Moto GP – Recensione ignorante Silverstone 2025: Simply the Bez
Moto GP – Recensione ignorante Silverstone 2025: Simply the Bez
MotoGP Silverstone 2025 – Simply the Bez
Warm Up introduttivo:
Se tutto questo fosse accaduto un mese fa, avremmo potuto immaginare che fosse tutto uno scherzo, un pesce d’aprile. E invece lo scherzo lo fa l’Aprilia a tutti gli altri, con un Bezzecchi clamoroso che sbuca dal caos inglese come il protagonista di un western girato sul bagnato. A Silverstone succede di tutto: cadono (ma ripartono) i Marquez, cade Bagnaia, si rompe Quartararo, si arrabbia Morbidelli, ma alla fine sorride solo uno, con la sua Aprilia e una gara perfetta nel giorno più imperfetto di tutti.
Una corsa che parte già pazza dopo due curve, si ferma, riparte, cambia tutto e regala una delle domeniche più sconclusionate e divertenti dell’anno. E nel mezzo, tra colpi di scena e colpi bassi, ci sono l’orgoglio tricolore, il duello infinito tra Marquez e Morbidelli, e una volata finale da inchiodarsi al divano.
Alex Marquez e la scivolata infinita
La spettacolare scivolata infinita di Alex Marquez, che cade alla prima staccata dopo una buona partenza. Peccato, ma voto: 10 alla spettacolarità del gesto.
Marc alla partenza: magia immediata
La partenza di Marc, che da quarto si ritrova primo già dopo una curva. Incommentabile come sempre (fino a qui). Voto: 9 al gesto.
Marquez a terra, il destino colpisce
La caduta di Marquez (Marc). Non fai in tempo a scrivere le pagelle, che subito il destino ti beffa e fa cadere quello a cui avevi appena dato un gran punteggio. Voto: 8 al destino, che mi prende in giro.
Guido Meda e la frase della giornata
“Come se non ci fosse un domani e neanche settimana prossima“. Ogni tanto dobbiamo valutare (sempre positivamente) anche il solito Guido. Voto: 8.
I fratelli Marquez e il miracolo della bandiera rossa
La fortuna (anche nella sfortuna) dei fratelli Marquez, che cadono ma sono rimessi in gara dalla bandiera rossa. Voto: clamoroso.
Morbidelli alla Sergio Leone
Morbidelli cinematografico alla Clint Eastwood in Per qualche dollaro in più. Almeno secondo Sanchini. Voto: 10 a questo parallelismo da Sergio Leone.
Zarco-Marquez-Bagnaia: caos a tre
Lo scontro a tre fra Zarco, Marquez e Bagnaia, col super sorpasso di Marc. Poi non si capisce più nulla e perdono tutte le posizioni. Voto: “che succede amico?”
Pecco sconsolato
Il ritratto “desolato e sconsolato di Pecco”. Come direbbe qualcuno, “che amarezza“… Voto: 4.
Bezzecchi, Simply the Bez
Bezzecchi che vince su Aprilia dopo una gara in cui poteva succedere di tutto, un po’ per la pista, per i duelli, per le cadute, per le ripartenze e per tanto altro. Qualcuno lo diceva, qualcuno ci sperava soltanto. Voto: 10 e Lode, per togliere ogni dubbio.
Morbidelli vs Marquez: duello infinito
Morbidelli contro Marquez, un duello che si ripete più volte nella gara, arrivando letteralmente a giocarsela fino al fotofinish. Voto: 9.
Quartararo: parole finite
I problemi di Quartararo, poi la sua disperazione, gli applausi del team ai box. Non ha parole lui e non ne abbiamo nemmeno noi. Voto: peccato…
Le dita di tungsteno
Le dita “saldate con dei punti di tungsteno”. Serve aggiungere altro? Voto: 7.
Franco-bollato
Franco è francobollato. Anzi, Franco-bollato. Lo dice Sanchini, ma ci aveva già pensato prima io. Lo giuro. Voto: 6 al plagio e alla battuta pessima.
Volata da cartolina
La volata finale tra Marquez e Morbidelli. Un metro in più e avrebbe fatto podio il Morbido, due in più e forse lo avrebbe fatto comunque Marc. Ma cartolina da incorniciare. Voto: 30 e Lode.
Guido Meda, l’oracolo
“Non ho domande” ci informa Guido. Noi invece ne abbiamo sempre tante. Voto: 10 all’onniscienza del Meda.
In conclusione?
Silverstone 2025 ci lascia con più domande che risposte, ma con una certezza sola: Marco Bezzecchi non si batte. Non oggi, non su questa pista, non in questa gara che sembrava una corrida e invece si è trasformata in una giostra di emozioni. Oddio, signor giudice, Quartararo ci sarebbe probabilmente riuscito, ma con i “se” non si scrive la storia e non si beffa il fato.
Dietro di lui, Zarco fa il pompiere, Marc Marquez fa il solito Marquez, e Morbidelli ci va solo vicino, vicinissimo. Talmente vicino che se la linea del traguardo fosse stata disegnata due centimetri più in là, avremmo raccontato un altro finale.
C’è chi sorride, chi piange, chi applaude e chi si dispera. Questa è la MotoGP, questa è la follia buona delle corse, e oggi – tra sorprese, cadute, rotture e miracoli – ha vinto chi ci ha creduto di più. Anche quando nessuno ci credeva più.
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About the Author: Alessandro Tassinari
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Il mio tim si sta riprendendo. Non condivido assolutamente la possibilità di riprendere la gara una volta caduti a terra e non ripartiti… non mi spiego come dia possibile. Non capisco cosa abbia Bagnaia, non capisco Martin, non capisco le KTM, non capisco perché Quartararo sia così sfigato…. ma sono felice per il Bez e per il Tim