Quant’è bello “U Lagu” – Recensione Hotel Merano (Brenzone sul Garda)

Quant’è bello “U Lagu” – Recensione Hotel Merano (Brenzone sul Garda)

di 28 Giugno 2026
Quando ho detto ai miei amici che avrei passato il weekend a Brenzone sul Garda, mi hanno risposto ridendo: “Ma cosa dici? Vuoi dire Sirmione!”.
E invece no, cari miei, perché “U Lagu” è molto grande e bello in ogni sua zona e non bisogna per forza andare nella parte più famosa/costosa per divertirsi o rilassarsi in famiglia/con amici/altro.
Infatti, all’hotel Merano abbiamo trovato un servizio perfetto, con momenti bellissimi (penso che durante tutta la cena il pianista ha suonato musica live fino a notte inoltrata, senza interruzioni) e chicche degne delle migliori strutture ricettive.
Le camere sono fantastiche, alzarsi guardando il lago non ha prezzo ed è un modo perfetto per evadere dal solito (caldo) smog delle grandi città, con la loro calura e il loro traffico. Si può percorrere il lungo-lago a piedi, ma anche in bici e in poco tempo si può arrivare anche a Malcesine, da dove puoi prendere il traghetto per Limone (e non solo).
Pulizia fantastica, doccia tra le migliori che ho provato nel corso dei miei viaggetti con amici e famiglia, cortesia, simpatia e tanto altro sempre al servizio del cliente. Parcheggio privato e gratuito davanti alla struttura, colazione compresa (almeno nel mio caso), ascensore per chi ha problemi di deambulazione o solo valigie molto pesanti, portico vista lago, sala biliardo e altro.
Insomma, posso dire di essermi trovato benissimo e che sicuramente tornerò a “U Lagu” e nello specifico all’hotel Merano per un altro weekend di relax!
Scopri di più: QUI.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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