Formula E – RecensionE ignorante GP Monaco 1: Roulette russa al Principato di Monaco

Formula E – RecensionE ignorante GP Monaco 1: Roulette russa al Principato di Monaco

di 3 Maggio 2025

Pre-Pagelle: Monaco, tra calcio e motori

Mentre si giocano le Semifinali delle coppe europee, con PSG e Arsenal protagoniste in un atteso match di Champions League, ecco che la Francia e l’Inghilterra tornano protagonisti ma… coi motori, in Formula E!

Ecco allora che l’E-Prix di Monaco si apre con il britannico Barnard (su McLaren) protagonista di un’ottima qualifica, con tanto di “pooooole positionnn”. Per dirla alla Vanzini. Davanti, tra l’altro, a un altro britannico, Rowland.

I tre doppi weekend di gara (di fila) in questo maggio si aprono con una Monaco sempre glamour, sempre attesa, sempre magica, con tanto di pit boost e colpi di scena fino alla fine!

Tanti sorpassi l’anno scorso e anche quest’anno l’attesa è tanta, tantissima, per vari motivi. Sicuramente, a prescindere dalla categoria, Montecarlo è sempre Montecarlo e… come dimostrato dalla gara di oggi, anche una grande roulette russa (anzi, monegasca)!


Le Pagelle di oggi

Qualifiche, Cinema, Motori

  • Voto a chi critica la mia intro per aver messo Monaco in Francia (lo so, è un Principato, ma allora non fate giocare il Monaco in Ligue 1 se non volete le mie semplificazioni geo-politiche!).
    Voto: 3 ai miei pregevoli detrattori (si scherza…).

  • La livrea di Cupra, che celebra la partnership con Marvel celebrando l’uscita in sala dei Thunderbolts.
    Voto: 10

  • La qualifica di Barnard, che ha Senna, Button e Hamilton come miti personali. Lui che debuttava un anno fa nella categoria, proprio a Monaco, per sostituire un Bird infortunato. Oggi parte dalla pole, dopo aver vinto il duello inglese con Rowland, che tocca due volte il muro.
    Voto: 10 alla qualifica… ma attenzione alla gara…


Piloti, sorprese e citazioni

  • Luca Filippi che cita Alonso nel pre-gara. Fernando sta bene ovunque, bravo Luca.
    Voto: 9 a entrambi.

  • La tradizione che vuole i più esperti davanti, ma poi la pole la fa un ventenne come Barnard, mentre i veterani (Buemi, Bird ecc.) stanno tutti sotto la decima posizione in qualifica.
    Voto: 8 alla sorpresa che rompe la routine.

  • Anna Capella, che parla qualsiasi lingua, riconosce qualsiasi sportivo in griglia e si intende di qualsiasi sport.
    Voto: 9


Paradossi e Personaggi

  • Lo sviluppo delle vetture di Formula E, che rende più veloci le auto e, per un curioso paradosso, rende molto più difficili i sorpassi…
    Voto: 2 al paradosso.

  • La simpatia di Ronny Mengo, con cui vorremmo collaborare per le nostre Pagelle ignorantissime.
    Voto: 9 a Ronny e alla nostra (sanissima) ignoranza.

  • Da Costa, sfortunato e un po’ ottimista, si ritrova nel muro già dopo 10 giri.
    Voto: 10, come i giri… mica per altro… ma è uno zero pesantissimo di punti per la lotta mondiale.


Sorpassi, agonismo e strategie

  • Dennis, che appena riparte la gara vola terzo approfittando della “dormita” di quelli davanti (tra cui De Vries).
    Voto: Wow Callo

  • L’agonismo del trio britannico Barnard, Rowland e Dennis, col primo costretto a cedere la prima posizione dopo due tagli di chicane di fila.
    Voto: 9

  • McLaren, che decide di abbandonare la categoria proprio quando Barnard continua il suo percorso di crescita.
    Voto: 2 a McLaren.


Pazzia “montecarlese”

  • La doppia sospensione di gara che stravolge completamente gli equilibri, le tattiche, i ragionamenti e porta un po’ di sana follia. Cassidy da diciannovesimo si ritrova secondo, Mueller vola in testa a 9 giri dal termine.
    Voto: 10

  • Dopo un inizio molto tattico e con pochi sorpassi, ecco un altro finale di gara degno della migliore Formula E.
    Cassidy che finisce l’energia, Dennis che si rianima dopo la crisi di Mueller, De Vries che schiaccia Dennis sulle barriere, Barnard a muro…
    Voto: 10 e Lode

  • Ma è finita qui? Assolutamente no!
    Sorpassi nel tunnel, botte da orbi, penalità a tre giri dal termine. La lotta per il podio si accende dopo una penalità a Dennis.
    Voto: 9

  • Il sorpasso di Mortara in volata su Mueller, proprio ai piedi del podio, sul traguardo.
    Voto: 9

  • Voto a Rowland, che sbaglia (in qualifica), cade e si rialza, resiste e combatte (in gara), sente rumori e vede fantasmi, ma non cede mai. Alla fine festeggia, meritatamente, nella gara più attesa dell’anno. Nissan è ancora l’auto da battere.
    Voto: 10 e Lode


Commenti Boost – Bonus ignoranti

  1. Barnard, ti vogliamo bene, ma la chicane è una curva, non un suggerimento.

  2. Monaco: dove se sbagli un millimetro vai a salutare il Principe.

  3. La Formula E è l’unico sport dove “rallenta che sei troppo veloce” è una strategia vera.

  4. Ogni volta che Cassidy finisce l’energia, un ingegnere piange in silenzio.

  5. La McLaren lascia la Formula E appena trova uno bravo: classico autosabotaggio sportivo.

  6. Più che un E-Prix, oggi sembrava Hunger Games con batterie al litio.

  7. Filippi e Capella insieme potrebbero commentare anche una partita di curling in sanscrito.

  8. Rowland sente rumori strani dalla macchina: era solo il cuore che batteva forte.

  9. Quando Mortara ti sorpassa sul traguardo, senti la tua carriera lampeggiare.

  10. Se De Vries avesse una monetina per ogni contatto, comprerebbe direttamente il podio.

Formula E - RecensionE ignorante GP Monaco 1: Roulette russa al Principato di Monaco


Conclusioni ignoranti – Aspettando Gara 2…

Ma quindi che ci aspetta domani?
Un’altra roulette monegasca, con le carte mescolate e le batterie (non solo delle monoposto) già al limite.
Barnard deve riscattarsi, Dennis vuole vendetta, Rowland cercherà il bis ma con meno fantasmi in radio (forse), Cassidy dovrà ricordarsi di ricaricare l’energia, De Vries dovrà evitare di giocare a bump cars.

E occhio ai team, alle strategie, a quelli che stan zitti e poi spuntano lì, tipo ninja con la livrea fluo.
Insomma: ci siamo, ci crediamo, ci gasiamo.

Domani è di nuovo Monaco, di nuovo Formula E, e noi siamo pronti con le nostre Pagelle Ignorantissime – Parte 2: La Vendetta.
Spoiler: ci sarà gente col coltello fra i denti. E noi lì a commentare come sempre. Ignorantemente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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