F1 – Pagelline Ignoranti GP Monaco 2026: Antonelli padrone del Principato, Alonso conquista un punto e Marc Gené sfida la sorte

F1 – Pagelline Ignoranti GP Monaco 2026: Antonelli padrone del Principato, Alonso conquista un punto e Marc Gené sfida la sorte

di 8 Giugno 2026

Monaco è sempre Monaco. Anche quando sembra noiosa, trova il modo di trasformarsi in un gigantesco episodio di caos (dis)organizzato. Quest’anno ci ha regalato di tutto: ritiri immediati, doppiaggi imbarazzanti, penalità comprese appena da pochi eletti, asfalto comparso dal nulla durante una bandiera rossa e soprattutto un Kimi Antonelli che ormai non sembra più un rookie ma il boss finale di qualche videogioco, magari Jumanji (versione moderna), che davano su TV8 proprio dopo la replica della gara.

E allora, nel dubbio, via con le immancabili Pagelline Ignoranti del GP di Monaco 2026.


Qualifiche

Aston Martin ultima e penultima – Voto 2

Monaco è il circuito dove il pilota può fare la differenza. Peccato che questo telaio imbarazzante non permetta nemmeno ad Alonso di compiere miracoli.

Ultimo e penultimo, assieme all’amico fritz, il caro Stroll. Praticamente invece di una squadra sembrano la modalità multiplayer di quei vecchi videogiochi, quando dimentichi di alzare la difficoltà.


Antonelli in pole – Voto 10

Monaco. Muri ovunque. Nessun margine d’errore. Pressione totale. E lui cosa fa? Pole. E mai meno di mezzo secondo davanti al compagno di squadra.

Come se fosse la cosa più normale del mondo. A questo punto il problema non è capire quanto sia forte Antonelli. Il problema è capire dove finisca la sua grinta.


Il ritorno di Verstappen in qualifica – Voto 9

Dopo settimane complicate, Max torna lì davanti. Secondo posto. Zampata da campione.

Sembrava pronto a giocarsela. Sembrava. Il destino, a volte, fa davvero schifo.


Marc Gené e gli yacht – Voto 9

“Quelli che non hanno potuto prendere il biglietto si comprano la barca e vengono qua.”

La frase dell’anno (la dice nel pre-gara, ma la mettiamo qui come incipit). Monaco spiegata in una riga. C’è chi guarda la gara dalla tribuna e chi dal ponte di uno yacht che vale il PIL di una piccola nazione.


Gara

Verstappen si ritira prima ancora di partire – Voto 4

Secondo in qualifica. Grande occasione. Semaforo pronto. E invece niente. Non parte. Non gira. Non combatte.

Praticamente il suo GP è durato meno della pubblicità prima dello streaming.


Doppiaggi dopo dieci giri – Voto 8

Monaco è stretto. Ma qui si è esagerato.

Dopo dieci giri c’era già gente che vedeva le bandiere blu come fossero decorazioni permanenti del circuito. Mah!


Antonelli che al giro 38 sta per doppiare Russell – Voto 10

A metà gara guardi la classifica. Pensi di aver letto male. Controlli di nuovo. No. Il leader sta davvero per doppiare il compagno, in Mercedes!


Antonelli doppia Russell quarto – Voto 10 e lode

E alla fine lo fa. Doppia il quarto classificato. A Monaco. Ripeto. A Monaco. Questa non è amministrazione. È dominio territoriale.


Leclerc e il doppio muro – Voto 8

Muro in qualifica. Muro in gara. Non si può dire che al ragazzo manchi coerenza. Weekend da muratore specializzato, appena dopo il rinnovo da 50 milioni l’anno.

Però va detto una cosa: senza Charles il finale sarebbe stato molto più noioso. Ha innescato un effetto domino degno di una sceneggiatura hollywoodiana.

Grazie per il contributo all’intrattenimento.


Antonelli (stra) vince ancora – Voto 11

Ormai i voti normali non bastano più. Domina. Controlla. Gestisce. Doppia mezzo schieramento.

E fra gialle, rosse, ripartenze da fermi (quest’anno è sempre un’incognita), giri veloci su giri veloci, qualifiche e quant’altro… Questa vittoria è proprio sudatissima.

E continua a mettere punti in tasca.

La domanda non è più se possa vincere il Mondiale. La domanda è chi abbia intenzione di impedirglielo.


Finale thriller incomprensibile – Voto 9

Penalità. Contropenalità.

Decisioni prima. Decisioni dopo. Decisioni durante.

Bandiere gialle. Bandiere rosse.

Strategie. Pit stop.

A un certo punto serviva un notaio per capire la classifica reale e quella teorica.


L’asfalto fresco durante la bandiera rossa – Voto Surreale

Monaco 2026. Bandiera rossa. E mentre tutti aspettano… ricompare l’asfalto.

Praticamente hanno fatto manutenzione live. La prossima volta magari ridipingono anche le strisce pedonali. O aggiustano i tombini di Las Vegas. O spostano varani, marmotte e gatti randagi.


Karma Williams – Voto 3

La Williams rallenta il gruppo. Gioca di squadra. Protegge i propri piloti. Tiene dietro Lindblad e compagnia.

Risultato? Lindblad finisce davanti. Sainz si ritira.

Quando il karma lavora più velocemente della FIA.


Alonso conquista il primo punto dell’anno – Voto 10 commozione

Un punto. Uno. Singolo. Piccolo. Minuscolo. Ma dopo mesi di sofferenza sembra un titolo mondiale.

Monaco si alza in piedi. Internet si emoziona. E persino i tifosi Ferrari meno legati al nostro eroe provano simpatia per qualche secondo.

GRANDE NANDOOOOOO!!!!!


Hadjar sul podio – Voto 10

Terzo posto. Resistenza. Velocità. Nervi saldi. Nonostante il ritiro del compagno, nonostante i problemi alla vettura.

Ormai non è più una sorpresa. È una certezza.


Hamilton secondo – Voto 9

Pulito. Costante. Intelligente.

Uno di quei weekend che ricordano perché Lewis sia ancora lì davanti dopo tutti questi anni.

Davanti a Charles ci sta perché va a muro un po’ meno spesso, davanti agli altri ci rimane perché ha ancora il fiuto del campione.


Gasly dal podio alla metà classifica – Voto 8

Per qualche giro era virtualmente sul podio. Poi arrivano le penalità. Poi arrivano i commissari. Poi arriva la realtà.

Ma resta comunque in Top 10. E considerando Monaco non è poco.


Marc Gené e la gufata definitiva – Voto 10

“Sarà il GP di Monaco più veloce della storia senza nessuna Safety Car.”

Pronunciata questa frase, il destino ha iniziato a ridere. Forte. Molto forte. Probabilmente sta ancora ridendo adesso.


MVP Ignorante del Weekend

Kimi Antonelli – Voto infinito

Pole. Vittoria. Russell doppiato. Gara dominata contro tutto e tutti.

Mondiale sempre più possibile.

A questo punto qualcuno controlli se per caso non abbia trovato il cheat code della Formula 1.


Premio “Finalmente!”

Fernando Alonso – Voto 10

Un punto. Solo un punto. “Solo”.

Ma dopo mesi passati a collezionare sfortune, rotture, problemi e tragedie meccaniche varie, quel punticino vale come una coppa.

Nando non molla mai. Nemmeno con Honda. Nemmeno con questa Aston Mai Martin…

E forse è proprio per questo che tutti continuiamo a tifare per lui.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

One Comment

  1. Fabio 8 Giugno 2026 at 7:42 - Reply

    Voto 10 per l’ultimo giro di Antonelli. Finisce in totale derapata il GP con i muri a 2 cm…. per me è valso tutte le 2 ore di corsa durante la quale mi sono addormentato ben 2 volte nonostante fossero le 17.30 quando l’ho iniziato…. Tutto il resto è la solita noia, la solita confusione… l’asfalto che ha buttato fuori l’Aston di Stroll è lo stesso che ha buttato fuorigioco Leclerc (che ha però dato la colpa ai freni Ferrari!!) ma nessuno prima ha visto niente!! Incredibile!! Le McLaren inslesistenti non meritano un bel voto 3?! E Verstappen che non “scanchera” dopo essere rimasto a piedi a 100m dalla partenza non merita un bel 10?! E Gasly non lo nomini mai?!

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