F1 – Pagelline Ignoranti GP Australia 2026: Mercedes imprendibile, Ferrari parte a razzo e Aston Martin nel dramma
F1 – Pagelline Ignoranti GP Australia 2026: Mercedes imprendibile, Ferrari parte a razzo e Aston Martin nel dramma
Mercedes imprendibile, Ferrari seconda forza e Aston Martin nel caos: tutto quello che è successo nella prima gara della stagione
La Formula 1 è tornata. E come spesso succede quando si riparte dopo mesi di attesa, la prima gara della stagione è stata un concentrato di tutto quello che rende questo sport imprevedibile: errori clamorosi, sorpassi inattesi, strategie discutibili e qualche situazione talmente assurda da far pensare più a un videogioco che a una corsa vera.
La gara che ha aperto il mondiale 2026 ci ha regalato subito parecchi spunti. C’è chi è partito fortissimo, chi ha mostrato una macchina già perfetta e chi invece sembra ancora perso nei propri problemi tecnici. In mezzo, rookie che si danno battaglia, veterani che non mollano e dichiarazioni che faranno discutere per giorni.
Insomma, la stagione è iniziata esattamente come speravamo: con abbastanza caos da permetterci di tirare fuori subito le Pagelline Ignoranti.
Il Vanz – voto 10 e Lode
Il ritorno più bello del weekend. Carlo Vanzini torna in cabina di commento dopo mesi difficili e lo fa nel modo che conosciamo: lapsus, intuizioni che arrivano tre giri dopo e quella capacità unica di accorgersi delle cose sempre un attimo dopo noi spettatori.
E proprio per questo lo amiamo. Niente sconti però: se sei tornato, sei tornato davvero. E noi siamo felicissimi di averti di nuovo a commentare le follie della Formula 1.
Il ritorno della Formula 1 – voto 8
Cara Formula 1, ci sei mancata. Tanto.
Però diciamolo: tra regolamenti nuovi, strategie astruse e qualche situazione da videogioco, la domanda resta sospesa nell’aria: è ancora davvero F1?
Diamo tempo al tempo. Ma prima o poi una risposta la pretenderemo.
Vicky Piria e la Batmobile – voto 9
Momento cult nei test quando Vicky Piria prova a evocare la Batmobile.
Prima “Bot mobile”.
Poi “Bat mobail”.
Il Cavaliere Oscuro ringrazia, ma probabilmente la sua auto (se aspettava di essere evocata correttamente) resta in garage.
Alonso e il dramma Aston Martin – voto 2
Weekend e (ahimé) ennesimo anno potenzialmente tragicomico per Fernando Alonso.
Motore Honda che non può girare al massimo per evitare che si rompa (ma pure così…), vibrazioni che rischiano di spaccarti le mani, pezzi di ricambio che mancano come l’acqua nel deserto, tecnici giapponesi che ora producono pannelli solari e una macchina progettata dal genio di Adrian Newey che sembra uscita da un laboratorio sperimentale del Dottor Gelo di Dragon Ball.
Perez e Bottas senza specchietti – voto 7
A quanto pare le Cadillac soffrono di un problema curioso: gli specchietti.
Sergio Pérez e Valtteri Bottas li perdono per strada.
Capisco che un pilota guardi sempre avanti. Ma così è davvero troppo.
Max a muro in Q1 – voto 5
Weekend complicato per Max Verstappen.
Finire a muro in Q1 non è proprio da lui. Segno che il 2026 potrebbe non essere la solita passeggiata. Poi comunque in gara si riprende e dà/fa sempre il “Max”, ma vedere la tua macchina gemella che si ritira per problemi di affidabilità può comunque spaventare…
Piastri fuori nel giro di formazione – voto 4
Momento surreale: Oscar Piastri si ritrova fuori ancora prima della gara.
Il giro di formazione non dovrebbe essere il punto più difficile del weekend. E invece… In un mondo di Verstappen e Leclerc, ora sento delle Spin Seb vibes…
La partenza di Leclerc – voto 9
Partenza fulminante per Charles Leclerc.
Scatta come un razzo, passa tutto ciò che può passare (Mercedes, cameraman, papere, tifosi e quant’altro) e si prende la testa della gara con una manovra da manuale.
Quando parte così, è uno spettacolo. Di questo possiamo dare qualche merito anche a Ferrari, sperando solo che il passo gara non demolisca poi quanto di buono proposto al via.
Alonso e il valzer di posizioni al via – voto 8
Parte in posizione 17, poi si ritrova improvvisamente 10°, salvo poi perdere rapidamente le posizioni (cosa assai prevedibile) nel giro di pochi giri (no, non chiedo scusa per il mio gioco di parole). Il voto lo diamo all’illusione di ciò che poteva essere e invece, ahimé, non è stato e non sarà.
La strategia Ferrari – voto N.C.
Quando arriva la Virtual Safety Car, Scuderia Ferrari decide di restare fuori.
Ancora una volta la scelta più discutibile possibile. Attenzione, non per forza sbagliata, ma “discutibile” nel senso di “creare discussione” nel puro senso del termine.
E la cosa curiosa è proprio questa: Ferrari riesce sempre a scegliere l’opzione più polemica. Comunque vada, sai già che a fine gara qualcuno storcerà il naso per quello che hai fatto. “Sempre” cit.
Bottas e il ritorno dei baffi sulla griglia – voto 10
C’è una cosa che mancava in Formula 1: i baffi di Bottas.
Il ritorno è glorioso e rigoglioso. Bottas è come l’omino che si passa la mano in faccia per pulirsi i peli nelle pubblicità della birra: semplicemente epico.
Anche se sui social ha sempre continuato a deliziarci con le sue pose da porno divo in costume, ci chiediamo davvero come abbiamo fatto a stare tutto questo tempo senza di lui in pista.
Il prevedibile ritiro di Nando – voto 4
Noi abbiamo già chiaro quale sarà il nuovo gioco preferito dai tifosi Aston Martin durante l’anno, domandarsi: quanti giri farà prima del ritiro?
Spoiler: non abbastanza. Sento odore di “GP2 Engine”…
Ocon vs Gasly – voto 7
Contatto tra Esteban Ocon e Pierre Gasly.
Francesi, compagni di nazionale… ma in pista non si fanno certo sconti. Soprattutto per via del primo, sempre simpatico come la spiaggia bollente sotto ai piedi quando ti ritrovi al mare senza ciabatte. Ma in fondo è stato pure divertente (il duello, non la sabbia che scotta).
“Sembrava Mario Kart” – voto 9
La definizione perfetta arriva da Marc Gené:
“Sembrava una gara di Mario Kart”.
E francamente è difficile dargli torto, anche perché lo stesso Leclerc sposerà, poco dopo, la medesima definizione. Adesso però ci aspettiamo nuovi commenti a tema per capire chi sia Mario, chi Browser, Luigi e tutti gli altri personaggi della saga.
Alonso risorge… e poi si ritira di nuovo – voto 9
Come in un film di fantascienza, Alonso torna in pista con 10 giri di ritardo.
Poi però si ritira di nuovo. La resilienza, sì, ma coi limiti fisiologici di una macchina nata sotto la stella sbagliata.
Un po’ come gli dei greci, che per salvare l’umano di turno lo trasformavano in albero, statua, animale… Bel salvataggio, eh? Ecco, per salvare Alonso da un’Alpine (si ricordi sempre che, prima che richiamassero Briatore, sono riusciti a farsi scappare sia Nando che Oscar) lo hanno catapultato nella peggior versione Aston (Matta) possibile.
Lindblad vs Bearman – voto 8
Gran duello tra esordienti (Orso ha un po’ più di esperienza in più, ma è comunque agli inizi).
Arvid Lindblad contro Oliver Bearman.
Il futuro della Formula 1 potrebbe passare anche da qui.
Bortoleto – voto 8
Grande sorpresa: Gabriel Bortoleto chiude nono.
Per un altro semi-rookie è un risultato enorme, soprattutto su un’inedita Audi.
Mercedes – voto 10
La vera padrona del weekend.
Mercedes-AMG Petronas Formula One Team fa doppietta in qualifica e in gara. Soltanto a dire tutto il nome completo fa paura.
Veloci, solidi e soprattutto imprevedibili. Quando Mercedes torna così, il mondiale cambia subito faccia. Antonelli potrà far divertire molti italiani, ma anche Russell, se soltanto si “lamentasse” un po’ meno e spingesse di più.
Ferrari seconda forza – voto 8
Ferrari non vince, ma dimostra di esserci.
Partenza perfetta, ritmo quasi sempre competitivo e una gara solida. Rispetto a certi disastri del passato recente, è già un passo avanti.
Anche Lewis che si risolleva un po’ è un gran segnale, ma in questa nuova Formula 1 rimane comunque un po’ tutto da decifrare e prima di montarci la testa sarà meglio attendere qualche altra gara.
Stroll e la frase perfetta – voto 7
Quando Lance Stroll dice ai microfoni che con la loro macchina “hanno potuto circolare più che gareggiare”, dice tutto sul momento nero dell’Aston Martin.
La prima gara dell’anno lascia già qualche indicazione interessante. C’è chi sembra avere una macchina pronta per dominare, chi può giocarsela con il ritmo giusto e chi invece deve ancora capire da che parte iniziare per rimettere insieme il puzzle.
Come sempre succede all’inizio di una stagione, però, le gerarchie viste oggi potrebbero cambiare molto in fretta. Bastano due o tre weekend per ribaltare completamente il quadro e trasformare un inizio difficile in una rincorsa entusiasmante.
Una cosa però è certa: se la stagione è partita con questo livello di caos, sorpassi e momenti surreali, le Pagelline Ignoranti avranno parecchio materiale su cui lavorare nei prossimi mesi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA








Auto che circolano, Mario kart, auto senza specchietti, motori che vibrano come martelli pneumatici, sorpassi e rallentamenti degni del peggior videogame con boost e penalità….. Detto questo ci mancava la Formula 1 come ci mancano le gomme da pioggia…. Lo spettacolo c’è stato…. l Ferrari pure…. i kw in più nell’erogazione di Piastri pure… i sorpassi di Max…. gli scontri di Ocon… un pilota Italiano sul podio…. che manca?!? Manca Alonso…..