F1 – RecensiOne Ignorante GP Bahrain 2024: “Tornano i motori, tornano le illusioni”

F1 – RecensiOne Ignorante GP Bahrain 2024: “Tornano i motori, tornano le illusioni”

di 4 Marzo 2024

Primo GP dell’anno. Atmosfera da primo giorno di scuola: tutti emozionati, tutti sorridenti, tutti convinti che “quest’anno sarà diverso”. Spoiler: no.

Io, personalmente, ho aperto il weekend col cuore che sperava… e la mente che già si preparava a bestemmiare. Test invernali? Solite illusioni Ferrari. Proclami? Solita sbornia di ottimismo prematuro. E infatti, dopo 10 giri, Max Verstappen aveva già 8 secondi di vantaggio. Otto. Come le fasi REM che ho perso guardando la sua fuga solitaria.


🚀 La gara (spoiler: Verstappen ha vinto)

Verstappen parte in pole, parte davanti, parte e basta. Non lo vediamo più, neanche col binocolo. Guida come se stesse giocando a F1 Manager a difficoltà “facile”, mentre gli altri cercavano ancora di togliere il freno a mano.

Sergio Perez? Onesto secondo, come chi copia bene il compito del vicino. Sainz? Unica nota vagamente positiva, terzo al traguardo, ma con la faccia di chi sa già che tra una settimana la strategia gli rovinerà tutto.

E Leclerc? Partenza col botto… dei freni. Letteralmente. Problemi ai freni, vibrazioni, problemi al passo gara. Ha passato più tempo a chiedere spiegazioni alla radio che a superare gente.


🔥 Top moment ignoranti

  • Leclerc con problemi ai freni dopo 3 giri: inizia l’anno come aveva finito il 2023. A bestemmie.

  • Sainz che supera Russell con decisione e dignità: applausi. Finalmente aggressivo. Ma è la prima gara, diamogli tempo.

  • Perez che dice “ci siamo” dopo aver beccato 22 secondi da Max: ottimismo messicano, approvato.

  • Tsunoda furioso per un team order da RB a favore di Ricciardo: sbrocca, urla, e ci regala un po’ di trash radiofonico.

  • Alonso e Hamilton che si guardano in pista: momento amarcord. 90 anni in due, ma ancora lì a suonarsele come due vecchi in fila alle Poste.


💩 Menzione speciale a… Alpine (ex Renault)

Cioè: macchina inguardabile, Alonso che ringrazia il cielo di essere scappato in tempo, Ocon e Gasly che sembrano due turisti col jet lag. Il Gp di Bahrain per loro è stato tipo “ciao 2024, ci vediamo nel 2025”.


🏁 Top 10 Bahrain 2024 – Commenti ignoranti pilota per pilota

1. Max Verstappen –
Dominio totale. Non ha corso, ha fatto una passeggiata digestiva dopo una grigliata. Era talmente avanti che nel dubbio si sarà anche fatto il caffè a metà gara. Inquadrato raramente perché la regia ormai dà per scontato che sia davanti: Max l’inquadrabile.

2. Sergio Perez –
Sì, secondo. Ma con 22 secondi di distacco dal compagno. Più che “vicino”, era in un altro fuso orario. Gara solida, certo, ma sembra sempre l’amico bravo… del fenomeno. Red Bull lo tiene perché gli serve un secondo pilota che non faccia domande.

3. Carlos Sainz –
Il vero protagonista Ferrari del weekend. Aggressivo, deciso, sveglio. Sorpassa Russell con il coltello tra i denti, senza sbavature. Se il 2024 fosse il suo “anno da rinnovo”, siamo pronti a goderci la sua vendetta personale sul box che ama Leclerc più di sua madre.

4. Charles Leclerc –
Problemi ai freni, vibrazioni, scuse tecniche a caso, radio piena di sospiri. Classico Leclerc a inizio stagione: molto talento, zero fortuna e un pizzico di sfiga cronica. Lotta per il podio, ma poi finisce a prendere appunti su come Carlos lo abbia superato nella gerarchia interna in una gara sola.

5. George Russell –
Parte bene, poi si affloscia come le gomme Mercedes dopo 15 giri. Sembra sempre lì per lottare… poi sparisce nella mediocrità. Hamilton 2.0? Per ora, più un Windows Vista. Il talento c’è, ma serve un aggiornamento software urgente.

6. Lando Norris –
McLaren in crescita, lui guida bene ma non può fare miracoli. Gara pulita, da ingegnere. Nessuna sbavatura, ma neanche quel guizzo che ti fa dire “wow”. Lando sembra sempre pronto a vincere… in un universo parallelo in cui la Red Bull si rompe.

7. Lewis Hamilton –
Vagamente in modalità “sto solo scaldando le gomme per il 2026”. Si è fatto superare pure da Sainz senza battere ciglio. Guida pulita, ma poco ispirata. L’unico vero highlight è stato vedere lui e Alonso insieme in pista: sembrava un documentario su National Geographic: “I due vecchi leoni”.

8. Oscar Piastri –
Silenzioso, chirurgico, efficiente. Come una stampante Epson. Nessuno se lo fila, ma alla fine porta a casa punti pesanti. Non fa mai rumore, ma quando c’è da raccogliere, lui è lì con la paletta. Il futuro? Molto più interessante di quanto sembri.

9. Fernando Alonso –
Aston Martin non è più quella della scorsa primavera, ma lui ci mette il cuore, come sempre. A 42 anni guida meglio della metà della griglia. Il suo radio team radio sarà anche stato breve, ma dentro ci senti 20 anni di esperienze, vendette e sigari mai fumati.

10. Lance Stroll –
È arrivato decimo, e già questo è un miracolo. Gara anonima, ma senza errori. Quando taglia il traguardo, l’obiettivo è sempre lo stesso: battere almeno uno che non sia Latifi (che però non c’è più). E quest’anno ha pure iniziato col piede giusto: non è finito nel muro.


🎤 Commento finale by AleTasso21

Confermo il pronostico: dominio Red Bull, Ferrari già a rincorrere, e io già rassegnato. Lottare per un quarto posto non mi esalta, e vedere Verstappen con la tranquillità di uno che guida verso il mare ad agosto fa solo male.

Però almeno c’è stato Tsunoda a regalarci un po’ di pepe. Se questo è l’inizio… preparate i Maalox e le gif di Binotto. Ci aspetta una stagione lunga.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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