F1 – Pagelline Ignoranti GP Olanda 2026: Norris vince, Max sbatte a casa sua e Alonso passa da nonno a nono

F1 – Pagelline Ignoranti GP Olanda 2026: Norris vince, Max sbatte a casa sua e Alonso passa da nonno a nono

di 24 Agosto 2026

Il GP d’Olanda 2026 ci lascia in eredità una Sprint soporifera, una pioggia dotata di un tempismo comico, qualche sana frecciatina tra Verstappen e Russell e soprattutto l’immortale Fernando Alonso. Le Pagelline Ignoranti, ricordiamolo, non sono analisi tecniche e soprattutto non vogliono esserlo: qui si scherza, si esagera e si prendono in giro tutti, possibilmente senza risparmiare nessuno. Non prendiamoci troppo sul serio, che già la Formula 1 ogni tanto ci pensa abbastanza da sola.

E dopo questa cintura di sicurezza legale, possiamo partire.


La Sprint soporifera

Voto: 3

Noia Sprint. Poche parole perché sarebbe scorretto dedicare al commento più emozioni di quante ce ne abbia regalate la gara.

Diciamo che se avevate problemi a dormire, stavolta la Formula 1 ha pensato anche a voi. Servizio pubblico.


La pioggia con un giro di ritardo

Voto: 1 per il tempismo

La pioggia arriva appena finisce la Sprint. Letteralmente con un giro di ritardo rispetto all’unico momento in cui avrebbe potuto regalarci del sano caos.

È come arrivare alla festa quando stanno spegnendo le luci.

“Ragazzi, ho portato da bere!”

“Grazie, stiamo andando a casa.”


Verstappen contro Russell, episodio 482

Voto: 9

Verstappen dice che Russell starà sicuramente piangendo in radio.

Max non perde occasione.

Potrebbe trovarsi su Marte, senza ossigeno, con tre minuti di vita e probabilmente utilizzerebbe gli ultimi trenta secondi per chiedere via radio se Russell si stia lamentando.

Una rivalità ormai talmente naturale che presto verrà inserita nel calendario: Australia, Cina, Giappone, Verstappen contro Russell, Miami.


Max a muro a casa sua

Voto: 4

Il botto di Verstappen a inizio gara. A casa sua.

Tribune arancioni. Bandiere olandesi. Fumogeni. Tutti lì per Max.

Max: muro.

È come organizzare la festa di compleanno a casa tua e inciampare entrando in salotto.

Quando si dice sentire la pressione del pubblico.


Le due partenze di Antonelli

Voto: 9

Due partenze, due volte Antonelli versione missile terra-aria.

Quando si spengono i semafori Kimi sembra ricordarsi improvvisamente di avere un appuntamento dall’altra parte del circuito.

Reattività, cattiveria e zero voglia di aspettare gli altri.

Le partenze di Antonelli sono ormai un evento nell’evento.


Alonso: 30 giri con la soft e 30 con la hard

Voto: 57

Trenta giri con la soft. Trenta giri con la hard.

Stint più lunghi del weekend con entrambe le mescole.

A questo punto Fernando non gestisce le gomme: le adotta.

Gli altri chiedono al box quanto manca al pit stop. Alonso probabilmente domanda se può portarsi quel set anche al prossimo Gran Premio.

Pirelli gli consegna le gomme venerdì e lui le restituisce domenica sera con 80.000 chilometri, revisione fatta e ancora sei mesi di garanzia.


Il pit stop rimandato di Leclerc

Voto: 2

Pit stop rimandato di Leclerc, ci perde lui e ci perde Hamilton.

La Ferrari riesce ancora una volta in quella disciplina nella quale storicamente ha pochi rivali: prendere una situazione complicata e selezionare esattamente l’opzione che farà discutere di più.

Non ci guadagna Leclerc.

Non ci guadagna Hamilton.

Però guadagniamo noi, perché senza le strategie Ferrari metà delle Pagelline Ignoranti non esisterebbero.

“Grazie ragazzi”. cit


Alonso NONO: da nonno a nono

Voto: 10

ALONSO NONO. DA NONNO A NONO.

Motore Honda nuovo, macchina nuova, regolamenti nuovi, generazioni nuove.

Lui sempre lì.

Lo chiamano nonno della Formula 1 e Fernando risponde prendendosi il nono posto.

Da nonno a nono è un attimo.

Intramontabile Nando, patrimonio mondiale dell’umanità motoristica e unico essere vivente capace di fare 30 giri sulle soft probabilmente solo perché nessuno gli aveva comunicato che andavano cambiate.


Norris vince

Voto: 10

Lando Norris vince il GP d’Olanda.

Nel weekend di casa di Verstappen, con tutta Zandvoort pronta a festeggiare Max, alla fine sul gradino più alto ci sale Norris.

Vittoria pesante e soprattutto di quelle che fanno morale.

Gli olandesi erano venuti per sentire il loro inno.

Playlist modificata.


Lawson e Hülkenberg a punti

Voto: 8

Lawson e Hulk a punti.

Lontano dai riflettori principali, mentre davanti succedono cose e le telecamere cercano i protagonisti, loro raccolgono.

Sono quelli che durante una rissa al matrimonio continuano tranquillamente a mangiare il buffet.

Alla fine gli altri hanno litigato e loro tornano a casa con i punti. E la pancia piena.


Tsunoda torna e arriva undicesimo

Voto: 7,5

Tsunoda torna per questa gara al posto dell’infortunato Hadjar e arriva undicesimo.

Non male considerando tutto.

Rientrare praticamente al volo e sfiorare subito la zona punti merita rispetto.

È un po’ come quando ti chiamano per la partitella perché manca il decimo, arrivi senza riscaldamento e alla fine sei pure uno dei meno peggio.

Il problema è che qui la partitella va a 300 all’ora.


Conclusioni

Alla fine Zandvoort ci ha ricordato ancora una volta la grande legge della Formula 1 moderna: puoi annoiarti per mezz’ora e cinque minuti dopo ritrovarti a commentare Verstappen a muro, Ferrari che rinvia pit stop e Fernando Alonso che tratta una gomma soft come se fosse stata progettata per attraversare l’Europa.

Norris vince, Antonelli convince, Alonso sopravvive a tutto e Max scopre che anche i muri di casa propria fanno male.

La Formula 1 magari non sarà sempre spettacolare.

Ma per fortuna resta abbastanza strana da permetterci di scrivere queste robe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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