F1 – Pagelline Ignoranti GP Belgio 2026: Kimi Antonelli vola, Hamilton combina il caos e la Formula 1 perde contro il Mondiale

F1 – Pagelline Ignoranti GP Belgio 2026: Kimi Antonelli vola, Hamilton combina il caos e la Formula 1 perde contro il Mondiale

di 20 Luglio 2026

Dopo settimane di gare in cui la Formula 1 sembrava quasi voler fare concorrenza al campionato di calcio per spettacolo e colpi di scena, il weekend in Belgio ci ha regalato una nuova puntata della saga più imprevedibile del motorsport. Tra un Kimi Antonelli sempre più protagonista, un Hamilton versione demolizione controllata e un Fernando Alonso più interessato alla finale dei Mondiali che alla gara stessa, Spa (o quello che ne rimane nel calendario moderno) ha offerto parecchio materiale per le nostre amate Pagelline Ignoranti.

Perché alla fine la Formula 1 è anche questo: velocità, talento, drammi, radio infuocate e momenti talmente assurdi che sembrano scritti da uno sceneggiatore con troppo caffè.

E allora via con i voti.


🇪🇸 Fernando Alonso e l’ansia mondiale più importante della gara

Voto: 10

“Obiettivi per domenica? Tornare a casa in tempo per vedere la finale dei Mondiali”.

Fernando, semplicemente uno di noi.

Mentre gli altri piloti pensavano a gomme, strategie e temperature, Nando aveva una missione molto più importante: non perdersi Spagna-Argentina.

Dopo una carriera passata a combattere contro macchine, avversari, affidabilità e sfortuna cosmica, finalmente Alonso ha trovato il suo vero nemico: il calendario della Formula 1.

Altro che mondiale piloti. Qui si corre contro il fuso orario.


🟢 Aston Martin: sei secondi dalla pole, praticamente in un’altra categoria

Voto: 2

Ormai non è più un distacco.

È una distanza geografica.

Quando il primo e l’ultimo sono separati da sei secondi in qualifica, più che una sessione di Formula 1 sembra una gara tra una macchina e un trattore trovato in un campo.

La Aston aveva promesso il futuro, poi il futuro evidentemente ha preso una strada diversa e si è perso.

Newey, forse, sta ancora cercando il navigatore.


🟦 Kimi Antonelli: pole position da fenomeno

Voto: 10 e lode

La pole di Kimi Antonelli è una di quelle cose che qualche anno fa avremmo definito “sogno”.

Un italiano davanti a tutti in Formula 1.

E non per caso, non per caos, non per una bandiera rossa fortunata.

Per talento.

Il ragazzo continua a trasformare la pressione in benzina e ormai la domanda non è più “sarà un campione?”, ma “quanto velocemente arriverà il momento in cui dovremo smettere di chiamarlo giovane promessa?”.


🏆 La vittoria di Kimi: ormai non è più una sorpresa

Voto: 10

Perché il bello dei fenomeni è proprio questo: a un certo punto smettono di stupire.

La vittoria di Antonelli è il momento in cui il giovane talento diventa qualcosa di più.

La Mercedes ha trovato il suo presente e probabilmente anche il suo futuro.

E mentre qualcuno ancora cerca di capire se sia pronto, Kimi risponde nel modo più semplice possibile: con il cronometro.


🔥 Hamilton butta fuori Russell

Voto: 4

Lewis Hamilton contro George Russell.

Un tempo sarebbe stato uno scontro da film.

Oggi sembra più una puntata di una famiglia numerosa dove due fratelli litigano per il telecomando.

Il problema è che qui il telecomando costa milioni e viaggia a 300 km/h.

Hamilton ha regalato spettacolo, sì.

Ma forse non quello che il box Mercedes (e quello Ferrari) sperava.


👶 Podio giovane: il futuro è già arrivato

Voto: 10

Una delle immagini più belle del weekend.

Una generazione nuova che prende spazio.

Antonelli e gli altri giovani dimostrano che la Formula 1 non vive soltanto di campioni del passato, ma continua a costruire nuovi protagonisti.

Il ricambio generazionale è ufficialmente iniziato.


🛠️ Hamilton investe un meccanico

Voto: 3

Momento da dimenticare.

Per fortuna senza conseguenze gravi, ma resta una scena surreale.

Hamilton che invece di fare sorpassi in pista decide di provare la modalità “pit stop bowling”.

Una delle poche volte in cui il termine “strike” non dovrebbe comparire in Formula 1.


🇧🇷 Bortoleto ottavo

Voto: 8

Silenziosamente, ma continuamente.

Bortoleto sta costruendo una stagione interessante.

Non fa sempre rumore, non finisce sempre nei titoli, ma porta punti e dimostra solidità.

In una Formula 1 dove spesso conta più fare casino che fare bene, anche la normalità diventa un superpotere.


🌎 Lindblad e Colapinto nono e decimo

Voto: 8

Altri due giovani a punti.

E questo è forse il dato più interessante del weekend.

La nuova generazione non arriva soltanto per partecipare.

Arriva per prendersi spazio.


🏎️ Hamilton quarto nonostante la penalità

Voto: 7,5

Weekend complicato, errori, penalità, caos.

Eppure alla fine Hamilton porta comunque a casa un risultato importante.

Perché il talento resta.

Puoi discutere tutto: età, macchina, momento della carriera.

Ma quando c’è da tirare fuori qualcosa, Lewis spesso qualcosa trova sempre.


🥈 Hamilton secondo nel mondiale

Voto: 8

Magari non sarà il dominio degli anni migliori.

Magari non sarà più il Lewis dei record.

Ma essere ancora lì, ancora protagonista, ancora nella lotta, è un’altra dimostrazione della sua longevità.

La Formula 1 cambia. La Ferrari cambia.

Hamilton rimane.


🔥 Il ritorno di Max Verstappen

Voto: 9

Quando Max torna competitivo cambia sempre qualcosa nell’atmosfera.

È come quando torna il cattivo principale in una serie TV: improvvisamente tutti ricordano chi era il protagonista.

Verstappen non ha bisogno di troppe presentazioni.

Basta lasciargli una macchina decente.


Francia-Inghilterra 4-6: più spettacolo del GP

Voto: 10

Paradosso incredibile.

Una finalina mondiale di calcio con dieci gol sembra più folle di una gara di Formula 1.

Quando il calcio supera la Formula 1 in imprevedibilità significa che qualcosa è successo.

E forse anche questo racconta quanto il Mondiale abbia rubato attenzione ai motori.


😭 Russell che frigna

Voto: 5

George, talento enorme.

Però ogni tanto sembra il protagonista di un film dove il mondo intero è contro di lui.

La radio diventa un diario personale.

Manca solo:

“Caro diario, oggi anche il karma mi ha sorpassato di striscio”.


🇪🇸🇦🇷 Finale Mondiale vista con tifosi inglesi in hotel: tutti per la Spagna

Voto: 10

Il calcio sa creare situazioni meravigliose.

Dopo la sconfitta dell’Inghilterra al penultimo atto contro Messi, ritrovarsi con tifosi inglesi a tifare Spagna è una di quelle scene che ricordano perché lo sport è anche emozione, non solo risultato.

Rivalità sì.

Ma alla fine tutti davanti a uno schermo, tutti con la stessa speranza: vedere una partita memorabile.

E in fondo, anche questa è Formula 1.

Aspettare la domenica, sedersi davanti alla televisione e sperare che succeda qualcosa di incredibile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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