F1 – Pagelline Ignoranti GP Gran Bretagna 2026: Leclerc domina, Antonelli in pole e Russell vive di karma positivo

F1 – Pagelline Ignoranti GP Gran Bretagna 2026: Leclerc domina, Antonelli in pole e Russell vive di karma positivo

di 7 Luglio 2026

La Formula 1 arriva a Silverstone e regala un weekend che definire normale sarebbe impossibile. Pole storiche, Ferrari finalmente dominante (o quasi), Mercedes che alterna capolavori a tragedie greche e Alonso che riesce persino a vincere… una gara con i Lego. Come sempre, ecco le Pagelline Ignoranti, dove la logica resta ai box e l’ironia prende il DRS.


Lewis Hamilton pole Sprint inattesa – Voto 9

Chi l’aveva visto arrivare? Nessuno. Nemmeno Lewis probabilmente. Per qualche ora è sembrato di essere tornati nel 2020, quando bastava respirare e faceva la pole. Il tempo passa, il talento decisamente no.


Marc Gené che “non sa e non capisce” perché Ferrari vada così forte – Voto 9

Un mix perfetto tra il suo storico “mai visto questo” e il leggendario “dobbiamo capire” di Binotto. Alla Ferrari ormai le spiegazioni sono come il Santo Graal: tutti le cercano, nessuno le trova.


Sprint Race – Voto 6

Sorpassi ok, ma al solito quasi tutti grazie alla batteria, però almeno stavolta non ci siamo addormentati dopo cinque giri. È già un enorme passo avanti.


La faccia di Toto Wolff quando Russell va nella ghiaia in qualifica – Voto 9

Quella faccia vale più di mille team radio. Sembrava uno che aveva appena scoperto che il Wi-Fi non prende più. Meme già consegnato alla storia.


Carlo Vanzini contro quelli che si lamentano delle code – Voto 8

In pratica il telecronista è passato dalla Formula 1 alla viabilità di Autostrade per l’Italia. Mancavano solo gli aggiornamenti sul traffico in A1.


Pole di Kimi Antonelli – Voto 10

Un altro pezzo di storia. Un altro record. Un altro weekend in cui ci ricordiamo che il ragazzo sulla Mercedes ha la patente da poco ma guida come se fosse nato con un volante in mano.


Tutti e 22 i piloti con gomma gialla nuova al via – Voto 8

Evento più raro dell’allineamento dei pianeti. Finalmente nessuno parte facendo strategie da sudoku. Tutti uguali, poi vediamo chi è davvero più forte. O almeno quale auto è migliore (spoiler: di certo non Aston).


Alonso vince la gara parade con i Lego – Voto 10

“È la gara più bella della mia vita, a parità di macchina vinco sempre.” Fernando è così: potrebbe trasformare anche una festa dell’asilo in un mondiale FIA. Re assoluto dell’autostima.


Alonso fermo nel giro di ricognizione (ma poi riparte) – Voto 8

Per qualche secondo abbiamo pensato: “eccoci, è già finita”. Invece no. Anche il destino, ormai, sa che con Alonso bisogna aspettare almeno due colpi di scena.


La regia F1 che mostra la grafica “Sprint Start” alla partenza della gara – Voto 4

Nemmeno loro sapevano cosa stessero trasmettendo. Forse avevano ancora aperto il file del sabato. La grafica ormai vive in una dimensione tutta sua (come quando decidono di non mostrarci “cose” e di nascondere le colonnine dei tempi).


Hamilton contro Russell – Voto 8,5

Compagni di un tempo? Sì. Amici? Forse. Rivali? Sempre. Quando si trovano vicini in pista l’atmosfera diventa improvvisamente molto meno britannica.


La foratura di Russell e l’illusione dei punti facili per Antonelli – Voto 7

Per cinque minuti abbiamo fatto tutti i calcoli del mondiale. Poi la Formula 1 ci ha ricordato che la speranza è il primo passo verso la delusione. Ecco quindi i problemi per Kimi…


Antonelli che vuole restare fuori nonostante i problemi – Voto 10

Mentalità da campione. Finché la barca va, finché la macchina cammina, lui resta dentro. Anche quando l’auto sembra chiedere pietà.


Verstappen fuori a quattro giri dalla fine – Voto 8 anzi 2

Ed ecco servito il colpo di scena finale. Max saluta tutti e Russell ringrazia il karma… ancora una volta.


Il “culo cosmico” di Russell: da sesto a secondo – Voto 10 anzi zero

Non è fortuna. Non è strategia. È ormai una forza della natura. Se cade un meteorite, probabilmente rimbalza e colpisce il suo avversario diretto.


Ferrari richiama Hamilton ai box facendogli perdere la posizione su Russell – Voto 5

Va bene coprire le strategie degli altri. Va bene marcare gli avversari. Però a cinque giri dalla fine far perdere un secondo posto (da doppietta) così fa venire voglia di spegnere il muretto direttamente dalla presa della corrente.


Sainz penalizzato di un giro per essersi sdoppiato… senza essere doppiato – Voto 3

Ormai il regolamento sembra scritto con le carte di UNO. Peschi una penalità e speri almeno sia del colore giusto.


La vittoria dominante di Charles Leclerc – Voto 10 e lode

Gara semplicemente perfetta. Nessun errore, ritmo devastante e vittoria mai realmente in discussione. Quando Charles riesce ad avere una Ferrari competitiva e un weekend pulito, ricorda a tutti perché è uno dei piloti più forti della griglia.


Doppio podio Ferrari – Voto 10

Due Rosse sul podio a Silverstone sono una boccata d’ossigeno dopo tante domeniche complicate. La vittoria di Leclerc e il podio di Hamilton raccontano una Ferrari finalmente solida, veloce e convincente. Adesso, però, il difficile sarà confermarsi.


Verdetto Ignorante

Tra Leclerc imprendibile, Antonelli autore della pole, Russell che continua ad accumulare karma positivo, Alonso che domina persino (o “almeno”) coi Lego e una Ferrari finalmente protagonista, Silverstone ci ha regalato uno dei weekend più folli della stagione. Se continuano così, rischiamo davvero di dover parlare più della pista che delle strategie, in una F1 però sempre più vittima di scelte discutibili (dall’applicazione dei regolamenti ai piani per il futuro).

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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