F1 – RecensiOne Ignorante GP Miami 2025: L’uomo contro la Macchina

F1 – RecensiOne Ignorante GP Miami 2025: L’uomo contro la Macchina

di 5 Maggio 2025

Introduzione ignorante (quasi seria)

Nei giorni in cui si fa un gran parlare di intelligenza artificiale, ecco che il solito Vanzini tira fuori (dal cappello) il proverbiale coniglio, evidenziando come lo scontro fra Verstappen e le due McLaren sia specchio di “Uomo contro Macchina“.

Oddio signor Giudice, vedendo com’è finita, ci auguriamo che il confronto non sia esattamente così (e che anche le due frecce inglesi abbiano almeno dei discreti piloti), ma il tema rimane, soprattutto vedendo come altri ottimi piloti (Alonso, Hamilton, Leclerc) siano “solo uomini” preda di una vettura dalle prestazioni… Beh, un poco deludenti.

Ma quello della sfida naturale/digitale non è certo l’unico tema di giornata ed ecco una bella carrellata di momenti top e flop a cui abbiamo assistito nel weekend. In ordine rigorosamente ignorante, con voto altrettanto ignorante!


Le pagelle di oggi:

L’apice assoluto del weekend: LEGO GP & piloti scatenati

Altro che DRS e mappature da qualifica. Il vero spettacolo del weekend non è arrivato dalla gara… ma da quella gara in anticipo fatta tutta di mattoncini LEGO! Alcuni dei protagonisti del weekend, tra cui Gasly, Leclerc, Russell & Co, si sono sfidati su iconiche monoposto di LEGO riproducenti (quasi) fedelmente le loro F1. Un momento di puro delirio simil-fanciullesco condito da sgommate di plastica (o almeno odore di bruciato), collisioni assurde e soprattutto le risate inconfondibili di Gasly, che ha praticamente commentato da solo la gara come fosse al karaoke con Crozza.

Il video ha fatto il giro del paddock (e dei social), con zoom ravvicinati, telecronaca da Oscar (Piastri) e momenti degni di una stagione intera di Drive to Survive, ma fatta da bambini scatenati. Altro che pole position.
Voto: 500 e Lode. Potremmo chiuderla già qui.

L’apice assoluto del weekend: LEGO GP & piloti scatenati

Foto dal Web


Il voto va al millimetro (e all’inspiegabile)

Gasly che nella Qualifica Sprint “manda in negativo” la distanza fra la ruota e il muro.
Voto: 8 (anzi -8 mm).

La livrea Ferrari, che ogni volta decide di celebrare qualcosa, alla fine celebra sempre lo sponsor (e lo fa pure maluccio).
Voto: hp (“Hai provato”…).

Kimi Antonelli nelle Qualifiche Sprint, senza aver mai visto il circuito, senza aver provato le soft prima, senza l’esperienza dei Verstappen and co… Si prende la pole con un “no bad”. Mamma mia, tanta roba.
Voto: 10 e Lode.

Marc Genè che, davanti ad una cosa davvero mai vista come quella di Kimi, rimane senza parole. Non un “Wow Callo”, non un “Mai visto questo”. Niente. Senza parole (noi e lui).
Voto: mai visto questo.


Aston e Ferrari in the Sky (col Vanz)

Una Aston Martin che qualche volta si rivede in Q3… Una volta tanto…
Voto: 10 ad Alonso (ma solo per la posizione finale in qualifica, decima, appunto).

La gara di Leclerc che finisce ancora prima di cominciare. Sia Benedetto (Vigna) il talento Ferrari (muretto e piloti) nello scegliere gomme e strategia…
Voto: Zero clamoroso alle Intermedie.

L’ennesimo “j’accuse” del Vanz, che sottolinea cosa si sarebbe detto se l’errore RedBull che lascia fuori Tsunoda dal Q1 Sprint “lo avesse fatto la Ferrari”. Ma il Cavallino ovviamente non sta a guardare e Leclerc entra con intermedie nel giro (l’unico) per posizionarsi in griglia prima della gara. Insomma, se lo avesse fatto Ferrari? Ah, no…
Voto: 10 al karma. Voto: Zero a Ferrari.

Il casco psichedelico, alla Disco Stu, di Lando Norris, che celebra Miami con un elmetto da disco.
Voto: deve piacere (ma anche no).


Mara, Kimi e il divertimento sprint

Mara Sangiorgio che gira in Mercedes assieme a Kimi Antonelli (non chiamatelo Andrea). Si vede la tranquillità di Mara e la tensione nello sguardo (e nella lingua di Kimi). O forse era il contrario.
Voto: 9 al siparietto.

Mi dispiace per Kimi (sfortunatissimo fra decisioni discutibili e colpi ai box), non voglio spendere parole (sarebbero solo imprecazioni) sull’incidente di Alonso, non amo le gare Sprint (non ne trovo il senso e il bisogno), ma bisogna ammettere che questa Sprint Race è stata godibile, divertente, tra una bestemmia e l’altra. Per quanto senso possa avere una Sprint (lasciate stare il commento di Marc).
Voto: 9.

Il tifoso che spiega alle telecamere l’incidente di Alonso.
Voto: 10 alla mimica.


Battute (non troppo) casuali

Norris, in quanto a fortuna, è il nuovo Verstappen… Stroll non fa nulla nelle gare tranquille, ma nel caos riemerge sempre, con grande fortuna anche lui. Chiude la top 3 dei fortunati “Sir Lewis Hamilton”, che dal “buio” degli ultimi giorni, si ritrova terzo a fine gara. Incredibile.
Voto: 10 alla fortuna…

“Lawson il nuovo Gasly”. Così commenta il mio fedele compare di queste Recensioni ignoranti. Chi ci segue dall’inizio, capirà…
Voto: 10 alla perfetta sintesi di Fabio. Voto: ZERO a Lawson.

Nota stonata: la gara che si chiude dietro Safety Car (dopo che così era pure cominciata).
Voto: 1.


I momenti cult

Il weekend di Miami “che di fatto inizia adesso” dopo 5 minuti dall’avvio del Q1. Quello che è venuto prima, no, non conta nulla. Grande Vanz.
Voto: 8.

Quando dici che la McLaren “vola davvero” e poi te la ritrovi sollevata con tutte e quattro le ruote da terra.
Voto: Menzione profeta.

Il ghiaccio sul computer, a metà fra un nuovo cocktail e un modo per tenere al fresco le proprie rotelle elettroniche. Per non perdere la testa nella folle terra americana.
Voto: Apericena di gara.

Il “Tutto regolare” di Marc, che ci ricorda il Sommo ai tempi della Rai. Nostalgia.
Voto: 10.


“Vuoi che dia un voto anche a lui?” – semicit

Verstappen che si difende “come un leone” su Piastri prima e Norris poi. Sì, forse Vanzini dovrebbe rinnovare un po’ il repertorio, ma Max è sempre Max.
Voto: 8.

Hamilton contro Ocon per una decima posizione, con Leclerc dietro a due Williams (di oggi, mica quelle storiche). Tristezza infinita.
Voto: 4 a prescindere da tutto, per un progetto che doveva essere vincente fin da subito.

“Leclerc attacca Sainz” anzi no è “Sainz che attacca Leclerc”. Ma cosa guarda il Vanz? Ma cosa stiamo guardando noi?
Voto: voto???

Le non-strategie Ferrari, i team radio che per il Vanz sono “Un tema a livello internazionale”, il vado/non vado, le recriminazioni, le mancate giocate di squadra. Ancora più triste della lotta contro la Williams….
Voto: N.C.


Scambi di posizione e di nervi

Alonso e Aston Martin in zona doppiaggio… Senza parole… Ovviamente ci spero, ma mi pare davvero fantascienza immaginare questa scuderia in lotta per il Mondiale anno prossimo.
Voto: speriamo nel cambio regolamento.

“Volete che faccia passare anche lui?” Il team radio di Hamilton su Sainz vale più di tante altre pagelle ignoranti. Il casino interno che si crea la Ferrari (da sola!) per una ipotetica sesta posizione contro (a conti fatti) un esordiente… Swap su swap sempre nei tempi sbagliati per fare cambiare, alla fine, nulla.
Voto: ZERO TONDO. Ma dal punto di vista di Sainz è un bel 9, di sicuro.

Gli elenchi infiniti di nomi che ci regala Vanzini. Vettel, Prost, Hamilton, Rosberg ecc ecc. Ma mi perdo sempre l’inizio e non capisco mai di cosa sta parlando.
Voto: 2 (alla mia poca reattività).


Conclusione ignorante – Ma chi ce lo fa fare?

Alla fine di tutto, ci ritroviamo ogni volta con la stessa domanda:
ma chi ce lo fa fare?
Guardare 300 km/h di strategie a caso, piloti che sembrano incastrati in un escape room chiamata “Ferrari”, team radio che sembrano uscite da una chat tra coinquilini ubriachi, e gente che vince solo se ha il karma buono dal mattino.

Eppure eccoci qui, tutti incollati, a ridere per Gasly che si schianta con una F1 di LEGO e ad arrabbiarci perché Sainz non ha potuto passare Leclerc, che nel frattempo stava facendo da chicane mobile a una Williams.

La verità è che la Formula 1 è come un pacco di biscotti: ti lamenti che non c’è niente dentro, ma continui a mangiarne uno dopo l’altro. E allora avanti così, tra caschi glitterati, gomme sbagliate e momenti che non hanno senso ma che sono bellissimi proprio per quello.

Alla prossima recensiOne ignorante. Tanto lo sappiamo: torneremo a farlo anche la prossima gara. Perché? Boh. Ma sì. 😎🏁

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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