F1 – Pagelline Ignoranti GP Olanda 2026: Norris vince, Max sbatte a casa sua e Alonso passa da nonno a nono
F1 – Pagelline Ignoranti GP Olanda 2026: Norris vince, Max sbatte a casa sua e Alonso passa da nonno a nono
Il GP d’Olanda 2026 ci lascia in eredità una Sprint soporifera, una pioggia dotata di un tempismo comico, qualche sana frecciatina tra Verstappen e Russell e soprattutto l’immortale Fernando Alonso. Le Pagelline Ignoranti, ricordiamolo, non sono analisi tecniche e soprattutto non vogliono esserlo: qui si scherza, si esagera e si prendono in giro tutti, possibilmente senza risparmiare nessuno. Non prendiamoci troppo sul serio, che già la Formula 1 ogni tanto ci pensa abbastanza da sola.
E dopo questa cintura di sicurezza legale, possiamo partire.
La Sprint soporifera
Voto: 3
Noia Sprint. Poche parole perché sarebbe scorretto dedicare al commento più emozioni di quante ce ne abbia regalate la gara.
Diciamo che se avevate problemi a dormire, stavolta la Formula 1 ha pensato anche a voi. Servizio pubblico.
La pioggia con un giro di ritardo
Voto: 1 per il tempismo
La pioggia arriva appena finisce la Sprint. Letteralmente con un giro di ritardo rispetto all’unico momento in cui avrebbe potuto regalarci del sano caos.
È come arrivare alla festa quando stanno spegnendo le luci.
“Ragazzi, ho portato da bere!”
“Grazie, stiamo andando a casa.”
Verstappen contro Russell, episodio 482
Voto: 9
Verstappen dice che Russell starà sicuramente piangendo in radio.
Max non perde occasione.
Potrebbe trovarsi su Marte, senza ossigeno, con tre minuti di vita e probabilmente utilizzerebbe gli ultimi trenta secondi per chiedere via radio se Russell si stia lamentando.
Una rivalità ormai talmente naturale che presto verrà inserita nel calendario: Australia, Cina, Giappone, Verstappen contro Russell, Miami.
Max a muro a casa sua
Voto: 4
Il botto di Verstappen a inizio gara. A casa sua.
Tribune arancioni. Bandiere olandesi. Fumogeni. Tutti lì per Max.
Max: muro.
È come organizzare la festa di compleanno a casa tua e inciampare entrando in salotto.
Quando si dice sentire la pressione del pubblico.
Le due partenze di Antonelli
Voto: 9
Due partenze, due volte Antonelli versione missile terra-aria.
Quando si spengono i semafori Kimi sembra ricordarsi improvvisamente di avere un appuntamento dall’altra parte del circuito.
Reattività, cattiveria e zero voglia di aspettare gli altri.
Le partenze di Antonelli sono ormai un evento nell’evento.
Alonso: 30 giri con la soft e 30 con la hard
Voto: 57
Trenta giri con la soft. Trenta giri con la hard.
Stint più lunghi del weekend con entrambe le mescole.
A questo punto Fernando non gestisce le gomme: le adotta.
Gli altri chiedono al box quanto manca al pit stop. Alonso probabilmente domanda se può portarsi quel set anche al prossimo Gran Premio.
Pirelli gli consegna le gomme venerdì e lui le restituisce domenica sera con 80.000 chilometri, revisione fatta e ancora sei mesi di garanzia.
Il pit stop rimandato di Leclerc
Voto: 2
Pit stop rimandato di Leclerc, ci perde lui e ci perde Hamilton.
La Ferrari riesce ancora una volta in quella disciplina nella quale storicamente ha pochi rivali: prendere una situazione complicata e selezionare esattamente l’opzione che farà discutere di più.
Non ci guadagna Leclerc.
Non ci guadagna Hamilton.
Però guadagniamo noi, perché senza le strategie Ferrari metà delle Pagelline Ignoranti non esisterebbero.
“Grazie ragazzi”. cit
Alonso NONO: da nonno a nono
Voto: 10
ALONSO NONO. DA NONNO A NONO.
Motore Honda nuovo, macchina nuova, regolamenti nuovi, generazioni nuove.
Lui sempre lì.
Lo chiamano nonno della Formula 1 e Fernando risponde prendendosi il nono posto.
Da nonno a nono è un attimo.
Intramontabile Nando, patrimonio mondiale dell’umanità motoristica e unico essere vivente capace di fare 30 giri sulle soft probabilmente solo perché nessuno gli aveva comunicato che andavano cambiate.
Norris vince
Voto: 10
Lando Norris vince il GP d’Olanda.
Nel weekend di casa di Verstappen, con tutta Zandvoort pronta a festeggiare Max, alla fine sul gradino più alto ci sale Norris.
Vittoria pesante e soprattutto di quelle che fanno morale.
Gli olandesi erano venuti per sentire il loro inno.
Playlist modificata.
Lawson e Hülkenberg a punti
Voto: 8
Lawson e Hulk a punti.
Lontano dai riflettori principali, mentre davanti succedono cose e le telecamere cercano i protagonisti, loro raccolgono.
Sono quelli che durante una rissa al matrimonio continuano tranquillamente a mangiare il buffet.
Alla fine gli altri hanno litigato e loro tornano a casa con i punti. E la pancia piena.
Tsunoda torna e arriva undicesimo
Voto: 7,5
Tsunoda torna per questa gara al posto dell’infortunato Hadjar e arriva undicesimo.
Non male considerando tutto.
Rientrare praticamente al volo e sfiorare subito la zona punti merita rispetto.
È un po’ come quando ti chiamano per la partitella perché manca il decimo, arrivi senza riscaldamento e alla fine sei pure uno dei meno peggio.
Il problema è che qui la partitella va a 300 all’ora.
Conclusioni
Alla fine Zandvoort ci ha ricordato ancora una volta la grande legge della Formula 1 moderna: puoi annoiarti per mezz’ora e cinque minuti dopo ritrovarti a commentare Verstappen a muro, Ferrari che rinvia pit stop e Fernando Alonso che tratta una gomma soft come se fosse stata progettata per attraversare l’Europa.
Norris vince, Antonelli convince, Alonso sopravvive a tutto e Max scopre che anche i muri di casa propria fanno male.
La Formula 1 magari non sarà sempre spettacolare.
Ma per fortuna resta abbastanza strana da permetterci di scrivere queste robe.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
About the Author: Alessandro Tassinari
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