F1 – Pagelle ignoranti GP Qatar: Trenini, Penalità e Max che Gioca da Solo

F1 – Pagelle ignoranti GP Qatar: Trenini, Penalità e Max che Gioca da Solo

di 1 Dicembre 2025

Il Qatar è quella pista dove sembra che non succeda niente…
poi ti ritrovi con penalità a caso, Ferrari che si auto-lesiona, McLaren che si punisce da sola e Verstappen che vince mentre mangia popcorn.


La P4 di Alonso nella Sprint

Fernando che tira fuori l’ennesima prestazione fantasy. P4 con un’auto che normalmente lotta con Google Maps.
VOTO: 8 — Eterno. Fastidioso. Geniale


Leclerc spin come Seb

Charles fa un test nostalgico: “vedo se gira come Vettel nel 2018”. Risultato identico, “mai visto questo”.
VOTO: 4,5 — Tributo non richiesto


La qualifica di Lewis: 17°

Hamilton disperso nel deserto, senza bandiera, senza grip, senza spiegazioni.
VOTO: 4 — LEWIS ABBIAMO UN PROBLEMA


Le papaya rules McLaren: non rientra nessuno dei due con la Safety e penalizza entrambe le monoposto

La McLaren inventa una nuova strategia: farsi male da sola. Nessuno rientra, tutti pagano. Geniale.
VOTO: 3 — Autolesionismo arancione


La penalità di Ocon… e poi di nuovo penalità

Ocon colleziona sanzioni come figurine Panini. Gli mancava solo il bonus fedeltà.
VOTO: 2 — Penalty Simulator 2025


I pugni di Bearman al volante: grinta pura nella rabbia

Urla, pugni, bestemmie mute. Finalmente un pilota che reagisce come uno di noi al traffico.
VOTO: 9 — Rabbia controllata (quasi)


Le strategie diversificate grazie a Max e Red Bull che rendono la gara caotica e imprevedibile

Max e Red Bull decidono di fare gli adulti nella stanza e improvvisamente la gara diventa un casino meraviglioso.
VOTO: 8,5 — Caos calcolato


Aver accorciato la zona DRS e diminuito le possibilità di sorpasso

FIA: “rendiamo la gara più noiosa”. Missione compiuta.
VOTO: 2 — DRS monco


Leclerc che non passa Alonso nemmeno quando si gira: tragedia Ferrari

Alonso si gira, Charles arriva… e niente. Nemmeno così. Nemmeno con l’universo allineato.
VOTO: 3 — Tragedia in tre atti


Il trenino Alonso che tiene dietro tutti con classe

Fernando guida piano, difende meglio e manda tutti fuori di testa. Opinabile? No. Leggendario.
VOTO: 9 — Direttore del traffico


La super vittoria di Max

Max vince. Fine. Tutto il resto è contorno.
VOTO: 10 — Gioca in singolo


L’errore finale di Kimi che regala due punti d’oro a Norris in ottica mondiale

Un errore che pesa come un macigno. I mondiali si decidono così: in silenzio e con rimpianti. Ma non è un voto alle (non) “colpe” di Kimi (tutti sbagliano, ci mancherebbe), quanto piuttosto alla fortuna di Lando!
**VOTO: 6 — Lezione da nuovo “predestinato”?


Il podio di Sainz

Solido, concreto, zitto e secondo podio portato a casa in stagione (e Lewis zero). Carlos fa sempre il suo, mentre gli altri urlano.
VOTO: 8 — Sempre lì


CONCLUSIONI IGNORANTI

Un GP Qatar più teso di una gomma soft al giro 25. Penalità ovunque, Ferrari in tragicommedia, Alonso maestro Jedi e Verstappen che domina come se fosse normale con la macchina “non più forte”. La Formula 1: meravigliosamente illogica.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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