F1 – Pagelle ignoranti GP Austria 2025: tutto fumo (letteralmente) e niente bagarre

F1 – Pagelle ignoranti GP Austria 2025: tutto fumo (letteralmente) e niente bagarre

di 2 Luglio 2025

Benvenuti nel magico mondo della Formula 1 dove le gomme si sciolgono, i piloti si insultano a vicenda e Gasly rovina tutto. Spielberg ci ha regalato una gara in cui il vero spettacolo è stato… la noia, il caldo, e il fuoco vero (ciao Carlos). McLaren domina, Red Bull implode e Ferrari ci prova. E ora: PAGELLE IGNORANTI!


🔧 Qualifiche – tra scie, sfighe e pirlaggini

  • Gasly – Voto: 0
    Prima butta fuori Alonso in Q2 come un dilettante di F4, poi rovina il Q3 con bandiera gialla nell’ultimo settore. E per cosa? Per arrivare decimo.
    ➤ “E niente, Gasly è il Ferragnez della F1: crea hype e poi delude.”

  • Max Verstappen – Voto: mai visto questo
    Fa la scia a Bortoleto in qualifica per spirito di sportività. Che tenero. O forse era l’unico modo per far sembrare buono il weekend Red Bull.

  • Marc Gené – Voto: 10
    Per la frase cult: “Un meccanico super forte”. Oscar alla miglior telecronaca fantasy.


🔥 Gara – il GP più rovente (in tutti i sensi)

Lando Norris – Voto: 9
Polemico con il box, incazzato con la strategia, ma poi si riprende la vittoria con il successo su Piastri. Lando versione “leader incazzoso che vince comunque”. Altro che Mr. Nice Guy.

Oscar Piastri – Voto: 8
Prova a tenere la gara in pugno finché può, ma quando Norris gli si para davanti, fra un doppiato e l’altro, capisce che oggi è giorno di Lando. Rimane comunque l’unico a sembrare umano e non umano al tempo stesso in pista.

Charles Leclerc – Voto: 7
Solido, pulito, onesto. Fa il suo senza fare rumore, ma manca sempre quel centesimo per fare un dollaro. Il terzo posto è comunque oro in una domenica in cui Ferrari ci ha capito il giusto. O forse no.

George Russell – Voto: 6
Fa il bravo ragazzo. Troppo. Forse troppo pulito per una gara così sporca. Serve un po’ di cattiveria da kartodromo se vuole salire sul podio.

Lewis Hamilton – Voto: 5,5
Invisibile come la connessione Wi-Fi nel paddock. Corre, ma chi se ne accorge? Anche se è uno dei suoi migliori risultati in Rosso…

Fernando Alonso – Voto: 7,5
La battaglia con Bortoleto è divertente e tragica. Non si fa superare e trova anche la giocata da esperto veterano per ben due volte (prima con DRS e poi in fase di doppiaggio). Devo ancora capire la reale efficacia della sosta unica, ma forse non lo sapremo mai. Nel dubbio: ti si ama.

Gabriel Bortoleto – Voto: 8
Primi punti in carriera, regge il confronto contro Alonso e guida meglio della metà del paddock. Applausi.

Nico Hülkenberg – Voto: 7
Altro punto per lui. Sta facendo sembrare la Sauber una macchina da corsa. Miracolo o truffa?

Esteban Ocon – Voto: 5,99999999
Fa la gara anonima ma efficace. Come un vino da supermercato: senza infamia, né lode. Ma la sufficienza non gliela diamo per principio.

Kimi Antonelli e Max – Voto: contrappasso dantesco
Kimi fa strike su Verstappen al primo giro. Scena tragicomica da “Non è la F1, è Scherzi a Parte”. Ma dopo tanti anni di Super Max in versione autoscontro, beh… Questo è inevitabile contrappasso.

Carlos Sainz – Voto: fiamme libere
Auto che va a fuoco. Panico, adrenalina, e Ferrari che si dimentica il barbecue acceso.

Pierre Gasly – Voto: 0 (sì, di nuovo)
Non paga abbastanza per quello che ha combinato. Bandiera gialla, bagarre rovinata, e solo decimo. Argh.

Red Bull – Voto: -1
Verstappen out al primo giro, Tsunoda unico sopravvissuto (si fa per dire, eh). Il peggior weekend da quando avevano ancora i loghi del Minardi sulla macchina.


🏎️ Scena cult e momenti da ricordare

  • Gené che commenta con la stessa emozione di un venditore di mobili. Impagabile, come il Vanz e come Matteo Bobbi, che ogni tanto scompare dai radar (manco fosse il monitor delle gomme che saltuariamente impazzisce).


🏆 Conclusione ignorante

Il GP d’Austria 2025 è stato una pizza surgelata mal scaldata: ci aspettavamo il festival della velocità e ci siamo ritrovati con gomme che crollano, sorpassi timidi e solo un po’ di pepe da McLaren. Ma attenzione: Norris adesso punta dritto al mondiale e Max, se continua così, si iscrive al kart amatoriale.

Ferrari? C’è, ma non spinge. Mercedes? Bah. Antonelli? Benvenuto nella giungla. E intanto Alonso, a 43 anni, continua a lottare come un boomer su Facebook: testardo, indomabile, incazzato.

Silverstone è alle porte. Speriamo almeno lì ci diano un GP degno di questo nome. E se no… almeno ci sarà qualche altro incendio. Ma soltanto metaforico, eh!

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

One Comment

  1. Fabio 3 Luglio 2025 at 5:36 - Reply

    Sempre la stessa noia… macchine che partono e arrivano nelle stesse posizioni, lotte tra piloti che sembrano una partita di scacchi…. tutti che applicano le stesse strategie, Nando è atato l’unico che ha recuperato circa 10 secondi risparmiando una sosta… 20 lì ha persi andando più piano degli altri negli ultimi giri…. niente sorpassi in pista….. direi che se andiamo avanti così dobbiamo chiamarla F1 Polistil

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