F1 – Pagelle ignoranti GP Austria 2025: tutto fumo (letteralmente) e niente bagarre
F1 – Pagelle ignoranti GP Austria 2025: tutto fumo (letteralmente) e niente bagarre
Benvenuti nel magico mondo della Formula 1 dove le gomme si sciolgono, i piloti si insultano a vicenda e Gasly rovina tutto. Spielberg ci ha regalato una gara in cui il vero spettacolo è stato… la noia, il caldo, e il fuoco vero (ciao Carlos). McLaren domina, Red Bull implode e Ferrari ci prova. E ora: PAGELLE IGNORANTI!
🔧 Qualifiche – tra scie, sfighe e pirlaggini
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Gasly – Voto: 0
Prima butta fuori Alonso in Q2 come un dilettante di F4, poi rovina il Q3 con bandiera gialla nell’ultimo settore. E per cosa? Per arrivare decimo.
➤ “E niente, Gasly è il Ferragnez della F1: crea hype e poi delude.” -
Max Verstappen – Voto: mai visto questo
Fa la scia a Bortoleto in qualifica per spirito di sportività. Che tenero. O forse era l’unico modo per far sembrare buono il weekend Red Bull. -
Marc Gené – Voto: 10
Per la frase cult: “Un meccanico super forte”. Oscar alla miglior telecronaca fantasy.
🔥 Gara – il GP più rovente (in tutti i sensi)
Lando Norris – Voto: 9
Polemico con il box, incazzato con la strategia, ma poi si riprende la vittoria con il successo su Piastri. Lando versione “leader incazzoso che vince comunque”. Altro che Mr. Nice Guy.
Oscar Piastri – Voto: 8
Prova a tenere la gara in pugno finché può, ma quando Norris gli si para davanti, fra un doppiato e l’altro, capisce che oggi è giorno di Lando. Rimane comunque l’unico a sembrare umano e non umano al tempo stesso in pista.
Charles Leclerc – Voto: 7
Solido, pulito, onesto. Fa il suo senza fare rumore, ma manca sempre quel centesimo per fare un dollaro. Il terzo posto è comunque oro in una domenica in cui Ferrari ci ha capito il giusto. O forse no.
George Russell – Voto: 6
Fa il bravo ragazzo. Troppo. Forse troppo pulito per una gara così sporca. Serve un po’ di cattiveria da kartodromo se vuole salire sul podio.
Lewis Hamilton – Voto: 5,5
Invisibile come la connessione Wi-Fi nel paddock. Corre, ma chi se ne accorge? Anche se è uno dei suoi migliori risultati in Rosso…
Fernando Alonso – Voto: 7,5
La battaglia con Bortoleto è divertente e tragica. Non si fa superare e trova anche la giocata da esperto veterano per ben due volte (prima con DRS e poi in fase di doppiaggio). Devo ancora capire la reale efficacia della sosta unica, ma forse non lo sapremo mai. Nel dubbio: ti si ama.
Gabriel Bortoleto – Voto: 8
Primi punti in carriera, regge il confronto contro Alonso e guida meglio della metà del paddock. Applausi.
Nico Hülkenberg – Voto: 7
Altro punto per lui. Sta facendo sembrare la Sauber una macchina da corsa. Miracolo o truffa?
Esteban Ocon – Voto: 5,99999999
Fa la gara anonima ma efficace. Come un vino da supermercato: senza infamia, né lode. Ma la sufficienza non gliela diamo per principio.
Kimi Antonelli e Max – Voto: contrappasso dantesco
Kimi fa strike su Verstappen al primo giro. Scena tragicomica da “Non è la F1, è Scherzi a Parte”. Ma dopo tanti anni di Super Max in versione autoscontro, beh… Questo è inevitabile contrappasso.
Carlos Sainz – Voto: fiamme libere
Auto che va a fuoco. Panico, adrenalina, e Ferrari che si dimentica il barbecue acceso.
Pierre Gasly – Voto: 0 (sì, di nuovo)
Non paga abbastanza per quello che ha combinato. Bandiera gialla, bagarre rovinata, e solo decimo. Argh.
Red Bull – Voto: -1
Verstappen out al primo giro, Tsunoda unico sopravvissuto (si fa per dire, eh). Il peggior weekend da quando avevano ancora i loghi del Minardi sulla macchina.
🏎️ Scena cult e momenti da ricordare
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Gené che commenta con la stessa emozione di un venditore di mobili. Impagabile, come il Vanz e come Matteo Bobbi, che ogni tanto scompare dai radar (manco fosse il monitor delle gomme che saltuariamente impazzisce).
🏆 Conclusione ignorante
Il GP d’Austria 2025 è stato una pizza surgelata mal scaldata: ci aspettavamo il festival della velocità e ci siamo ritrovati con gomme che crollano, sorpassi timidi e solo un po’ di pepe da McLaren. Ma attenzione: Norris adesso punta dritto al mondiale e Max, se continua così, si iscrive al kart amatoriale.
Ferrari? C’è, ma non spinge. Mercedes? Bah. Antonelli? Benvenuto nella giungla. E intanto Alonso, a 43 anni, continua a lottare come un boomer su Facebook: testardo, indomabile, incazzato.
Silverstone è alle porte. Speriamo almeno lì ci diano un GP degno di questo nome. E se no… almeno ci sarà qualche altro incendio. Ma soltanto metaforico, eh!
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About the Author: Alessandro Tassinari
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Sempre la stessa noia… macchine che partono e arrivano nelle stesse posizioni, lotte tra piloti che sembrano una partita di scacchi…. tutti che applicano le stesse strategie, Nando è atato l’unico che ha recuperato circa 10 secondi risparmiando una sosta… 20 lì ha persi andando più piano degli altri negli ultimi giri…. niente sorpassi in pista….. direi che se andiamo avanti così dobbiamo chiamarla F1 Polistil