F1 – RecensiOne Ignorante GP Barcellona 2025: gomme bianche, Ferrari sul podio e penalità varie

F1 – RecensiOne Ignorante GP Barcellona 2025: gomme bianche, Ferrari sul podio e penalità varie

di 2 Giugno 2025

Gran Premio di Barcellona – Recensione semiseria della domenica più matta della stagione

Tra strategie saltate, team radio improbabili e piloti trasformati in testimonial calcistici, il GP di Spagna ha regalato una valanga di momenti indimenticabili. E non sempre per le ragioni giuste… Anche perché, a conti fatti, il grosso della gara è stato assolutamente noioso.


Qualifiche di Barcellona: tra poesia, errori e cronaca alternativa

Ma per fortuna la Formula 1 non è solo velocità e decimi di secondo. A volte è anche (anzi, spesso) telecronaca surreale, momenti da meta-sport e leggende che nascono da frasi scappate troppo in fretta. Le qualifiche del GP di Spagna 2025, in questo senso, sono un piccolo capolavoro di intrattenimento collaterale.

“Faranno un solo tentativo” – Vanzini, 0.3 secondi prima del caos

Parte tutto con una perla firmata Sky Sport: “Tutti faranno un solo tentativo”, afferma convinto Carlo Vanzini. Neanche il tempo di spegnere la frase in cuffia che le macchine iniziano ad uscire in massa, affollando il circuito in un primo run che definire “anticipato” è un eufemismo.
Voto: Profeta al contrario.

Albon MVP… di chi?

In un Q1 dove ancora nessuno ha fatto il tempo, e i pochi che lo hanno fatto l’hanno fatto in ciabatte, arriva un altro sigillo dell’assurdo: “Albon MVP di questa prima parte di Q1”. Forse era l’unico con un tempo sul tabellone, forse si cercava disperatamente un titolo.
Voto: 7-, più per coraggio che per coerenza.

Hamilton ha mollato… ma era appena uscito dai box

Una gemma autentica: “Hamilton ha mollato il giro”, dice la voce Sky mentre il sette volte campione del mondo stava solo percorrendo i primi metri dopo l’uscita dai box. Che si possa “mollare” prima di iniziare? Forse sì, nella filosofia.
Voto: 8, perché è quasi zen.

Il meteo secondo… Marc Gené

Nel dubbio, Vanzini si affida al locale: “Tu Marc, che sei del luogo…” per un’analisi meteorologica che neanche le app più evolute. Gené, catalano d’origine e tradizione, diventa così il punto di riferimento per nuvole, pioggia e umidità.
Voto: 10, perché questo è giornalismo artigianale.

Alonso che saluta il pubblico, Leclerc che non ci riprova

Momento quasi romantico: Fernando Alonso saluta il pubblico dopo il suo primo tentativo, convinto (o rassegnato) che quello fosse il massimo. Ma Barcellona aveva ancora qualcosa da dire. Stessa scelta per Leclerc, che si ferma dopo un solo run. Risultato? Tutti gli altri si migliorano, Charles chiude settimo, Alonso addirittura decimo.
La poesia si spezza, ma almeno è stata intensa.


I Voti alla Gara

Parigi è (anche) a Barcellona

Gasly e Hadjar con la maglia del PSG nel post gara, dopo la vittoria in Champions: immagine iconica. Si emoziona pure il Vanz. O forse no. 
Voto: 9, sport uniti sotto un’unica bandiera… e una pioggia di milioni.


Aston Martin, squadra dimezzata

Solo un’auto in pista, quella di Alonso. Stroll è out per “infortunio”, dicono inizialmente. Poi iniziano i retroscena. Strano silenzio attorno a un team che sembrava voler dominare… In un altro universo o, almeno, in un altro anno (2026 dove sei?).
Voto: devo darlo davvero? (spoiler: no)


Toto Radio: la calma dei forti

In piena gara, Toto Wolff si apre in team radio con Russell: “George, stai concentrato.” (anche se lo dice in modo “meno italico”)
Voto: Zen. Austriaco. Assoluto.


Swap Ferrari: tardivi, maldestri, quasi comici

Quando arriva l’ordine di scambio tra Leclerc e Hamilton, ormai è tardi. Come al solito. Strategia Ferrari = recensione già scritta: “ignoranza tattica condita da incertezza emotiva”. Il resto, in positivo, lo mettono Leclerc e la dea bendata…
Voto: sempre più basso.


Gene & i nomi propri di persona

“Gásli e Hulkenbar”: Marc Gené riscrive la fonetica mondiale. E noi lo amiamo anche per questo.

Voto: 9 al mitico Marc.


Rally Alonso: ghiaia, bestemmie e talento

Nando finisce nella ghiaia con un rally da manuale, causa auto ballerina e gomma traditrice. Si complica tutto, ma lui… Fa comunque un garone da applausi. Barcellona lo ama, e lui risponde presente. Per un attimo, pensava di essere in un’altra categoria, poi si riprende, perché lui è di un’altra categoria.

Voto: 5 allo spavento dei tifosi per il fuoripista (non) programmato.


Strategia a caso™

“Una sola sosta dovrebbe bastare…”, dice Vanzini all’inizio. Alla fine? Tre, forse quattro, magari cinque. Come previsione direi “bene ma non benissimo”.

Voto: Premio speciale Shade.


Non montate quelle gomme (il film)

Le gomme bianche montate da Max? Idea geniale… se fosse stata una gara vintage. Così invece si distrugge tutto: Red Bull stava per fare il colpo grosso, ma getta tutto al vento. A quel punto, non era meglio restare fuori? Strategia da muretto Ferrari.
Voto: zero spaccato.


La curva di Alonso

C’è un tornante di Barcellona che ha un nuovo nome: “Curva Alonso”. È lì che con Fernando succede tutto. Sorpassi, colpi di scena, magia. Un parco giochi per adulti su quattro ruote. E Nando vola.

Voto: 9 ad Alonso e alla sua curva preferita. 


Verstappen vs Bearman – Mad Max strikes again

Il campione del mondo si “irrita” e saluta Bearman con un affettuoso gesto della mano. Più o meno.
Voto: Mad Max.


Sguardi da Cavallino (quasi) rampante

“Fuori i meccanici della McLaren, si guardano in faccia quelli della Ferrari”: Il Vanz questa volta fotografa perfettamente la scena. Della serie: “che si fa? chi lo sa?”. Standing ovation a Carlo.

Voto: 30 a questa perfetta sintesi.


Bellingham riflette (forse)

“Riflette anche Bellingham”, dice la voce Sky. Sul meteo? Sul destino? Sul GP? Non lo sapremo mai, ma ci crediamo lo stesso.
Voto: fede cieca.


Regolamenti secondo Sky

Discussione filosofica di Vanzini sulla Safety Car: chi aspetta chi, come si raggruppano i piloti, perché, per quanto, in base a cosa? Un romanzo breve che ignora il regolamento FIA. Ma è bello così.

Voto: 8 volante.


Toto contro Max

Verstappen a metà tra il 10 e il 2, prima punta alla vittoria, poi punta a buttar fuori gli avversari. E Toto come la prende? “Peggio dei tassisti di Roma” il commento su Max. Fantastico.

Voto: 10 a questa frase che va bene su entrambi.


Top prestazioni

  • Hulkenberg chiude quinto: non serve aggiungere altro.
    Voto: 10 e Lode.

  • Alonso sbaglia, si riprende, rimonta: sarebbe l’MVP…
    Se non ci fosse stato Hulk. 10 anche a lui.

  • Leclerc: baciato dalla fortuna per una volta. Una strategia (quasi) giusta, un sorpasso su Max e un podio meritato.
    Voto: 10.


Il post gara più bello dell’anno

Nel retro podio, c’è l’analisi del contatto tra Russell e Verstappen, ma in stile teen drama:

  • Charles: “Oh mio dio…”

  • Oscar: “Accidenti.”

  • Lando: “L’ho già fatto… in Mario Kart.”

Allora penalizziamo anche Lando, per averlo fatto (in Mario Kart). Confessioni impavide.

E questo basta per chiudere una domenica assurda, poetica, disordinata e bellissima. Proprio come la Formula 1.


🔚 Conclusione

Il Gran Premio di Barcellona ci ha ricordato perché amiamo la Formula 1: per le sorprese imprevedibili, i drammi da telenovela, gli errori assurdi e i lampi di genio. In pista (e fuori) tutto può succedere. E quando accade, è spettacolo puro.
Ci vediamo al prossimo giro. Motori accesi, sarcasmo pronto.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

One Comment

  1. Fabio 2 Giugno 2025 at 18:07 - Reply

    Voto 4. Al ritardo con cui sono arrivate le recensioni. Apprezzo tantissimo la “curva Alonso”…. tutti i sorpassi all’esterno…… wuao callo!! Strategia ferrari vincente solo perché quella Red Bull è stata peggiore…. almeno una volta…. Il regolamento durante la SC non si sta più capendo…. e comunque tutti fanno tutto nel giro di entrata della safety…. voto 2.
    Vogliamo i team radio liberi, con parolacce, insulti agli altri piloti ecc. Sarebbe molto più bello….
    Grazie per le recensioni… sono sempre il momento più brillante della noiosissima gara…

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