvisa, Red Bull che va a corrente alternata e un paddock in cui Jack Black sembra più costante di metà griglia.

E poi c’è Mara. Che vede draghi. O T-Rex. O forse semplicemente vede più lontano di tutti. Ci rivediamo dopo la lunga “pausa” (forzata) di aprile!

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

One Comment

  1. fabio 29 Marzo 2026 at 22:21 - Reply

    Mancano le “palle di acciaio” di Leclerc per il resto concordo…. comunque non so bene cosa stiamo vedendo….non è formula 1 questa!!!

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