F1 – Pagelline Ignoranti GP Cina 2026: Antonelli nella storia, Ferrari litiga con se stessa e Aston sempre più tragicomica

F1 – Pagelline Ignoranti GP Cina 2026: Antonelli nella storia, Ferrari litiga con se stessa e Aston sempre più tragicomica

di 21 Marzo 2026

La tappa cinese conferma una cosa: la Formula 1 2026 non è normale.

Tra distacchi imbarazzanti, rookie che fanno la storia, Ferrari che combatte contro se stessa e una Aston Martin che ormai è diventata una serie TV drammatica, anche questo weekend ci ha regalato abbastanza materiale per delle Pagelline Ignoranti di altissimo (quindi bassissimo) livello.


Qualifiche Sprint

Divario imbarazzante tra top team e gli altri – voto 5

Altro che poca competitività “come l’anno scorso”.
Qui siamo passati direttamente al livello “giochiamo in due campionati diversi”.

I top team fanno un giro solo, gli altri sembrano fare un altro sport.
Due secondi di distacco per Williams, Aston e Cadillac: più che Formula 1, sembra una gara endurance… ma senza speranza. E pensare che ci si lamentava anno scorso, ora poi… Ma vedremo col tempo. Forse.


Max Verstappen “l’uomo contro se stesso” – voto 7

Dopo “l’uomo contro la macchina”, arriva il nuovo capitolo:
Max Verstappen vs Max Verstappen. Oppure, se preferite, Max vs Verstappen.

E quando Max inizia a litigare con se stesso… vuol dire che qualcosa non torna davvero. Ma almeno abbiamo il nuovo tormentone 2026.


“Una go kart di noleggio” – voto 8

La definizione di Marc Gené è poesia.

Vincere con una macchina così è come vincere con un kart preso al volo dopo tre birre fra amici.
E infatti il livello è quello: caos, ma divertimento assicurato. Un po’ alticci, ma felici.


Bearman e l’ultima curva – voto 6

Oliver Bearman arriva all’ultima curva… e sbaglia.
Ancora.
E ancora.

Praticamente ha un abbonamento fisso all’errore finale in quel punto del tracciato.


Sprint Race

La partenza di Hamilton e la lotta con Russell – voto 9

Lewis Hamilton parte fortissimo e se la gioca con George Russell.

Duello vero, duro, pulito.
Finalmente un po’ di sana Formula 1. Anche se questi sorpassi sono solo un’illusione, ma almeno vediamo un po’ di movimento.


Leclerc attacca Hamilton, ma non Russell – voto 5

Charles Leclerc sceglie il bersaglio sbagliato.

Attacca Hamilton… ma ignora Russell.

Ferrari contro Ferrari, episodio numero 483. Ok che il tuo compagno è il primo rivale e la Mercedes sta su un altro pianeta, ma…
Ragazzi, magari ogni tanto guardiamo anche gli altri?


“Non basta il piede, serve il carisma” (Vanz su Max) – voto 8

Carlo Vanzini tira fuori la frase filosofica del weekend.

Max ha il piede.
Il carisma pure.
Ma quando lo dice il Vanz… diventa leggenda.


Qualifiche F1

Pole di Antonelli, il più giovane di sempre – voto 10 e lode

Kimi Antonelli scrive la storia.

Pole position e record.
A quest’età noi al massimo facevamo pole… al bar.


Russell “The Rocket” – voto 9

Un giro.
Uno solo.
Secondo posto.

George Russell decide che basta così e saluta tutti. In un solo tentativo. Magia.


Gasly sesto – voto 8

Pierre Gasly si prende un gran sesto posto.

Zitto zitto, fa sempre il suo.
E spesso lo fa meglio di tanti altri.


Gara

Forfait McLaren pre gara – voto 7

Due top fuori prima ancora di partire.

Clamoroso.
Ma almeno la gara diventa imprevedibile.
Ogni tanto il caos serve.


Spin di Hadjar “alla Vettel” – voto 6

Isack Hadjar omaggia Sebastian Vettel con un testacoda.

Tributo apprezzato… ma evitabile.


Partenza Ferrari e Gasly – voto 9

Scatto perfetto.

Ferrari e Gasly partono come missili.
Quando azzeccano la partenza, sono spettacolo puro.


Alonso sparisce dalla classifica – voto 4

Fernando Alonso è decimo… poi undicesimo… poi dodicesimo…

E tu non hai nemmeno finito la frase che perde un’altra posizione.

Aston Martin ormai è una discesa continua. E il 4 è tutto per quel trattor…. ehm… per quella macchina.


Verstappen su Lindblad senza sconti – voto 7

Max vede Arvid Lindblad… e non fa sconti.

Nemmeno tra “parenti di marchio”.
La pietà non è prevista. Un fuoripista notevole.


Contatto Perez – Bottas – voto 8

Sergio Pérez e Valtteri Bottas.

Contatto.
Caos.
Spettacolo.

Pura poesia motoristica fra due piloti fuori da ogni schema.


Chinchero e la sfiga Aston – voto 7

Si parla delle sfortune di Alonso…
E si ritira un’Aston.

Di Stroll.

Ma sempre Aston è.
La sfiga ormai ha preso residenza lì.


Affidabilità ballerina – voto 8

Problemi ovunque.

Macchine che si rompono, strategie che saltano.

Risultato: caos totale.
E a noi va benissimo così.


Sky e gli highlights lunghi su YouTube – voto 10

Grazie davvero.

Per chi si perde la gara (cioè noi comuni mortali), gli highlights lunghi sono oro.

Servizio pubblico.


Topolino sui cordoli (partnership Disney) – voto 7

La F1 incontra Disney.

Topolino sui cordoli.

Aspettiamo Paperino ai box.


Lotta Ferrari: Hamilton vs Leclerc – voto 7

Ferrari contro Ferrari.

Di nuovo.

Sempre bello da vedere…
finché non ti ricordi che corrono per la stessa squadra.


Alpine e Haas sorprendono – voto 8

Grande gara.

Quando non te l’aspetti, arrivano loro.
E fanno pure bene.


Alonso saluta Perez mentre lo passa – voto 10

Perez passa.
Alonso guarda.

E saluta pure.

Tristezza e poesia al tempo stesso. Grazie Nando per questi gesti sempre iconici.


Vittoria di Antonelli – voto 10 e lode

Kimi Antonelli vince.

Giovane, veloce e già vincente.

Il futuro è adesso. L’Italia pure.


Podio Hamilton – voto 9

Hamilton c’è.

Sempre. Beh, più o meno.
Podio meritato.


Bearman, Gasly, Lawson, Hadjar – voto 8

Gruppo giovani + Gasly.

Tutti ottimi.

La nuova generazione spinge forte.


Lo speaker e “Kimi Raikkonen vincitore” – voto 10

Momento capolavoro.

Annunciato Kimi Raikkonen
invece era Antonelli.

Un mix tra nostalgia e confusione.


Verso il Giappone…

La gara in Cina ci ha detto una cosa chiarissima: questa stagione sarà tutto tranne che noiosa. Forse. O magari ha detto l’esatto contrario e io, al solito, non ci ho capito nulla.

Però, tra giovani che vincono, veterani che resistono e team che sembrano ancora in fase di montaggio, il mondiale 2026 è appena iniziato ma ha già regalato caos, sorprese e momenti totalmente surreali.

E se questo è solo l’inizio…
le Pagelline Ignoranti avranno materiale infinito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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