F1 – Pagelle ignoranti GP Olanda 2025: trofei rotti, ferraristi rotti e noi pure
F1 – Pagelle ignoranti GP Olanda 2025: trofei rotti, ferraristi rotti e noi pure
Introduzione ignorante 🍻
Il GP d’Olanda 2025 è stato un cocktail micidiale di genialate e disastri, roba che manco in un torneo di calcetto tra scapoli e ammogliati.
Abbiamo visto Norris partire con un “carrello della spesa” sotto la macchina e poi ritirarsi (se era della Conad #noncelodicono), Russell che prova a murare Alonso come fosse in NBA, e soprattutto la solita tragedia Ferrari: entrambe ritirate, Leclerc e Hamilton out con la disperazione dei tifosi che già googlano “nuovo hobby senza dolore”.
In mezzo a tutto questo, Piastri che sembra giocare a un altro sport: lui fa Formula 1, gli altri fanno autoscontri.
E poi il meglio del meglio: Hadjar sul podio e che rompe pure il trofeo, Alonso che ci regala radio da Oscar, e Tsunoda che mette punti a referto come se fosse un evento raro tipo eclissi totale.
Insomma: caos, risate e bestemmie a raffica in una gara che per i primi 20 giri abbondanti non ci aveva regalato nulla di straordinario.
Russell
Che schiaccia quasi Alonso a muro nelle FP3. Ma oh? Ma siamo matti? Che fai George, sei in pista o stai provando a parcheggiare al supermercato? Voto: zero spaccato e ti regalo anche un clacson inceppato.
Norris
Che parte col carrello sollevatore ancora sotto la macchina. Formula 1 o trasloco in corso? Voto: wow callo, con menzione speciale a Ikea per il supporto logistico.
Hamilton
Che finisce a muro. Gli avevano detto di “mettere insieme i pezzi della stagione”, lui ha capito Lego Technic. Voto: 4, perché almeno i pezzi li ha raccolti tutti.
La sfiga di Leclerc e Alonso
Che avevano appena cambiato gomme prima della Safety Car. Un grande classico, tipo film di Natale ma in versione maledetta. Sfiga assoluta per i soliti due. Voto: bestemmia altissima, purissima, levissima.
I sorpassi di Leclerc
Penalizzateli o meno, sono sempre al top. Lui sorpassa anche in coda al casello dell’autostrada. Voto: 10 e via di multa.
Sainz
Che attacca Lawson in radio con la voce da capobanda, e poi 10 secondi di penalità se li becca lui. Karma che fa l’applauso. Voto: 9, perché l’autogol resta sempre spettacolare.
Hadjar
Podio assoluto. Lo aveva detto a inizio anno che ci sarebbe arrivato, e l’ha fatto. Profeta, leggenda, fenomeno. Voto: 10 e lode, con bonus Santone del Fantamantra.
I team radio di Alonso
L’unico vero motivo per cui ancora guardiamo la Formula 1. Filosofia, comicità, psicodramma e radio verità in una sola voce. Voto: 30 e lode, con laurea honoris causa in Spettacolo.
La rimonta di Kimi
Fino alla botta con Leclerc. Un’epopea con finale in tragedia greca. Voto: 9, perché ci ha fatto sognare un po’.
La Ferrari
Che forza Leclerc a fare un cambio gomme che non voleva. Risultato: tragedia annessa. Voto: 2 alla Ferrari, ma solo perché il regolamento non ammette voti negativi.
Hadjar (parte 2)
Che rompe il trofeo nel post gara. Il miglior tributo possibile a Lando Norris. Voto: Lando Norris, ovvero 10 in distruzione creativa.
Bearman, Albon, Russell
Gara solida, tutti bene senza strafare. I tre moschettieri dell’anonimato efficace. Voto: 8, perché non li puoi criticare, ma non ti ricordi comunque cosa hanno fatto.
Piastri e Max
Sempre glaciali. Sembrano giocare a curling invece che a Formula 1. Voto: 10.
Tsunoda
A punti. Mai visto questo, come se avessero annunciato l’uscita di un cinepanettone diretto da Scorsese. Voto: evento epocale, catalogato dall’UNESCO.
Il Fato
Sempre sia lodato. Il grande gioco dell’imponderabile è l’unica “variabile costante” (perdonate l’ossimoro) su cui possiamo sempre contare per accendere gare talvolta noiose. A fin dei conti, ci sforziamo di commentare una gara in cui hanno fatto un sorpasso Verstappen (al via), uno Norris (di ritorno su Max), un paio nobilissimi Leclerc (che infatti qualcuno voleva pure penalizzare) e forse qualcuno Alonso con gomme più fresche di una ventina di giri. Poco più. Poca roba.
Non fosse stato per la botta di Lewis o per quella di Charles, non fosse stato per il rischio pioggia o i problemi di affidabilità, beh, staremmo parlando probabilmente di un’altra gara… E se è vero che “con i se o i ma non si scrive la storia”, noi allora dovremmo dare 10 pieno a tutti quelli che sono andati a muro, hanno fatto danni o hanno semplicemente sbagliato strategia. Ma dovremmo dare soprattutto un ENORME 110 E LODE al Fato (al caso, chiamatelo come volete), con tanto di Laurea ad Honorem in “rendere la Formula 1 un posto -leggermente- migliore”.
Conclusione ignorante 🎤
Alla fine il GP d’Olanda ci ha lasciato una certezza: le Ferrari si rompono sempre (in qualche modo), Norris qualche volta torna alle vecchie abitudini, mentre Piastri è in un campionato a parte, come Max quando ha la macchina dalla sua.
Russell continua a fare il fenomeno al contrario, Alonso regala più spettacolo col microfono di chiunque altro, mentre Hadjar ci fa godere come se fosse il cugino pazzo che spacca i bicchieri al matrimonio della parente antipatica che nemmeno ti ricordavi di avere.
Riassunto breve:
-
Ferrari: KO tecnico, KO morale, KO esistenziale.
-
Norris: ritirato con il carrello.
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Piastri: alieno.
-
Alonso: leggenda radiofonica.
-
Noi: ridotti a guardare la F1 solo per ridere dei team radio spagnoli.
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About the Author: Alessandro Tassinari
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