F1 – RecensiOne Ignorante GP Monaco 2025: doppie soste, giochi di squadra e tragedie esistenziali

F1 – RecensiOne Ignorante GP Monaco 2025: doppie soste, giochi di squadra e tragedie esistenziali

di 25 Maggio 2025

Introduzione – Benvenuti a Montecarlo, capitale mondiale dell’assurdo (e del pit-stop obbligatorio)

C’era una volta il GP di Monaco, dove non succedeva mai niente. Poi nel 2025 qualcuno ha deciso che i piloti dovevano fermarsi due volte. Non per prendere un caffè o salutare Marc Genè, ma per cambiare gomme. Risultato? Strategia impazzita, giochi di squadra spuntati come margherite sul prato, e l’impressione generale che nessuno, nemmeno i team, sapesse più cosa stava facendo.

In mezzo a tutto questo, Lando Norris trova finalmente la gloria nel Principato, con Leclerc che lo tampina come uno stalker gentile e Piastri a completare un podio che odora di futuro. Max ci prova con la magia finale, ma alla fine vince solo un bel nulla. Dietro, tra penalità, cordoli presi come rampe da skatepark, e meccanici fantasma, succede praticamente di tutto.

E noi, come al solito, eravamo lì per raccontarvelo male.


Qualifiche: cinema, classici Disney e colpi di scena

Tutti i piloti di F1 al cinema. Tutti, o quasi. Max non c’è, perché è impegnato nelle gare virtuali. Praticamente, gioca ai videogiochi.
Voto: 1000 a Max.

Il video sui social di Genè. Se non lo avete visto, lo trovate sul suo profilo.
Voto: FUORI CATEGORIA.

Leclerc e Stroll, con un tamponamento da P1. Le comiche, sempre col canadese protagonista (e lo sfortunato Charles).
Voto: 8 al classico di F1, anzi, Disney, vista la partnership imminente. E poi ci danno il bis in gara.

Hamilton che vola sul cordolo durante le prove. Cartolina spettacolare.
Voto: 8, anzi ottovolante.

Patrick Dempsey al circuito. Fra cinema e sport, una stella fra le stelle.
Voto: 8 alle telecamere che non sanno più cosa inquadrare.

Il ricordo del “Kimi (Raikkonen) originale” allo yat dopo il ritiro dal GP. Bello così.
Voto: 9 al ricordo dei tempi andati.

Piastri che bacia il muro in derapata.
Voto: 8.

Alonso a un millesimo da Hadjar in qualifica.
Voto: mai visto questo.

Adami e Hamilton. Prima gli dice che arriva Max, poi si smentisce dicendo che rallenta, può stare tranquillo. Ma Max è nel giro e Lewis si becca la penalità.
Ferrari, ci sei o ci fai?
Voto: inqualificabile.


Gara: tra gru, doppiati e poesia radiofonica

Il pre gara con Marc e Vanz nei panni di ingegneri edili. Ci aggiornano sulla situazione delle gru, sui cantieri, sul listino prezzi di Monaco (120 mila euro al metro quadro) e pure sulla vita condominiale di Leclerc e Max.
Voto: 3 al moderno capitalismo.

“È già lì Lewis” osserva il Vanz vedendo Hamilton settimo dopo le prime curve. Ma Lewis è sempre stato lì, già dalla partenza.
Voto: 9 di incoraggiamento al Vanz.

Due soste obbligatorie: ipotesi per due possibili errori Ferrari?
Voto: 7 al presentimento che circolava fra i tifosi prima della partenza.

Doppio sorpasso fra Bortoleto e Kimi, prima uno e poi l’altro. Bello!
Voto: 8 ciascuno.

Bearman più veloce di 4 secondi rispetto a Norris con strategie diverse, dalla cima al fondo della classifica.
Assaggio della (bella) follia odierna.
Voto: wow Callo.

Uno stoico Gasly, che riesce a tornare ai box senza sospensione, senza freni, senza ala, senza gomma, senza ruota, senza niente.
Mi tocca applaudirlo (eventuali penalità a parte).
Voto: 9.

Hamilton e Ferrari che, stranamente, riescono nella strategia e guadagnano due posizioni dalla prima sosta.
Voto: 8. Non me lo aspettavo.

Gioco di squadra di Faenza (e poi della Williams).
Oggi applaudiamo ciò che un tempo avremmo insultato fino allo sfinimento.
Voto: fate voi.

“Ecco che si preparano i meccanici RedBull” dice Vanzini. Ma non si alza nessuno.
Voto: 8. Fantastico.

Vanzini e Genè si sorprendono perché un doppiato lascia passare Max senza lottare.
Voto: 10. Sempre meglio.

Il duello fra doppiati: Stroll vs Bearman. Tanto inutile, quanto folle e pericoloso.
Per questo ci piace.
Voto: 9.

Il ritiro di Alonso. Doloroso perché inaspettato, tragico perché inevitabile.
Questa Aston non arriva a punti nemmeno partendo sesta, nemmeno a Monaco.
Voto: 10 a Fernando, perché è Fernando.

“Lo sguardo di Toto ha ucciso la camera”. Grande Marc. Ma era Toto o Totò?
Mercedes, oggi, non pervenuta.
Voto: 9 ai film di Totò, con l’accento.

Russell che supera Albon tagliando la chicane, dopo una gara passata dietro alle due Williams.
E lo fa apposta, preferendo la penalità.
Voto: ZERO a Russell, a Mercedes, a tutti.

“Box, box, for penalty”.
Poetico il team radio Mercedes per scontare la penalità del drive through inflitta dopo il sorpasso illegale.
Voto: TRAGICOMICO.

Hamilton che chiede il distacco da quelli davanti e il muretto che gli dice qualunque cosa, meno che quello che ha chiesto.
“Ma hai capito la domanda?” Cit.
Voto: Paperissima.


I meriti veri

Al di là di tutto: Norris, Leclerc, Hadjar (e un po’ pure Verstappen, Williams e Racing Bulls).
Voto: 10.
RedBull perde la chance su Piastri, Ocon invece mi rifiuto di valutarlo.
Ma va bene così.

Le due soste obbligatorie. Promosse, assolutamente.
Ha acceso la gara, ha rimescolato tutto più e più volte.
Voto: 10. Senza Lode, per la sfiga di Nando.


Conclusione – Una Monaco così, francamente, mancava da anni

Abbiamo visto una Ferrari che indovina le strategie (almeno una volta), un Hamilton che chiede info precise e riceve risposte da oracolo greco, una Red Bull che si incarta sul finale, e una McLaren che sogna in grande con due piloti sul podio. C’è stato un Gasly da standing ovation (anche se poi si è rotto tutto), giochi di squadra da manuale del cinismo, e pure un Alonso ritirato senza pietà, a ricordarci che il destino è bastardo.

In mezzo a doppiati che si fanno la guerra tra loro e team radio che sembrano sketch comici, resta un verdetto chiaro: questa Monaco è stata una delle più pazze, e quindi una delle più belle, degli ultimi anni.

E se ogni tanto anche la F1 si lascia andare al caos puro, noi non possiamo che applaudirla.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

One Comment

  1. Fabio 25 Maggio 2025 at 20:52 - Reply

    Sono d’accordo, la gara ha avuto qualche spunto di bellezza, se solo si riuscisse a sorpassare… servirebbe l’hyperboost sotto al tunnel….il povero alonso meriterebbe una vettura migliore…. speriamo sempre nel prossimo anno

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